ReggioNelWeb.it n. 279 del 22/7/2008
"Attenti a Youtube". “Assistiamo con vigile attenzione al diffondersi di Youtube e dei nuovi Social Networks, quali, tra i tanti, Myspace, Facebook, Asmallworld, che consentono a milioni e milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate poi a restare per sempre sulla rete".
Pizzetti, Presidente dell'Autorità garante per la Privacy, segnala i rischi legati a queste nuove forme di comunicazione usate "con spensieratezza e inconsapevolezza" e ricorda "le forme perverse di comportamenti umani" che si trovano su internet. Per questo, continua Pizzetti, servono "indicazioni chiare, anche per consentire agli utenti un uso più attento e informato" (clicca qui).
Il messaggio lanciato da Francesco Pizzetti attraverso la presentazione della Relazione sull'attività 2007 appare come un allarme sociale mentre altro non è che l’ennesimo tentativo di demonizzare la rete.
Come sempre si colpisce il mezzo e non chi lo utilizza, un pò come affermare che in un incidente mortale è l’auto che ha ucciso e non colui che la guidava.
I Social Networks sono siti in cui è possibile stringere relazioni sociali con altre persone. Lo scambio di qualsiasi informazione è subordinato alla creazione di una relazione di amicizia che deve essere esplicitamente accettata da entrambe le parti. In Facebook, che conta oltre 100 milioni di utenti, ad esempio, posso rendere visibili le mie foto ai miei amici ma è impossibile entrare in contatto con tutti. Inutile dire che se esistesse tale possibilità oggi avremmo risolto tanti problemi.
Pizzetti quindi ignora il funzionamento di base di questi siti e dimentica che “le forme perverse di comportamenti umani” sono un male della nostra società. Internet non fa altro che portarle a galla, a crearle è sempre l’uomo.
A tal proposito è bene approfondire l’aspetto umano.
Solitamente si tende a “vedere” la figura dell’uomo, reale e tangibile, solo negli eventi negativi (vedi fenomeno del bullismo, ecc.) mentre su ogni altro avvenimento positivo che accade si parla di Internet in termini di entità virtuale e non tangibile. Si parla troppo spesso di fenomeni virtuali dimenticando che ciò che muove la rete sono proprio le persone. I meet-up di Beppe Grillo (altri li chiamano “grillini”), ad esempio, sono costituiti da decine di migliaia di persone che si incontrano spesso dal vivo, si conoscono, si scambiano idee e opinioni (spesso contrastanti con lo stesso Grillo), portano avanti progetti, si abbracciano e vivono una vita reale. Non fanno parte di un mondo virtuale, sono persone in carne ed ossa.
Lo stesso avviene nei Social Networks. Inizialmente le persone vengono attratte dal mezzo perchè questo permette loro di abbattere ogni distanza (geografica e non). Successivamente però si innescano meccanismi umani che portano al desiderio di conoscersi dal vivo.
In rete quindi trovano posto anche tanti valori positivi. Gli “immigrati di Internet” (termine utilizzato dallo stesso Pizzetti per indicare coloro che sono nati prima dell’avvento della rete) hanno affossato valori che oggi riemergono grazie ai “nativi di Internet” (coloro che sono nati nell’era di Internet). Per i “nativi” la trasparenza è un valore perchè in un Social Network se non sei te stesso sei un fake (dall'inglese "falso", "posticcio"), trattasi di un utente che falsifica in modo significativo la propria identità. In pratica non conti nulla e vieni emarginato. In rete quindi si preferisce essere trasparenti e questo riporta in luce la meritocrazia. Immaginate un concorso statale reso pubblico secondo le leggi della rete. I raccomandati non avrebbero scampo.
La condivisione è un altro valore su cui la rete base le sue fondamenta. Da qui nasce la filosofia del Free Software (Software libero) e dell’Open Source (sorgenti aperti). Si tratta di metodi di distribuzione del software che stanno trasformando anche il modo di pensare e di vedere il mondo. E’ una filosofia che piace molto al popolo della rete, ma allo stesso tempo dà fastidio perchè mette la conoscenza a disposizione di tutti.
Questi ed altri sono valori importanti che, per molti, vanno ben oltre l’esigenza di tutelare la propria privacy.
Ieri i blog, oggi i Social Networks. Nel resto del mondo sono opportunità.
I treni passano e noi sempre in battaglia.
Quale sarà la prossima battaglia da condurre?