ReggioNelWeb.it 27/07/2011
Una serie di immediate reazioni negative e mobilitazioni sul web e di piazza, protagonisti blogger, giornalisti, personalità della cultura e tanti utenti internet, hanno accolto la notizia: l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) ha approvato lo scorso 6 luglio uno schema di regolamento che introduce nuove misure a tutela del diritto d'autore, tra cui in particolare l’obbligo per i gestori di rimuovere entro pochi giorni contenuti online (musica, video, articoli di giornali, ecc.) che violano il copyright e la facoltà dell’AgCom di impartire un ordine di rimozione selettiva in caso di inadempienza.
Per sollecitare anche la Regione Emilia-Romagna ad attivarsi sulla questione e scongiurare tentativi o effetti di censura sulla “Rete libera” per eccellenza, diversi consiglieri del Gruppo PD, su iniziativa di Roberta Mori, hanno presentato in Assemblea un atto di indirizzo politico. La Risoluzione impegna la Giunta regionale a monitorare la regolazione in materia di tutela del diritto d'autore sulle reti internet, a contribuire ad una consultazione ampia e trasparente sul provvedimento dell’AgCom, a porre all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni la necessità di tutelare la libertà, democrazia e gratuità del web.
“Riteniamo giusto e doveroso tutelare il diritto d’autore, - dichiara la consigliera PD e prima firmataria Roberta Mori – però crediamo che un’iniziativa del genere, presa tra l’altro da un’autorità amministrativa e non dal Parlamento, vada valutata con grande attenzione perché non penalizzi la libertà sulla Rete.”
“Perciò, - spiega la Mori - anche se la materia esula dalla sua stretta competenza, chiediamo alla Giunta della Regione di prendere in sede nazionale una posizione netta a salvaguardia della democrazia digitale e dell’accesso sicuro dei cittadini ai siti Internet, vale a dire gli stessi principi che ispirano il nostro Piano telematico regionale.”
La Risoluzione afferma in particolare la necessità di un equilibrio condiviso tra remunerazione dell'autore e accesso libero, di un dibattito approfondito che scongiuri qualsiasi tentativo di censura e tenga conto del complesso degli interessi e soggetti coinvolti e, infine, dell’opportunità che tale dibattito non escluda la sede istituzionale rappresentativa del Parlamento, soprattutto in considerazione della dovuta chiarezza dei ruoli tra autorità amministrativa, legislativa e giudiziaria in una materia così importante.
L’hanno sottoscritta il presidente del Gruppo PD Marco Monari, la vice presidente Anna Pariani, i consiglieri Thomas Casadei, Tiziano Alessandrini, Marco Barbieri, Marco Carini, Palma Costi, Gabriele Ferrari, Rita Moriconi, Beppe Pagani e Franco Grillini dell’IdV.