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31 Agosto 2010 n. 379
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“Se la ndrangheta è a Reggio la politica ha le sue colpe”

ReggioNelWeb intervista Sonia Alfano, Presidente nazionale dell’Associazione Famigliari Vittime di Mafia e figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia. Il messaggio dell’Alfano ai giovani: “Lasciate alle spalle un atteggiamento omertoso che mi è parso cogliere in questa città. Reggiani, riprendetevi la vostra Reggio!”.

ReggioNelWeb.it n. 283 del 9/9/2008

 

E’ stato un vero successo di partecipazione la serata organizzata dagli Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia venerdì scorso in Piazza Casotti in città: Sonia Alfano ha infiammato i cuori dei reggiani. I cittadini hanno voluto conoscere da vicino la presidentessa nazionale dell’Associazione Famigliari Vittime di Mafia ed esponente della lista civica siciliana Amici di Beppe Grillo, ascoltando le sue testimonianze –sempre regolarmente documentate- sulla mafia che erroneamente viene collegata spesso ad un solo territorio del nostro Paese: il sud. Non è così. In forme diverse la criminalità organizzata sta dilagando ovunque.

 

 

Sonia, durante la serata di venerdì scorso in piazza Casotti lei ha lanciato pesanti accuse sostenendo che se la ndrangheta ha messo radici in Emilia e a Reggio anche la politica è parte in causa.

Certo, se la ndrangheta ha messo radici in Emilia e a Reggio la politica non si può chiamare fuori, anzi probabilmente anche qui la parte peggiore della politica lo ha permesso.

 

Perché?

Non si possono dimenticare le confessioni nel maggio scorso davanti ai giudici, del pentito Angelo Salvatore Cortese esponente di spicco della famiglia Dragone e poi del clan Aracri di Cutro, che ha ammesso di aver  compiuto dieci omicidi tra Cutro, Reggio e Cremona. Su questo è tutt’ora in corso il processo sugli omicidi di Ruggero e Vasapollo. Dopo queste ammissioni si sarebbe già dovuto aprire un ampio dibattito nel mondo politico locale.

 

Ma come avrebbe fatto la ndrangheta a radicarsi nel territorio?

La ndrangheta, che è l’organizzazione criminale organizzata più ricca, vede al primo posto tra i propri affari i traffici di droga, di carattere internazionale. Poi i suoi guadagni vengono reinvesti e ripuliti al Nord, Emilia inclusa e in parte anche all’estero.

 

Attraverso quale modo reinveste e ripulisce i suoi guadagni?

Grandi complessi immobiliari che spesso rimangono vuoti, acquisto e costruzione di mega centri commerciali ed anche costruzione di rotonde.

 

Costruzione di rotonde?

Sì, se ne vedono molte in Lombardia, qui in Emilia e pure a Palermo. Occorre prestare attenzione su questi appalti più piccoli che non danno nell’occhio ma sono frequenti. Sono appalti sui quali poi è anche più facile lavorare in regime di subappalto.

 

La cementificazione spinta degli ultimi anni nel nostro territorio potrebbe aver favorito a suo avviso questo fenomeno?

Reggio Emilia negli ultimi anni ha avuto un’espansione edilizia enorme e questo sicuramente è un fattore attraente per la ndrangheta come a Parma è stato per la camorra, come la recente trasmissione televisiva ‘Blu Notte’ di Carlo Lucarelli ha ricostruito con dovizia di dettagli. Questa espansione edilizia abnorme sostenuta da una parte del mondo politico, è la più visibile similitudine che si ha con la politica degenere che vediamo al Sud.

 

Cosa succede al Sud? Come si infiltra la criminalità organizzata nelle istituzioni?

Si candidano e si fanno eleggere imprenditori edili, esponenti di comunità ben definite vengono inseriti all’interno di uffici comunali, le imprese ‘amiche’ non tanto casualmente vincono gli appalti e soprattutto i subappalti. Non si vuole generalizzare contro la categoria degli imprenditori edili o eletti nelle istituzioni, ma è oramai assodato che il metodo di infiltrazione è sostanzialmente questo e quindi occorre fare chiarezza.

 

Un problema non solo della Sicilia quindi, ma anche del nord e dell’ Emilia?

 

Fondamentalmente continuare a credere che tutto questo sia un problema visibile o tangibile solo al sud sarebbe l’errore più grande. Nelle regioni del sud le mafie si respirano, si osservano e sono molto più tangibili quotidianamente attraverso anche azioni di dimostrazione violente, attraverso il pizzo che è una forma di controllo del territorio. Il racket, oltre a riempire le tasche delle mafie, serve ad avere il termometro della situazione sul “consenso” di cui godono tra la popolazione. Questa forma di “consenso” e controllo per fortuna al nord non è ancora così diffusa. Ma le mafie al Nord agiscono con i colletti bianchi.

 

Quale messaggio intende rivolgere alla nostra città?

Reggio rialzi la testa e si chieda se le politiche edilizie fin qui sostenute possono essere compatibili con un sano sviluppo sociale degno di tal nome. E’ vero che nella mia terra di Sicilia sangue ne è scorso veramente tanto, però è altrettanto vero che i risultati di certe azioni criminali -talvolta anche internazionali- sono piuttosto evidenti qui al nord. Reggio finchè gode di un tessuto sociale sostanzialmente sano, deve reagire, domandarsi cos’è successo in questi anni ed invertire la rotta.

 

A chi vuole rivolgersi?

Lo dico soprattutto ai giovani, slegati da esperienze partitiche, ma che magari si impegnano nella società in vari modi. Lasciate alle spalle un atteggiamento omertoso che purtroppo mi è parso cogliere in questa città nei giorni che l’ho frequentata.

 

Omertoso? Perché?

Molte persone con le quali ho parlato dopo il dibattito e in giro dicono: “Sì, è vero, ma tanto va tutto bene” o pensano che questi siano problemi presenti soprattutto al sud. Francamente viene da arrabbiarsi, perché ho visto una città come Reggio da una parte molto bella, molto ordinata, con persone molto disponibili, aperte e solari, ma dall’altra parte c’è un dualismo che contrasta. Il non riuscire a farsi un esame di coscienza su questo tema scottante e fondamentale. Se non ci riuscite voi da soli mi sa che verro’ io  a Reggio a scuotervi un pò…

Come vede la situazione in generale?

Il quadro è abbastanza desolante, sia a livello nazionale che a livello locale. La gente giustamente non ha più fiducia in nulla e talvolta si percepisce un totale disinteresse nei confronti della politica e delle istituzioni. Però questo è l’atteggiamento peggiore perché è esattamente quello che criminali e politici corrotti o collusi vogliono. E’ fondamentale a mio parere cercare di riprendersi le proprie città vivendo la vita politica e partecipando alla vita politico sociale.

 

Come?

In Sicilia tutto questo lo abbiamo già cominciato a fare attraverso la costituzione di liste civiche tramite i gruppi locali del blog di Beppe Grillo, volute e fatte soprattutto da giovani, stanchi di essere additati come ‘antipolitici’, superficiali e qualunquisti. Giovani che invece hanno un progetto. Ecco perché mi rivolgo soprattutto ai giovani di Reggio, magari anche quelli che oggi appartengono a questi vecchi partiti politici e che tra qualche anno si sveglieranno disillusi e traditi, di riflettere e agire per la loro città ed i loro figli.

 

Ma a questo Paese servono eroi o semplici cittadini impegnati?

 

Questo Paese non ha bisogno di eroi. Mio papà, giornalista ucciso dalla mafia non era un eroe. Anzi tale paragone è assolutamente fuori luogo se pensiamo che per le più alte cariche dello Stato gli eroi sono quelli come Vittorio Mangano, stalliere di Arcore e condannato con sentenza definitiva per mafia. E soprattutto  non possiamo continuare a farci amministrare da politici pregiudicati o in odor di mafia o che sviluppano politiche, come la cementificazione selvaggia, che di fatto la favoriscono. Basta deleghe ai partiti, cittadini impegnamoci in liste civiche. Torniamo ad amare e vivere le nostre città!

 

Come ha cambiato la sua vita l’omicidio di suo papà nel 1993?

Tutto è cambiato. Cambiano i luoghi, le persone che incontri, conosci, come guardi la vita. Il giorno dopo l’omicidio andai davanti a casa dove uccisero mio papà. Volevo portare un fiore. C’era ancora il sangue. Quel ricordo, quell’odore mi vengono in mente ogni volta che devo trovare le forze per andare avanti in questa battaglia. Una canzone che mi ispira è “Ho messo via” di Luciano Ligabue.

 

Perché?

La ricollego a mio padre. In tutti questi anni con tutto quello che mi è successo nella vita. Sono riuscita a mettere via l’odio per gli assassini di mio padre, sono riuscita a mettere via la mia necessità di vivere la mia vita come fanno tante altre donne, magari anche in maniera un po’ frivola, però non riesco a mettere via né i ricordi con mio padre, né quel dovere che sento di dover andare avanti e far qualcosa e dissentire contro tutto quello che in questo Paese non va. Ma, soprattutto, non riesco a mettere via il bisogno che ho di comunicare ai giovani che quello che successo  a me può succedere a chiunque, perché mio padre non apparteneva a faide o clan. Era un insegnate che amava il giornalismo e la verità. Ma forse come dice sempre Liga…”Buonanotte all’Italia”…

 

Su Reggio nel Web qualcuno ha chiesto. “Chi paga i viaggi di Sonia Alfano?”

Ho letto Reggio nel Web e già prima del dibattito ho voluto rispondere pubblicamente a questa persona anche se anonima. Sonia Alfano si paga i suoi viaggi nelle scuole e nelle piazze d’Italia da sé. Per quello che è accaduto a mio padre la nostra famiglia percepisce un vitalizio dallo Stato che abbiamo deciso di reinvestire quasi totalmente, il 75% del vitalizio, in attività d’informazione anti-mafia in giro per l’Italia. In primo luogo tra le scuole e tra i giovani.

 

Tornerà a Reggio?

Sì, è mia intenzione tornare a Reggio. Sono stata invitata anche ad iniziative future del circolo Fuori Orario in onore dei cittadini assassinati dalla mafia, vorrei far conoscere altre storie poco conosciute, ma che meritano grande rispetto. Inoltre tornerò per sostenere la lista civica degli Amici di Grillo.  Poi sono mezza emiliana visto che mia madre è originaria di Borgotaro in provincia di Parma. Noi a Natale facciamo il cenone emiliano con anolini o come li chiamate voi i “cappelletti”, parmigiano reggiano. Manca solo il Lambrusco…

   

 

Matteo Incerti

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I commenti agli articoli: Nuovo commento
ID: 75100 Fuori la casta dentro i giovani senza partito! paola
12/09/2008 14.42
Basta cittadini che ancora non siamo narcotizzati! Tiriamo fuori un pò di dignità ed impegnamoci per Reggio.
Rispondi
ID: 75011 Nota di servizio dalla redazione RnW
10/09/2008 23.35
Nelle prossime 24 ore la validazione dei commenti potrà subire forti ritardi.Ce ne scusiamo con i lettori.
Rispondi
ID: 74946 le mani sulla testa elettore PD
10/09/2008 08.51
sono sconcertato. Ma i perfettissimi nostri amministratori dove sono? dove erano? come siamo messi male
Rispondi
ID: 74954 sono a FestaPeggio con la Finocchiaro... poldo
10/09/2008 10.10
basta! a casa le cariatidi di sinistra, centro e destra! spazio ai giovani!
Rispondi
ID: 74928 Altra video intervista a Sonia Alfano Fora la ndrangheta da Rez!
09/09/2008 20.48
Fatta sempre a Reggio con altre dichiarazioni bomba. Diffondete! http://it.youtube.com/watch?v=kARFbvm-IcU
Rispondi
ID: 74917 omertà Maurizio
09/09/2008 18.01
Innanzitutto anche io ho partecipato venerdì sera al dibattito/incontro politico e ringrazio Matteo e chi con lui ha reso possibile questo, veramente unico. Al reggiano offeso non rispondo. Probabilmente dovremmo essere tutti offesi ma x quello che è successo e sta succedendo alla nostra città e nessuno fa niente o meglio fa finta di non accorgersene. Poi giusto per concludere volevo far presente che ho scritto una lettera ai direttori di due quotidiani locali ........ che non hanno ritenuto importante scrivere sui loro Giornali quanto denunciato da Sonia Alfano. Questa voi come la chiamate? ps. alla mia lettera ovviamente il silenzio assoluto
Rispondi
ID: 74964 Continua MAURIZIO Vito Cerullo
10/09/2008 12.45
continua a farti sentire. Scrivi ai giornali il tuo dissenso, le tue proposte. Non solo su questo argomento ma ti invito ad alzare la voce su tutto quello che ritieni ingiusto. E' un tuo diritto. Anche io ho scritto ai giornali siamo come membro di un associazione sia da singolo cittadino. Facciamoci sentire, qualcosa si smuovera'
Rispondi
ID: 74914 Che problema!! bernard
09/09/2008 17.31
è veramente un problema....provate a caminare per la Piaza della Vittoria dalle 22.00 in poi-...alucinante,,,!!
Rispondi
ID: 74950 guardi bernard.. Marko
10/09/2008 09.51
che la sua xenofobia non c'entra nulla: chi gira in Piazza la sera tardi non sono nè mafiosi nè camorristi. Quelli a quell'ora stanno nel locali da 100 euro a botta, girano col SUV e vanno a cena con chi conta nella città (e gli amministratori sono la netta minoranza..parlo di banchieri e industriali) perchè business is business.
Rispondi
ID: 74961 Però, forse Thaya
10/09/2008 12.39
girano gli spacciatori, assoldati da quei mafiosi/camorristi.... Non si tratta di xenofobia, ma di vedere le cose come stanno, oppure giustifichiamo anche lo spaccio, in quanto, "poverini, cos'altro potrebbero fare"?
Rispondi
ID: 74972 e quei pezzi di m... che consumano? etico
10/09/2008 14.36
Guardiamo e combattiamo tutti e due i lati della medaglia (problema).
Rispondi
ID: 74895 la mafia esiste, eccome!! amareggiata
09/09/2008 15.54
a Reggio è una situazione incredibile: appena vuoi o devi fare qualcosa, è necessario (o almeno preferibile) mettersi in contatto con qualcuno che conosce qualcuno che.... per non parlare delle raccomandazioni, del clientelismo a volte anche molto sfacciato.
Rispondi
ID: 75034 toh chi si vede..... Antitrinarix
11/09/2008 15.42
da un quotidiano di oggi:Si sta infilando in un ginepraio, Marco Travaglio. Il vicedirettore di Repubblica Giuseppe D’Avanzo, ricorderete, aveva citato un'intercettazione telefonica dalla quale si apprendeva che Travaglio era andato in vacanza con certo Pippo Ciuro, un tizio poi condannato per favoreggiamento del mafioso Michele Aiello. Il residence della vacanza, in Sicilia, era stato consigliato proprio da questo Ciuro a cui Travaglio si era rivolto anche per avere uno sconto. E questo è acclarato. Non lo è per niente, invece, un’altra accusa che continua a sembrarci improbabile: l'intera vacanza di Travaglio, cioè, sarebbe stata pagata dal succitato mafioso Michele Aiello. L’avvocato di quest’ultimo ha confermato l’accusa. Posto che non ce ne frega più di tanto (Travaglio in ogni caso non conosceva la mafiosità dei suoi interlocutori) resta che Travaglio sporse subito querela e ne fece una malattia, dicendo che avrebbe esibito tutte le ricevute del caso. Ora le ha finalmente esibite, ma sono quelle sbagliate. Come hanno riconosciuto anche tanti ammiratori dei suoi blog, Travaglio ha mostrato le ricevute dell’Hotel Torre Artale di Trabia, anno 2002, e non quelle del residence Golden Hill di Altavilla Milicia, anno 2003, luogo e anno del contendere come Travaglio stesso spiegò a suo tempo. C’è un errore da qualche parte, ma tanti suoi ammiratori ora insistono, vogliono capire, non si accontentano, accusano. Li ha cresciuti proprio bene.
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ID: 75063 Certo ....... stiamo crescendo bene Vito Cerullo
12/09/2008 08.43
e vogliamo sapere. Dovreste farlo anche voi con i vostri idoli politici (destra sinsitra e centro).
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ID: 75097 Si, Vito.. Pragmatico
12/09/2008 14.21
Ma Travaglio, permettimi, e' tutto tranne un esempio da imitare. Anche se avesse (ed il condizionale e' d'obbligo), la patta pulita, ha quel modo di fare che ti vien voglia di dargli una sberla solo guardandolo in faccia. In senso buono eh ? io non ho mai picchiato nessuno, ma se dovessi trovare Travaglio sulla A1 che mi chiede un passaggio, beh dormirebbe all'autogrill.
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ID: 74870 TUTTI Vito Cerullo
09/09/2008 12.31
Partecipare alla cosa pubblica anche da semplici cittadini, riuniti in associazioni/comitati ma anche da singoli e' importante per far sentire la pressione della gente attiva sul collo del malaffare. Uniti per la legalita'. Si puo' fare molto. Collaborare, fare squadra .... criticare e proporre. X un futuro migliore.
Rispondi
ID: 74918 Vito Cerullo Gianni Job
09/09/2008 18.37
Se permette mi aggrego al suo post che condivido pienamente. Aggiungo solo che ho apprezzato tutta l'intervista con una prevalenza della frase:"basta deleghe ai partiti, impegnamoci TUTTI...". Chiedo solo: cosa possiamo fare noi semplici cittadini ,nel mio caso, sprovveduti?
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ID: 74968 Mi permetta un semplice consiglio...... Vito Cerullo
10/09/2008 13.01
In molti, attivi o meno nella nostra associazione e non, mi chiedono "che possiamo fare? Il tempo e' poco". Il consiglio che do' a tutti e' quello di "partecipare" anche informandosi, passando parola, e si si ha un po' di tempo in piu' partecipare alle riunini ai dibattiti convegni venire ai banchetti. Ne approfitto per dirvi che se non vi piacciono i GRILLINI ci sono tanti comitati e associazioni che denunciano il malaffare ed hanno bisogno del vostro sostegno. Anche un semplice click, una mail ai giornali a sostegno di etc... L'importante e' che se ne parli. Rendetevi attivi.... i modi ci sono, anche 10 minuti al giorno.
Rispondi
ID: 74958 faccia un giro qui gianluca
10/09/2008 10.35
www.grillireggiani.it aggreghiamoci e lavoriamo per il futuro dei nostri figli partendo dalle nsotre città!
Rispondi
ID: 74863 Quando apriremo gli occhi? Ex elettore PD
09/09/2008 12.13
Quando finiremo di dire che la mafia attacca solo al sud? Quando finiremo di dire che la mafia qui non esiste? Quando finiremo di dire che viviamo in un'isola felice? Non siamo stati capaci di aprire gli occhi prima, adesso ce li hanno aperti. Manteniamoli. Bravi grillireggiani. Così si fa. Questi sono i dibattiti. Queste sono le interviste. Non quelle stupide interviste dei giornalisti servi dei partiti. Bravi, bravissimi. Continuate così.
Rispondi
ID: 74860 certo... Davide Valeriani
09/09/2008 11.59
Se ne stia a Palermo, dice? Bene, intanto la informo che Sonia Alfano è 16 anni che lotta contro la mafia, 16 anni che ci lotta più di lei. Quindi, penso che qualcosa da insegnarci ce l'abbia eccome. Devo dire che ascoltandola parlare venerdì sera, certe volte mi ha commosso pensando una ragazza di 21 anni costretta a vedere il corpo senza vita del padre. Il suo intervento è stato molto toccante e, forse, un "reggiano offeso" avrebbe dovuto partecipare per capire a fondo il problema. Questa non è presunzione, è un'offerta di aiuto. Il problema è più serio di quanto pensiamo...
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ID: 74855 un po' presuntuosa la ragazza? reggiano offeso
09/09/2008 10.57
"Se non ci riuscite voi da soli mi sa che verro’ io a Reggio a scuotervi un pò…" ma chi si crede di essere??? Ma se ne stia a Palermo!
Rispondi
ID: 74919 reggiano offeso Gianni Job
09/09/2008 18.39
Lei è la dimostrazione lampante delle verità citate da Sonia. Fa bene a nascondersi.
Rispondi
ID: 74901 E invece fa bene, Thaya
09/09/2008 16.33
anzi, benissimo! A Reggio si tace troppo, si fa finta di niente su troppe cose. O sono anche queste "tutte balle"?
Rispondi
ID: 74877 Si offenda per altre cose Pragmatico
09/09/2008 13.06
che su questa la signora ha ragione da vendere. Non si e' mai chiesto perche' a Reggio sono 60 anni che c'e' praticamente lo stesso gruppo al potere ? Perche' il giorno che verra' spodestato (e prego Dio che sia presto) viene giu' un terremoto che ci sara' da ridere, e parecchio.
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ID: 74874 ma stia zitto e porti rispetto! Elisabetta Grazioli
09/09/2008 12.54
per una persona che ha vissuto quel che ha vissuto e lotta con il cuore. Firmati.
Rispondi
ID: 74867 Ma era un modo per incitare Vito Cerullo Salernitano/Reggiano
09/09/2008 12.23
Reggiano offeso??? Ma di cosa?
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ID: 74845 LA MAFIA REGGIANA E' NELLA GENTE Mafioso
09/09/2008 10.22
La mafia è nella gente, nelle forme clientelari diffuse che rendono il substrato fertile al proriferare delle mafie. Non potrebbero esistere se non avessero un atteggiamento diffuso tra la gente. Anche le cose più banali che vediamo o siamo abittuati a vedere come normali generano e alimentano le grandi mafie. Si è abituati a contestare le cose più macroscopiche in cui si traduce la mafia ma non si vedono gli atteggiamenti di base che la alimentano. Visto il numero delle piccole forme clientelari fatte di favoritismi, di avenzamenti per conoscenze o abusi di potere. Mi riferico alle cose più banli, dallo sconto fatto al potente di turno, o allo sfruttamento della propria posizione sociale per avere favori o sveltire pratiche. Ma non è il potente a richiederlo è quasi sempre l'ossequioso e il "lecca culo" a concederlo. Pensateci! Osservate i comportamenti mafiosi diffusi!
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ID: 74951 Cosa c'entra, boh!!! Marko
10/09/2008 09.54
la sua firma la dice lunga: tutto è mafia quindi NULLA è mafia. Le sue sono banalità ciclopiche che nulla c'entrano con la vera mafia. Appalti, potere, banche, amministrazioni, minacce, violenze. Le cose che dice lei sono banalità totali che succedono ovunque nel mondo, ma-per fortuna-la mafia non c'è in tutto il mondo. O-meglio-dove c'è-non si è fatta stato come da noi o nella Russia putiniana.
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ID: 74962 C'entra, c'entra... Thaya
10/09/2008 12.41
... oppure, continuiamo a far finta di non vedere, và, così si dorme (ancora per poco) in pace
Rispondi
ID: 74931 Situazione sfuggita di mano. I.N.
09/09/2008 21.31
Quando a reggio si faceva politica con la P maiuscola per iscriversi al PCI ma anche al PSI bisognava essere presentati da alcuni aderenti ed avere non solo la fedina penale integra ma avere comportamenti etici di un certo tipo. Erano gli iscritti stessi ad averlo nel DNA. Così è cresciuto nel tempo il modello "Reggio" e poi Emilia lodato in tutta Italia. Fu così ad esempio che furono sconfitte le BR proprio perchè la gente del partito isolò i suoi componenti in modo netto (tranne alcune eccezioni ancora purtroppo presenti in alcune istituzioni locali che si dileggiano a protagonisti di film scandalosi...). Purtroppo nel tempo è cresciuta una classe dirigente locale che ha posto come primo fine l'interesse economico ed il carrierismo personale. Classe dirigente che non ha esitato a subbalpaltare lavori ad altre imprese "esterne" guardando solo alla diminuizione dei costi per fare poi bella figura personale citando introiti e fatturati sempre in crescendo a due cifre. Il non ricambio politico, dovuto al clientelismo che si crea inevitabilmente quando non c'è un'alternativa reale, ha creato la situazione reggiana attuale che è sfuggita di mano a chi credeva di poterla dominare tranquillamente. Cito solo il fatto che nelle ultime elezioni amministrative furono candidati ed eletti nelle liste dell' Ulivo persone condannate per reati connessi all'edilizia e che la voce "edilizia" è la voce che consente al comune la sopravvivenza. .
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ID: 74821 trasparenza c.t.c
09/09/2008 09.12
" Cosa succede al Sud ? Come si infiltra la criminalità organizzata nelle istituzioni? Si candidano e si fanno eleggere imprenditori edili, esponenti di comunità ben definite vengono inseriti all’interno di uffici comunali, le imprese ‘amiche’ non tanto casualmente vincono gli appalti e soprattutto i subappalti. ma cosa pensate che qui a reggio emilia non ce niente di tutto questo vi dovete documentare che nel reggiano e peggio del sud quardate nei consiglio comunale chi ce, chi haq progettato i ponti del'autostrada uno spagnolo e come mai non un italiano ?Senza voler fare accuse specifiche, nel 2007 il sindaco del rio da un incarico ad un ingiegnere nel mese di luglio perche non cera nessuno e cosi il fatto e passato sotto banco quindi documentatevi cosa gli ha dato. mi fate la cortesia prima di dire lupo a lupo quardate in casa vostra.
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ID: 74830 forse lei non ha capito b.b.
09/09/2008 09.59
guardi che Sonia Alfano ha spiegato che al sud come al nord il metodo d'infiltrazione è il medesimo. chi vuol capire e leggere, capisce
Rispondi
ID: 74819 forse è davvero giunta l'ora di cambiare.... d.r.
09/09/2008 09.08
la 'ndrangheta, così come la mafia non dovrebbero esistere in un paese civile. Se è arrivata qui da noi vuol dire che c'è qualcosa di malato nella nostra politica locale.E' giunto il momento di cambiare.
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ID: 74905 Sai cosa c'è di malato? Thaya
09/09/2008 16.38
malato è chiudere gli occhi, malato è l'impunità diffusa e generale dei piccoli e grandi criminali, malato è dire "Non è vero. A Reggio non succede", malato è essere omertosi, sì, omertosi.... e lo siamo tutti quando non denunciamo quello che abbiamo sotto gli occhi, quando non ci indignamo per le ingiustizie. E' questo il terreno su cui la mafia prolifera. Cominciamo a dirle, le cose, e non nascondiamoci dietro una pagliuzza! LA STAGIONE DEL "TUTTE BALLE" DEVE FINIRE
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ID: 74815 Giusto Massimiliano
09/09/2008 08.31
L'articolo mi ha dato l'ennesima occasione per riflettere. Sempre più avverto la città non mia. Domenica per fare un esempio banale sono stato in giareda (non so quanti partecipanti possono vantarsi di dirlo correttamente), e purtroppo, tolto qualche banco gastronomico, concentrato nei pressi della basilica, mi sembrava di stare a una comune fiera di paese. Io da piccolo la vivevo diversamente, da questo crogiuolo di banalità a basso costo, questa trasposizione della televisione degli (e per gli) idioti, nella realtà. Sono scappato con una punta di reggiano delle vacche rosse e un paio di bottiglie di lambrusco. Per quanto riguarda gli appalti, essendo parte in causa, posso garantire che viene applicata la massima trasparenza nell'affidamento degli appalti, il problema è un altro, a mio avviso, che la legge che regola i contratti pubblici, è inefficace, rendendo effettivamente possibili casi di infiltrazione malavitosa, e questo succede ovunque, non solo qui. Penso comunque che il problema sia più radicato nell'edilizia privata.
Rispondi
ID: 75018 come mai ? ZioCann
11/09/2008 00.07
Ma soprattutto, come fa a essere radicato di più nell'edilizia privata ? cosa vuol dire ? mi sembra impossibile.
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ID: 74802 Reagire impegnandoci tutti paolo
09/09/2008 07.42
Facciamoci un esame di coscienza dopo questa intervista. Cosa facciamo noi per la nostra città, per il nostro futuro ? Abbiamo almeno 5 minuti al giorno per scrivere ai giornali, impegnarci nei problemi della nostra città ? Facciamolo. Grazie signora Alfano. La politica che lavora con la ndrangheta (facendo magari eleggere imprenditori e...) dobbiamo prenderla a calci nel sedere.
Rispondi
ID: 74799 Sonia, torna quando vuoi!!!! Ilias
09/09/2008 07.36
Ho parteciapto alla serata e devo dire innanzitutto grazie ai grillini per questa serata veramente di qualità e di spessore. In secondo luogo, ma non certo per importanza, grazie a Sonia, per la testimonianza data che ha arricchito tutti i presenti e per il coraggio dimostrato. Torni pure a Reggio quando vuole. Lei è sempre la benvoluta.
Rispondi
ID: 74796 Piu' chiaro di cosi': Pragmatico
09/09/2008 07.19
" Cosa succede al Sud ? Come si infiltra la criminalità organizzata nelle istituzioni? Si candidano e si fanno eleggere imprenditori edili, esponenti di comunità ben definite vengono inseriti all’interno di uffici comunali, le imprese ‘amiche’ non tanto casualmente vincono gli appalti e soprattutto i subappalti.
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ID: 74792 Purezza-Onestà-Coscienza Roberto Rabacchi
09/09/2008 01.48
A seguito dell'intervento della Alfano l'altra sera, davanti ad una fotografia del sistema politico Italiano, mi sono sentito avvilito. poi pensando al suo coraggio, purezza e grande coscienza morale ho riflettuto. Non voglio far parte dei codardi invertebrati che fanno finta di nulla. L'occasione di riappropriarsi della giustizia quotidiana, creerà l'opportunità a tutti gli onesti di essere fieri e dignitosi, anche nella coscienza. Pensateci, non è poco.
Rispondi
ID: 74908 Bravo Roberto Thaya
09/09/2008 16.45
Io sono con te. Come hai ben detto tu: "E' ora di riappropriarsi della giustizia quotidiana" e lo si può fare solamente rifiutandosi di tacere e di chinare la testa. Come ben sai, chi dice delle verità scomode viene, diciamo così, "invitato" a tacere, e lo si può fare in molti modi: con offese dirette, con il discredito, minacciando ritorsioni (ad esempio palesando trasferimenti di lavoro.... o di diocesi), con il mobbing sul posto di lavoro.... Anche questa è mafia, e la mafia proprio sul silenzio e la connivenmza dei più campa.
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