ReggioNelWeb.it n. 305 del 17/02/2009
Premessa fondamentale: da (ormai) ex elettore PD, alle prossime elezioni amministrative mi asterrò. Con questo intervento non intendo, dunque, perorare la causa di chicchessia. Intendo, invece, ribadire che la demagogia non è un buon viatico per i politici in genere, tantomeno per quei politici a Cinque stelle che pretendono di rappresentare il nuovo nuovissimo! Questi politici -nuovi nuovissimi - hanno già dimostrato che l’etica dell’agire comunicativo è per loro un optional. Non mentire, parlare chiaramente, agire in modo trasparente: sono questi, in estrema sintesi, i capisaldi che tutti i politici dovrebbero rispettare, ancor prima di accettare una qualsiasi interazione argomentativa; quei politici che non volessero sottomettersi a questi principi non dovrebbero essere ammessi legittimamente al dialogo né essere riconosciuti come validi interlocutori .
Da osservatore disinteressato, confesso che i nuovi nuovissimi politici a Cinque Stelle, finora, sono stati poco convincenti e molto supponenti. Probabilmente perché il loro programma elettorale è poco credibile. Quel programma elettorale propone “Investimenti sicuri, energie rinnovabili, risparmio energetico, rifiuti zero”, contrapposti al
la “politica suicida dell'attuale amministrazione basata sul cemento, sull'asfalto e sull'aumento incontrollato di popolazione”.
Partendo da questa proposta, i politici a Cinque stelle, more geometrico, snocciolano gli assiomi tipici del grillismo, senza rendersi conto che si tratta di fantasmagorie.
Partiamo dalla contrapposizione energie rinnovabili –blocco “delle opere pubbliche e delle grandi infrastrutture”. Le prime virtuose, le seconde da rigettare, ovviante. Dubito fortemente che gli investimenti nelle energie rinnovabili siano sicuri. Anzi, il motto in questo settore sembra essere “raggiungere il minimo dei risultati col massimo dei costi”. Infatti, “… un impianto nucleare che eroghi 1 GW- anno di energia elettrica costa meno di 3 miliardi. Un impianto che eroghi, ogni anno, la stessa energia costa 6 miliardi se eolico (6000 turbine!) e 60 miliardi se FV ma – senza aver evitato la necessità, comunque, dell’impianto convenzionale – alla fine dei 20 anni della sua vita avrà fatto risparmiare appena un miliardo di euro in uranio. Nel caso del FV, poi, i pannelli incidono per meno della metà: quindi, il FV non conviene anche se i pannelli fossero gratis”. [F. Battaglia] L’unica alternativa al caro-bolletta, dunque, è l’energia nucleare. Piaccia o non piaccia! Solo attraverso un ritorno al nucleare è possibile tutelare la fasce sociali deboli, i lavoratori a stipendio fisso, i nuovi poveri costretti, oggi, tra l’altro, a sobbarcarsi la bolletta elettrica più cara d’Europa!
A
ggredire il fantasma della povertà ma al tempo stesso progettare futuro: TAV, ponti, grandi opere, infrastrutture moderne. Grandi opere che i grillini vorrebbero bloccare: si pensi alla battaglia anti-Calatrava o, peggio ancora, contro la Tav. Qui emerge il conservatorismo intransigente dei grillini; di questo mondo reazionario “che in nome della sacra lucertola immagina un'Italia contadina, non capisce che anche il treno fa landscape, che termovalorizzatori, ponti, autostrade e persino il nucleare sono elementi del paesaggio, sono l'ambiente storico che va difeso, vissuto e sviluppato”. [F. Merlo] Utopia dell’antisviluppo segnata da un dogmatismo insopportabile, soprattutto perché la qualità della vita, oggi, passa anche attraverso la nostra capacità di liberare il nostro tempo, per riappropriarcene. E, si badi bene, non è possibile riappropriarci del nostro tempo in un Paese le cui infrastrutture sono assolutamente inadeguate: siamo costretti a trascorrere una parte significativa della nostra vita tra autostrade intasate e treni lentissimi. Un calvario!
Altra incongruenza del programma dei grillini: “internet per tutti”… ma anche più verde pubblico. Se governasse questa gente, da genitore attento all’educazione dei miei figli, mi preoccuperei seriamente. Lasciamo perdere le grandi questioni epocali legate alla diffusione di internet (democrazia rappresentativa e diretta, telecrazia, conflitto tra interessi proprietari e interessi collettivi ecc ecc). Intendo soffermarmi, invece, su un aspetto quotidiano. E’ sufficiente leggere un qualsiasi rapporto per constatare che i nostri giovani sono sempre più internet –dipendenti.
L’amicizia prediletta è quella online, maturata attraverso chat, email, giochi di ruolo, forum e blog. Su internet, giovani e giovanissimi italiani, fanno anche simulazioni sulla loro personalità, fingendo in pratica di essere persone diverse da quelle che sono in realtà. [Lo fa il 65,4%, dati Eurispes]
Di conseguenza, l’incomunicabilità tra generazioni, tra padri e figli, rappresenta un vero e proprio flagello sociale. Gli “hikikomori”, sono ormai una triste realtà perfino in Italia (da Corriere.it).
Nonostante ciò, i grillini propongono internet per tutti! Ovvero: propongono che i nostri giovani siano allevati come se fossero dei polli di batteria. Ovviamente, all’aria aperta. Immaginate la scena: in un giardino pubblico coperto dal wireless, due cyber - cittadini siedono sulla stessa panchina; chattano, stringono amicizie virtuali, cambiano le rispettive identità e, da buoni alienati – rincoglioniti, magari, restano due perfetti estranei.
Perfino un idiota capirebbe che, nell’era di internet, è necessario ricostruire una buona rete di relazioni socio – affettive, potenziando i tradizionali luoghi d’incontro (più biblioteche, meno internet!). La risposta alla solitudine alienante dei nostri giovani internauti è una e solo una: riscoprire la nostra identità, le nostre tradizioni, la nostra cultura umanistica, contro il pensiero corto dei xò, xchè, cmq, tvb, dm, sn, pm… Non vorrei davvero che domani i nostri giovani rinunciassero all’affabulazione, al pensiero narrante, a vantaggio dei digitantes. Non vorrei che il pensiero dei nostri giovani si traducesse in una sequela di suoni consonantici: “Lsct gn sprnz o v ch entrt”. Da questo punto di vista, il messaggio dei grillini è estremamente diseducativo perché idolatrano acriticamente internet.
Last but not least
: i grillini, finora, non hanno risposto ad alcune questioni fondamentali. Chiedo:1) Con quali strumenti intendete governare “l’aumento incontrollato della popolazione” (sic!)? Distribuirete profilattici gratis a tutta la popolazione reggiana? 2) Con quali strumenti intendete contrastare l’immigrazione clandestina? 3) Quali provvedimenti intendete assumere in merito al welfare, ai servizi sociali, alla gestione del personale? 4) In caso di ballottaggio, quale lista appoggerete?
Gradirei risposte chiare. Diversamente, confermerete la mia impressione: avete poche idee ma…ben confuse!