I finanziamenti, in base ad un riparto regionale, andranno dunque a sostenere per 680.000 euro i servizi per la prima infanzia pubblici, prioritariamente nei comuni colpiti dal terremoto: Boretto, Correggio, Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Rio Saliceto. Altre risorse andranno ai nidi di Canossa, Ramiseto, Busana, Viano, Albinea, Casalgrande, Castellarano, Cavriago, Scandiano, Reggio Emilia, Rubiera e Quattro Castella. Alcune importanti novità da segnalare sono in particolare la realizzazione di un nuovo Polo per l'infanzia a Scandiano e l'ampliamento della scuola dell'infanzia di Cavazzoli a Reggio Emilia.
I restanti 164.000 euro andranno invece a 8 soggetti privati gestori di servizi per la prima infanzia situati a Guastalla, Barco di Bibbiano, Bibbiano, Vezzano, Gattatico, Bagnolo, Bagno e Reggio città.
“Ora vi è l'urgenza di consentire ai bambini delle zone terremotate e alle loro famiglie una ripresa dell'anno scolastico il più normale possibile – conclude l'assessore Malavasi - anche se il Piano complessivamente ha l'obiettivo di garantire come sempre una omogeneità dei servizi sul territorio e risposte adeguate ai bisogni delle famiglie, con particolare attenzione ai territori più disagiati. Anche grazie a questi contributi l'anno scolastico sia per i nidi sia per le materne inizierà regolarmente”.