ReggioNelWeb.it 31/05/2012
Davanti all'intenzione dell'Amministrazione Comunale di Reggio Emilia di vendere, e oserei dire svendere il nostro magazzino all'ingrosso delle Farmacie Comunali Riunite provo, oltre a forte perplessità anche note di sdegno verso un'amministrazione che sta svendendo tutto il nostro patrimonio pubblico.
Attraverso la cessione parziale o totale di codesto magazzino, si possono ricavare al massimo 35.000.000 di euro, a fronte ad un introito che lo stesso ci permette di avere, vendendo farmaci alle case di riposo e strutture sanitarie lombarde, di circa 6.000.000 di euro annuali.
Mi chiedo come potremmo rinunciare a questo introito, se non tagliando ancora e continuamente sui servizi al cittadino.
Comprendo almeno una cosa: il nostro Sindaco, con il ricavato dei 35.000.0000 di euro sicuramente riuscirebbe a raggiungere agevolmente la fine del suo mandato, lasciando poi, noi cittadini in una situazione grave che porterebbe il prossimo sindaco a dover tagliare in modo drastico sul welfare.
Non credo che questa sia una mossa corretta, né valutata in tutte le sue sfaccettature, e per capire come spesso le scelte di questa Amministrazione non siano state oculate, ci basta vedere come la fusione di ENIA con IRIS abbia portato abbondanza soltanto nelle tasche dei dirigenti di IREN, con una svalutazione del titolo di circa l' 80%.
Questi dirigenti molto probabilmente, non sono in grado di svolgere il loro lavoro ed hanno portato una società che era il fiore all'occhiello della nostra città ad avere un passivo che graverà sicuramente anche sulle casse del nostro comune.
Questa amministrazione comunale ha già operato negativamente verso il patrimonio pubblico della nostra città, non credo che potremmo permettere a questi personaggi, che hanno giocato con la finanza creativa, di adottare ulteriori scelte che ritengo devastanti e improduttive, e che lascerebbero un debito ulteriore sulle spalle dei cittadini e delle future generazioni.
Se l'Amministrazione Comunale vuole essere davvero trasparente, deve chiedere a tutti i cittadini il parere su questa scelta, e il dovere di questa Amministrazione é quello di rispettare il risultato democratico della scelta degli stessi; una scelta che non può essere fatta a senso unico e dettata dalla maggioranza di partito; questa scelta deve rispettare i principi di economicità, trasparenza e lealtà e di buona amministrazione.
Claudia Zafferri