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Inaugurata alla biblioteca Panizzi una nuova sala telematica

Sono disponibili alla Panizzi 30 postazioni telematiche per la consultazione dati e la navigazione. Una struttura didattica per consentire a tutti l’utilizzo dei nuovi media. Un’azione di alfabetizzazione elettronica volta a ridurre il digital divide e scongiurare forme di discriminazione.

ReggioNelWeb.it n. 221 del 15/05/2007

 

Un nuovo servizio si aggiunge all’offerta delle biblioteche cittadine. Da sabato 12 maggio la Biblioteca comunale “Andrea Panizzi” di Reggio Emilia – che già svolge sul territorio un’importantissima opera di promozione della cultura con oltre 770mila opere distribuite nel corso del 2006 attraverso le cinque biblioteche del sistema – mette a disposizione della città uno spazio attrezzato interamente dedicato all’apprendimento e all’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Obiettivo della nuova Sala telematica -inaugurata dal sindaco di Reggio, Graziano Delrio e dal direttore della Biblioteca, Maurizio Festanti- è facilitare l’accesso e la consultazione delle risorse proposte dai nuovi media (internet, banche dati elettroniche, materiali multimediali) e promuovere la riduzione del cosiddetto digital divide, lo scarto di competenze tecnologiche, colpevole in alcuni casi di dar luogo a discriminazioni di carattere culturale e sociale. La Sala Telematica non offrirà infatti solo un servizio pubblico di informazione e consulenza, ma opererà come una vera e propria struttura didattica, volta all’alfabetizzazione elettronica.

La Sala telematica è dotata di 30 postazioni individuali multimediali (con collegamenti ad internet, banche dati remote, rete civica, reti bibliotecarie nazionali e provinciali, Lan della biblioteca), di un’ampia dotazione di banche dati su Cd-Rom (gestite in rete ed interrogabili da ogni postazione) e della strumentazione necessaria per l’attività didattica.

Nella sala sarà inoltre presente un operatore specializzato che organizzerà corsi di base (rivolti sia alle scuole sia ai cittadini) e sarà disponibile per attività di assistenza individualizzata e consulenza alle ricerche.

Nella sala – aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 – si potrà navigare in internet, navigare in wi-fi (connessione senza fili) utilizzando il proprio portatile, accedere alla posta elettronica via webmail, utilizzare i programmi di Open Office (scrittura, presentazione, foglio elettronico), scaricare dati su supporto rimovibile, stampare documenti. Ai servizi, gratuiti, si accede registrandosi tramite documento di identità (l’accesso per i minori è regolato da apposita procedura).

L’idea di offrire questo nuovo servizio pubblico nasce dalla consapevolezza che il rapido sviluppo delle tecnologie informatiche e delle sue molteplici applicazioni rischia di produrre nuove disuguaglianze e di precludere a parte della cittadinanza opportunità di accesso e partecipazione al sapere e alla vita della comunità.

Per garantire quindi che le tecnologie non siano apportatrici di squilibri sociali, ma possano viceversa divenire strumento di democrazia, l’Amministrazione ha deciso di rendersi promotrice di azioni volte a combattere l’analfabetismo elettronico e di intervenire in maniera diretta a tutela di chi possiede meno dimestichezza con le innovazioni informatiche.

Come già avvenne a fine Ottocento quando, all’indomani dell’unificazione del Paese, le istituzioni locali (con la creazione dell’Università popolare e della Biblioteca popolare, con annessa scuola) svolsero un ruolo decisivo per ridurre l’analfabetismo di massa, oggi il governo locale ha posto tra i suoi obiettivi prioritari l’intervento in questo campo e l’attivazione di un servizio ad hoc alla biblioteca Panizzi che, insieme alle quattro biblioteche decentrate di Rosta Nuova, Ospizio, San Pellegrino e Santa Croce, costituisce il luogo istituzionalmente deputato alla promozione della cultura e alla gestione dell’accesso alle fonti d’informazione.

Info: Sala telematica, tel. 0522.456069 e panizzi@comune.re.it

 

 

Il sistema bibliotecario comunale. Dati anno 2006

 

I dati relativi al 2006 sull’uso che i cittadini reggiani fanno delle strutture culturali ci mostrano uno scenario caratterizzato da una risposta straordinaria, in termini qualitativi e quantitativi, all’offerta che gli stessi servizi offrono alla nostra comunità. Bastano solo alcuni esempi particolarmente significativi per delineare un quadro generale che presenta motivi di grande soddisfazione.

Nell’ambito del sistema bibliotecario comunale, il dato che riassume meglio di tutti la capacità delle nostre biblioteche di venire incontro alle esigenze di informazione, di studio, di aggiornamento e di lettura degli utenti è rappresentato dalle oltre 770mila opere distribuite nel corso dell’anno dalle cinque biblioteche del sistema: la Panizzi e le quattro biblioteche decentrate di Rosta Nuova, Ospizio, San Pellegrino e Santa Croce. Un volume di prestiti che porta le nostre biblioteche ad attestarsi sulla media di quasi 5 prestiti per ognuno dei 160mila abitanti di Reggio (dai lattanti agli ultracentenari!): un valore che non ha altri riscontri a livello nazionale e che fa della nostra città, in un paese che certo non brilla nelle graduatorie europee di consumo dei libri, una vera e propria  “capitale della lettura”.

Un dato particolarmente significativo si riferisce ai 191mila prestiti di libri e audiovisivi per ragazzi, corrispondente al 25% dei prestiti totali, che sono anche il risultato dell’impegno che i nostri servizi bibliotecari rivolgono in particolare al mondo della scuola: anche in questo caso i dati 

statistici sono eloquenti: nel 2006 le attività di animazione e di  promozione della lettura hanno visto l’organizzazione di 710 incontri ed hanno coinvolto 20.452 bambini e ragazzi di 848 classi.

Anche i 36.323 i prestiti effettuati nel corso dell’anno in orario di apertura serale, tre sere la settimana fino alle 22, (con una media di 239 prestiti per sera) ci confermano che lo sforzo profuso nell’ampliare l’accessibilità dei servizi viene premiato dalla risposta degli utenti.

Per conoscere poi il numero di utenti che ogni giorno entrano nelle biblioteche del nostro sistema comunale, vengono effettuati appositi monitoraggi che negli ultimi tre anni, dal 2004 al 2006, hanno rilevato una media di ingressi giornalieri di oltre 2600 persone.

Per avere un’idea “plastica” di cosa significhi questo numero, si dovrebbe immaginare il tutto esaurito contemporaneamente al teatro Valli, al teatro Ariosto ed alla Cavallerizza, con altre 400 persone che non riescono ad entrare. E questo naturalmente ogni giorno, per 300 giorni all’anno, con frequentatori di tutte le età e che appartengono a tutte le categorie sociali.

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