Ogni martedì fatti e notizie da Reggio Emilia
31 Agosto 2010 n. 379
Prima Pagina
I forum territoriali di ReggionelWeb
Altre Notizie
Lettere a Reggio nel Web


Reggio nel Web tra i preferiti Aggiungi ai preferiti Rendi Pagina iniziale
Versione Stampabile Invia ad un amico Commenta l'articolo
Reggio Emilia centro internazionale della Psichiatria?

Intervista al Presidente del Centro di Documentazione della Psichiatria Alessandro Carri. A breve un convengo internazionale con Livia Turco e Romano Prodi. “Se le cose andranno in un certo modo, la nostra città potrebbe godere di un prestigio pari a quello di Reggio Children nel campo della salute mentale”.

ReggioNelWeb.it n. 196 del 14/11/2006

 

Presidente, lei è stato il principale sostenitore a Reggio Emilia di un Museo Nazionale della psichiatria nella nostra città. Perché?

Sono stato e lo sono perché il passato non si può e non si deve cancellare per fare meglio nel presente. Il manicomio di Reggio Emilia, per almeno due secoli, è stato fra i più importanti esistenti nel nostro Paese, non tanto e solo per il numero dei ricoverati (più di 2400 negli anni sessanta), ma per l’attività di ricerca e di innovazione che vi si svolse, sia pure in un contesto di segregazione e spesso di violazione anche dei diritti civili ed umani più elementari delle persone.

Del manicomio il S.Lazzaro dispone di una quantità enorme di materiali di inestimabile valore (cartelle cliniche, oggetti di contenzione, opere grafiche, fotografie etc.). Tutto questo è da mettere in mostra dando la necessaria prova visiva di quello che fu. Nello stesso tempo il museo non può non sollecitare al meglio la cura delle malattie mentali, sul territorio, in virtù dell’applicazione della legge Basaglia n.180 del 1978. Il Museo quindi come centro di studio e di ricerca in rapporto stretto con le università i centri di salute mentale e di quanti si occupano di questa materia.

 

L’impegno suo e del Centro di Documentazione e storia della psichiatria ha portato l’interesse verso il progetto da parte delle istituzioni locali e nazionali. A che punto siamo oggi?

Si, con soddisfazione si può dire che oggi vi sia una più ampia comprensione a livello istituzionale della importanza che ha la cura delle malattie mentali tanto da farne una priorità. Così è stata presentata in Parlamento una proposta di legge istitutiva di una specifica “fondazione” del Museo Nazionale di Reggio Emilia e a livello regionale si intende operare, attraverso l’I.B.C. (Istituto dei Beni Culturali) per farne un punto di riferimento essenziale, di istituzione di una “rete” che ponga in relazione i diversi centri che si occupano della materia sollecitando lo scambio delle esperienze e la loro qualificazione.

 

Ha senso parlare di Museo della psichiatria quando una parte della politica ha riproposto l’apertura dei manicomi?

Il superamento dei manicomi è incontrovertibile anche se c’è chi ne auspica la rinascita e ne favorisce la ricostruzione, in modo mascherato. Contro i manicomi si è pronunciato recentemente anche il Parlamento Europeo che ha approvato, all’unanimità, una relazione (John Bowis) con la quale si sostiene il loro superamento per ragioni umane, civili e anche economiche e sociali. E’ prevedibile quindi che quanto è stato avviato in Italia con la 180 possa essere esteso al resto dell’Europa valorizzando le nostre esperienze e aumentando in tal senso anche le nostre responsabilità.

 

Malattie mentali: come si caratterizzano oggi rispetto al passato e quali differenze nelle cure?

Come avviene per tutte le cose anche le malattie mentali sono in costante evoluzione e occorre comprenderne gli aspetti nuovi, curarle preventivamente. Un dato agghiacciante, ribadito dal Parlamento Europeo, è che un cittadino su quattro soffre di disturbi mentali confermando l’aumento considerevole delle malattie e, in particolare, degli stati di depressione. Tra l’altro le scienze, come gli esperti naturalistici e le nuove tecnologie fanno della psichiatria un terreno nuovo di ricerca a cui oggi è portata a interessarsi anche la filosofia. Le cure presuppongono quindi competenze che vanno ben al di là di quelle medico sanitarie e più specifiche di carattere psichiatrico, per investire tutti gli aspetti culturali oltre che economici e sociali.

 

In Europa ogni anno si suicidano 58.000 persone (con 100.000 tentativi di suicidio) e Reggio Emilia purtroppo è una città in cui i casi di suicidio sono sempre più diffusi. Perché secondo lei?

Si, quella dei suicidi è una delle piaghe più drammatiche dell’Europa di oggi. Non sono però dovuti tutti a cause derivanti dalle malattie mentali ma legate allo stress derivante spesso dal lavoro più gravoso rispetto le capacità di poterlo assolvere, alla mancanza stessa di lavoro, al fallimento nei rapporti familiari, alla rapidità con la quale cambiano i costumi e le tradizioni di vita, dalla competizione sempre più aspra che si manifestano nella società e, dalla carenza di solidarietà, di comprensione e di affetto, di aiuto di chi sta loro più vicino. Queste sono le cause che sono presenti anche nella Reggio sempre più industrializzata e sempre più “ricca”.

 

“Sofferenza psichica e politiche di salute mentale oggi in Italia e in Europa” è il titolo del convegno internazionale che si terrà a Reggio Emilia nei giorni 4 e 5 Dicembre. Quali sono gli obiettivi?

Gli obiettivi di questo importante convegno sono quelli di tendere (come abbiamo fatto con la settimana della salute mentale) a sensibilizzare i cittadini a considerare la malattia mentale come le altre malattie dalle quali si può guarire. Nello stesso tempo dare coscienza delle strutture esistenti, delle esperienze positive che qui, più che altrove, si sono fatte e sollecitare la solidarietà e l’azione di volontariato più ampia possibile per vincere il male. Tutto questo vogliamo metterlo a confronto con l’Europa e far si che in tutti i Paesi europei siano adottate misure di superamento dei manicomi.

A tale fine, con il convegno, si pensa di istituire un “osservatorio” che dovrebbe avere appunto il duplice compito: di scambio delle esperienze e di studio, di ricerca delle nuove forme nelle quali la malattia si manifesta e curarla tenendo anche conto di quegli aspetti culturali che fanno sempre più della psichiatria una disciplina complessa.

 

E’ prevista la partecipazione delle istituzioni locali e nazionali: il Ministro  Livia Turco, il Presidente della Provincia Sonia Masini, il Sindaco Graziano Delrio, il Rettore Gian Carlo Pellicani, il Presidente della Regione Vasco Errani, Romano Prodi, Giovanni Berlinguer e tanti parlamentari e studiosi europei in materia. Si chiederà loro un impegno preciso?

Da tutti questi personaggi ci si aspetta intanto un contributo di merito nella consapevolezza che quella della salute mentale è una priorità da affrontare non solo a parole ma con adeguati mezzi economici e finanziari. Più specificatamente poi chiederemo tutto il sostegno possibile per andare alla costituzione del Museo Nazionale attraverso una specifica Fondazione e alla costituzione di quell’osservatorio di cui ho parlato.

Se così si muoveranno le cose per Reggio si aprirà una fase nuova di impegno non tanto e solo a favore dei cittadini reggiani ma di tutta l’Europa con il prestigio che ne potrà derivare per la nostra città, pari a quello di Reggio Children, nel campo della salute mentale.

 

RC

Prima Pagina
Reggio nel Web tra i preferiti Aggiungi ai preferiti Rendi Pagina iniziale
Versione Stampabile Invia ad un amico Commenta l'articolo

I commenti agli articoli: Nuovo commento
nessun commento su questo articolo
  Nuovo commento




Informativa sulla privacy
Tutti i diritti sono riservati - E' consentita la riproduzione e l'uso, anche parziale, del contenuto del sito, la sua diffusione per via telematica a uso personale dei lettori, purché non a scopo commerciale, citando la fonte.
© 2002 alicenonlosa.it powered by Alicenonlosa società cooperativa a r.l.
Iscrizione Registro Periodici presso il Tribunale di Reggio Emilia, autorizzazione n. 1084 in data 5 novembre 2002
Direttore responsabile Marina Bortolani
Webmaster Stefano Delendati & Stefano Mutti
webmaster@reggionelweb.it
Risoluzione consigliata 800x600