ReggioNelWeb.it n. 221 del 15/05/2007
Il prossimo 28 maggio il Consiglio Comunale darà il via ad una traformazione storica dei Servizi dell’Infanzia di Cavriago. Questi servizi hanno appena compiuto trent’anni e rappresentano un elemento centrale per la vita del paese. All’inizio dell’anno scolastico 2006/2007 la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale l’istituzione di una Commissione Consigliare ad hoc, con l’obiettivo di approfondire la situazione dei nostri Servizi per l’Infanzia. Parallelamente è stata realizzata un indagine sulla qualità del servizio che ha coinvolto sia le famiglie che il personale insegnante.
In un quadro complessivamente positivo, sono due gli elementi di criticità rilevati: da un lato la presenza di un 35% di personale esterno, che viene giudicato positivamente per la qualità del lavoro svolto, ma che crea problemi per l’alto turn-over e la conseguente difficoltà nel trasmettere l’esperienza del modello educativo a figure sempre nuove; dall’altro l’emergere di nuove esigenze, legate al cambiamento degli stili di vita e ad orari di lavoro prolungati nell’arco della giornata rendono inadeguata l’attuale organizzazione dei servizi. Ad esempio un 37% delle famiglie considera insufficienti, rispetto a queste nuove esigenze, gli orari di apertura dei servizi.
Vogliamo rispondere a questa situazione con un intervento che guardi avanti di molti anni. Nel dare questa risposta indichiamo due linee guida per il rilancio delle scuole: il consolidamento del ruolo pubblico dei Servizi per l’Infanzia e il potenziamento del servizio in termini di capacità ricettiva e di orario, per venire incontro alle nuove esigenze delle famiglie. Tenendo conto dei vincoli e delle disposizioni della finanziaria 2007, questi obiettivi sono raggiungibili solo con la creazione di un soggetto giuridicamente autonomo a carattere comunale o preferibilmente sovracomunale. In sostanza sarà creato un ente che gestirà le Scuole dell’Infanzia di Cavriago o, possibilmente, anche degli altri comuni della Val d’Enza. Questo ente sarà totalmente pubblico e gestito con lavoratori pubblici. Ciò consentirà di ridurre la percentuale di personale in appalto e aumentare gli insegnanti assunti con contratto pubblico, consentendo la riduzione del turn-over. Conseguentemente sarà possibile per chi lavora oggi nei servizi “trasferire” quell’immenso patrimonio culturale ed umano che sono le nostre Scuole.
Un servizio pubblico che funzioni deve rinnovarsi ed essere flessibile, per dare risposta ai cambiamenti delle famiglie. Oltre un terzo dei genitori ci chiede questo intervento e non possiamo deludere queste attese. Inoltre la dimensione sovracomunale potrebbe dare risposte che ciascun singolo comune non riuscirebbe a garantire (aperture nel pre-festivi, nei periodi compresi tra le festività natalizie e pasquali o nel mese di agosto). Sia chiaro un punto: questi interventi sono complementari e non sostitutivi del modello educativo esistente. E’importante riflettere su un potenziamento della nostra offerta educativaan che nel senso dell’integrazione e della multiculturalità. Oggi il 10% dei bambini nei nostri servizi è di origine extracomunitaria. Questa situazione è presente in tutti comuni: fare scelte coordinate che ci consentano di valorizzare le culture diverse è fondamentale. Per fare ciò è necessario investire con nuovi progetti e personale specializzato.
Pensiamo che rilanciare il “modello reggiano” di Scuole per l’Infanzia re-investendo sulle persone che ci lavorano e fornendo risposte in linea con le esigenze delle nuove famiglie sia il modo migliore per proseguire sulla strada intrapresa trent’anni fa. Investire su servizi pubblici universali, flessibili ma improntati a modelli educativi sperimentati e di successo costituisce a nostro parere una vera e propria azione a sostegno della famiglia.
Un'altra novità: nella zona ovest del paese il Comune otterrà dai privati che costruiranno una zona di nuove abitazioni, un’area verde di 15.000 mq, sulla quale sarà realizzata la nuova Scuola dell’Infanzia. Esisterà quindi un nuovo polo dei servizi per l’infanzia, che consentirà il trasferimento delle attuali sezioni della scuola dei Tigli e della sede distaccata di Via Bassetta.
La realizzazione della nuova struttura amplierà nei numeri e nella qualità i Servizi per l’infanzia di Cavriago, dando risposta alle esigenze dei prossimi anni. Investire sull’infanzia è una scelta di civiltà, una scelta che guarda al presente delle famiglie e al futuro dei nostri cittadini più piccoli.