Giovanni Lazzaretti: “Il voler approvare a tutti i costi la legge sulla cosiddetta “omofobia” è già una prima vittoria per la lobby gay, che ha inventato l’omofobia per zittire il dissenso. Con questa legge, accadrà che un’aggressione a noi verrà punita con meno rigore rispetto all’aggressione a un gay. Una nuova casta”.
ReggioNelWeb.it n. 338 del 20/10/2009
La
proposta di legge sulla cosiddetta omofobia era prevista nel programma
elettorale di PD + IdV e non era prevista nel programma di PdL + Lega. PdL e
Lega però non l’hanno voluta fermare in sede di Commissione, e così il 12
ottobre la proposta di legge (relatrice la PD Anna Paola Concia) è andata in
discussione in Parlamento. Stoppata grazie alla pregiudiziale di
incostituzionalità proposta dall’UdC e approvata a maggioranza, la proposta di
legge tornerà, stavolta con un disegno di legge presentato dal Governo.
Tutto
questo “volerla approvare a tutti i costi” è già una prima vittoria per la
lobby gay, che ha inventato l’omofobia per zittire il dissenso.
Mia
moglie e io nel 1980 formammo una famiglia, società naturale fondata sul
matrimonio, i cui diritti sono riconosciuti dalla Costituzione. Desideravamo
dei figli, e questo veniva incontro alle necessità della società, che ha
bisogno di 2,1 figli per donna per sussistere. I figli nacquero attraverso
rapporti sessuali matrimoniali. Vedete qualcosa di anormale in questo percorso?
Niente di anormale, è un percorso normale.
Eppure
la lobby gay ci ribattezzò “eterosessuali”, e nessuno ha reagito. Io rifiuto la
neolingua gay e riaffermo che il mio percorso non è “eterosessuale”, è
semplicemente un percorso “normale”, non avendo in sé niente di anormale.
La
distinzione da fare è tra rapporti sessuali e rapporti omosessuali: questi
ultimi sono scelte personali (sottolineo “scelte”: una persona può avere
tendenze omosessuali e scegliere di NON avere rapporti), sono infecondi e privi
di rilevanza sociale. Ma la neolingua gay parlò di rapporti “eterosessuali e
omosessuali”, come se fossero due opzioni sullo stesso piano. Io rifiuto la
neolingua gay e continuo ad affermare la distinzione tra rapporti sessuali,
potenzialmente fecondi e rilevanti per la società, e rapporti omosessuali,
scelte personali infeconde e irrilevanti per la società.
Poi
qualcuno cominciò a sostituire la parola “omosessuale” con la parola “gay”. Più
spiccio, dicevano. Spiccio e falso: omosessuale e gay non sono sinonimi. Gli
omosessuali non gay sono la maggioranza: sono persone riservate, che non amano
il chiasso, che non vanno in TV e non sfilano in piazza, che non rivendicano
diritti particolari. Ognuno di noi ne conosce qualcuno.
Nelle
nostre menti però tutti gli omosessuali si sono trasformati in militanti gay, e
questo falsa completamente il dibattito. Io rifiuto la neolingua gay e
riaffermo che la maggioranza degli omosessuali sono “omosessuali non gay”.
Poi
la lobby gay inventò il “genere”. Solo una parola elegante da usare al posto di
“sesso”? No, un’invenzione ideologica che sostituisce i due sessi, reali e
constatabili alla nascita di ognuno, con 5 o 7 opzioni di “genere”, di
carattere culturale. Io rifiuto la neolingua gay e continuo ad affermare che i
sessi sono due e sono un dato genetico constatabile da chiunque in natura; il
resto sono opzioni personali, irrilevanti per la società.
Poi
la lobby gay inventò l’omofobia. Ha un “suono” simile a una malattia
(claustrofobia, aracnofobia,…), ma è una malattia inesistente, inventata
dall’ideologia gay per i suoi scopi. Conoscete casi di persone rifiutate sul
lavoro perché omosessuali? Conosco invece casi di ragazze rifiutate perché
giovani spose a rischio di maternità.
Persone
omosessuali siedono in Parlamento, sono ai vertici di diverse regioni, sono
presenti nel mondo dell’arte, del teatro, della TV, del cinema, della
letteratura, della moda, nelle università e nelle scuole di ogni ordine e
grado, hanno una disponibilità di reddito ben superiore alla media, hanno
organizzazioni nazionali a loro disposizione: la discriminazione non esiste,
anzi qualche illustre personaggio afferma che l’essere gay l’ha aiutato nella
carriera.
La
finta malattia detta “omofobia” serve solo a zittire coloro che contestano
l’ideologia gay (si dà dell’omofobo un po’ come un tempo si dava del fascista).
Io rifiuto la neolingua gay e affermo che non esiste discriminazione basata
“sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” (che sono libere opzioni
personali modificabili nel tempo), mentre c’è una chiara discriminazione per la
famiglia “costituzionale”, società naturale fondata sul matrimonio.
“Ma
ci sono le aggressioni ai gay!”, dirà qualcuno. A parte che la fumosità delle
statistiche su queste aggressioni è totale (ad esempio: nessuno ci comunica
quante aggressioni a gay sono fatte da altri gay; nessuno fa una statistica
sull’ambientazione di queste aggressioni), le aggressioni ai gay vanno
perseguite e punite come ogni altra aggressione. Col passaggio di questa legge,
accadrà che un’aggressione a me o a voi verrà punita con meno rigore rispetto
all’aggressione a un gay. Io rifiuto l’ideologia gay e sostengo che
un’aggressione alla mia persona debba essere punita con lo stesso rigore dell’aggressione
a un gay.
Viene
già usata la parola “omocrazia”? Prima o poi bisognerà usarla. In un’Italia in
cui si può satireggiare chiunque fino all’insulto, con l’approvazione di questa
proposta di legge un militante gay non potrà nemmeno essere contraddetto. Se
passa la legge in Parlamento, nasce una nuova “casta” intoccabile.
perchè i dirigenti del PD ed Ulivo hanno sto chiodo fisso dei viados.
Prima sircana beccato ad andare a viados
poi Marrazzo in mutande coca a trans
Il prc che candida luxuria.
Non sarà che..........
Noto, senza stupore, le strenue difese del popolo della sx, verso i diritti dei gay e dei trans. Proprio oggi il/la vostro/a Marrazzo si è aggiunto/a alla già lunghissima schiera.
Proprio un bel movimento politico; ecco perchè ci sono poche nascite in Italia.
Riscontro molta ignoranza in questo argomento. Analizziamolo per parti:
"Mia moglie e io nel 1980 formammo una famiglia, società naturale fondata sul matrimonio":
Chi è che decide cosa è "naturale" e cosa non lo è? La famiglia non è una "società" naturale, ma fu un'invenzione antica. La forma primitiva della famiglia in base ai sistemi di parentela è nata come gens irochese, gens originaria dagli Irochesi, e in particolare della tribù Seneca, la quale comprende otto gentes dai nomi d'animali: 1) lupo, 2) orso, 3) tartaruga, 4) castoro, 5) cervo, 6) beccaccia, 7) airone, 8) falco. La gens depone a suo arbitrio il sachem patriarcale e il capo militare. [Engels: L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato]. Per essere succinta, la famiglia è una creazione della chiesa primitiva per raggruppare i suoi seguaci sotto l'egida di un patriarca. Nella natura, tale cosa non esiste.
"Eppure la lobby gay ci ribattezzò “eterosessuali”, e nessuno ha reagito. Io rifiuto la neolingua gay e riaffermo che il mio percorso non è “eterosessuale”, è semplicemente un percorso “normale”, non avendo in sé niente di anormale."
Il termine "eterosessuale" non fu un'invenzione della "lobby gay" ma fu un termine coniato da Karl Maria Kertbeny nel 1868. Nuovamente mi chiedo ... chi decide cosa è normale è cosa non lo è. Nella natura, esiste l'omosessualità e la bisessualità. La specie umana non è esente da tale strategia dell'evoluzione.
"Poi la lobby gay inventò il “genere”. Solo una parola elegante da usare al posto di “sesso”? No, un’invenzione ideologica che sostituisce i due sessi, reali e constatabili alla nascita di ognuno, con 5 o 7 opzioni di “genere”, di carattere culturale."
La fantomatica lobby gay non inventò il "genere" ma è un termine medico per indicare l'appartenenza ad un sesso o altro, dato da fattori socioculturali. Ecco allora che abbiamo i transgender e transessuali. Il transgenderismo sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschio/femmina", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschio" e "femmina". Da questo punto di vista sotto il termine "ombrello" di "transgender" possono identificarsi:
- a persona transessuale operata
- la persona transessuale non operata (ovvero che lascia integri i genitali di origine)
- la persona crossdresser, termine che tende a sostituirsi sempre più alla dicitura "travestito" perché associato alla perversione sessuale. In questo senso il crossdresser è persona che si traveste, per lo più in privato ma anche pubblicamente, senza implicazioni di eccitazione sessuale. Quasi sempre è maschio ed eterosessuale.
- la persona (di qualsiasi orientamento sessuale), sia uomo, sia donna, che rifiuta lo stereotipo di genere che la società, la cultura locale impone ai due sessi. In questo senso e in questa accezione del termine, che però è la meno conosciuta in Italia, alcuni ritengono che transgender e "queer" siano termini fra loro sovrapponibili.
Con la parola transessuale si indica generalmente una persona che persistentemente sente di appartenere al sesso opposto a quello anagrafico e fisiologico.
Questo senso di distonia e disforia nei confronti del proprio sesso di nascita può svilupparsi già nei primi anni di vita, durante l'adolescenza o, più raramente, in età adulta.
L'omofobia non è una malattia. E' un atteggiamento socioculturale. Più arretrato è l'individuo, più avrà conflitti interni di questo tipo.
Poi che stia nascendo un casta di omosessuali, questo non lo so.
esce dopo neppure 2 anni , come successo lunedi a montalo di castro(dove per altro il sindaco pd ha stanziato 20 000 e per la difesa) alla facciaccia di chi ha subito violenza sessuale da 8 bestie , BESTIE,!!! e violenza psicologica dal restante paese ( di maggioranza pd) che si è schierato a favore dei bravi ragazzi sia logico giusto ed anche sano inventarsi un reato contro l'omofobia? Non sarà che in un futuro proprio l'omofobia in quanto fobia e quindi malattia mentale diverrà un attenunate invece che un aggravante.
SI cominci a far rispettare la giustizia (e non legge-cavillo spesso scappatoia per il proseguimento della giustizia) a far avere piu fiducia nelle isitituzioni e vedrete che chi va in girio a sprangare la gente indipendentemente da credo colore della pelle condizione sociale orientamento sessule verrà messo dietro le sbarre senza altri infarcimenti del codice di procedura penale.
In un pease civile chi ammazza si prende l'ergastolo senza se senza ma
chi stupra si prende 10 anni senza se senza ma
chi spranga vessa o massacra di botte si prende 5 ai 10 anni senza se e senza ma.
senza indulti senza premi senza prova
certezza della pena e basta.
Per una precisa identificazione dei buoni e dei cattivi che incontrerete nel corso della vostra vita,fate riferimento alle pagelle etico-etnico-social-religiose della Signora Anita Garibaldi.
Nostalgicona.....Anche qualc'un altro mi pare avesse fatto una roba del genere.
Vista la maleducazione e il livello cognitivo di alcuni foristi, mi trovo costretta ad abbandonare il forum, a cui evidentemente qualcuno ha interesse a non far lievitare la discussione finalizzata al topic. Le continue e gratuite allusioni sessuali, provenienti probabilmente da soggetti repressi, frustrati e sessualmente impotenti, associate agli insulti ed offese rendono la lettura poco piacevole ed il confronto dialettico alquanto problematico. Lascio a disposizione della redazione i miei dati al fine di permettere a chiunque ne fosse interessato, di inoltrare qualsiasi denuncia-querela ritenesse opportuno a seguito dei miei post apparsi su questo forum, anche se dubito ci possa essere persona con siffatti attributi. Cordialmente
ha adottato la tecnica che molti che esauriscono le idee applicano, ma nemmeno stavolta si salva.. Cito una frase del suo stesso messaggio: "Le continue e gratuite allusioni sessuali, provenienti probabilmente da soggetti repressi, frustrati e sessualmente impotenti". Quindi lei condanna le allusioni sessuali poi parla di "soggetti sessualmente impotenti" ? In pratica condanna se stessa ? Faccia pace col suo cervello, cerchi di collegarlo alle dita ed infine scriva qualcosa di logico, una volta tanto.
tranquilla Sig.ra Anita, non c'è alcun estremo per querelarla, non si faccia intimidire e stia tranquilla, glielo dice un avvocato. Piuttosto, ho letto diverse volte l'appello della redazione a un confronto più civile e costruttivo, perchè non provare ad assecondarlo? Ci sta che la si pensi diversamente, ma magari parlando con maggiore educazione ci guadagnamo tutto. Sig.ra Anita, non condivido la maggior parte delle cose che dice, ma comprendo il suo ragionamento, non abbandoni il dibattito. Cordiali saluti.
Gentilissimo Sig. Avvocato, la ringrazio x la consulenza legale. Essendo nuova di questo forum, mi è balzato subito all' occhio la predisposizione di alcuni foristi ad abbassare sistematicamente il livello del dibattito a livelli infimi e squallidi, non contribuendo ad un confronto civile ed un dibattito costruttivo, cosa peraltro ribadita dalla redazione. Ho tentato diverse volte di non rispondere a provocazioni e non alimentare polemiche ma di riportare il dibattito sul tema principale, ma sistematicamente altri foristi lasciano cadere l' argomento e rispondono solo ed esclusivamente dove possono alimentare la polemica, dilettandosi in offese ed insulti del tutto gratuiti. Ad essere onesta, mi sono prestata in alcuni casi a rispondere su argomenti di pertinenza sessuale, con leggerezza, ironia ed umorismo. E comunque cercando di non superare mai i limiti contemplati dalla netiquette. Di questo me ne scuso. Non mi sento affatto intimidita, ma disgustata. Ma se questo è il livello medio offerto dalla società civile, politica, economica e religiosa, non c'è di che meravigliarsi. Cretina io ad illudermi che si possa interloquire senza subire un sistematico imbarbarimento nei modi ed attacchi personali da chi semplicemente la pensa in modo diverso. Cordialmente
"Vista la maleducazione e il livello cognitivo di alcuni foristi", "soggetti repressi, frustrati e sessualmente impotenti", "ulteriore dimostrazione del suo livello educativo e culturale", "covo di maleducati, frustrati e patetici", "quando sua moglie o sua figlia le fan girare le balle le chiama t..ie di m..da", "Che pena mi fa", "Le suggerisco di farsi controllare da un bravo andrologo", "prendere seri provvedimenti per la sua micropenia", "ipocrita faida religiosa", "cammuffare la presenza necessaria di qualche Leghista, più o meno dichiaratamente omofobo", "aberranti opinioni", "il 9-10 novembre potrà finalmente festeggiare la notte dei cristalli", "questa sua opinione è espressa x ignoranza, convenienza o malafede", "una opinione mononeurale, scritta anche in malafede", "cosa assume questo qua la mattina", "Quando lei si renderà conto della sua bigotta ipocrisia cattolicoide". COMPLIMENTONI ! Anch'io mi diverto con parole forti, ma non sono cosi' ipocrita dal negarlo, e quando mi legnano sto zitto e me le tengo. Torni sulla terra e veda di prendere qualche volatile in piu', ma non l'uccello padulo...le fara' solo bene
a Pragmà... adesso ce vorrebbe uno che si mette a controllare tutti i post, giusto x verificare a cosa ripondeva la signora. Mi sono divertito a seguire tutta la discussione, a tratti tragicomica. Non è che mi piacesse tanto quello che diceva la Sig. Anita però su una cosa devo darle ragione quando dice che questo forum è frequentato da soggetti repressi e frustrati: come descrivere uno che ha fatto un lavoro di ricerca come quello che hai fatto tu? Sui volatili, però ti do pienamente ragione. Le farebbe solo che bene.
Signora Anita Garibaldi lei ha scritto:..."non potendo smontare il pensiero proposto, attaccate la persona denigrandola"...
...La sua conclusione che ho riportato quì sopra trasuda di volgarià in quanto accantona l'intelligenza di chi, a prescindere dall'opinione, ha letto i post ,....Ma cosa sta dicendo!? I suoi pensieri oltre a essere stati smontati sono implosi su se stessi!
Girano tante promesse ma poche evidenti e materiali risposte valide all'urlato problema chiamato"omofobia". Deve essere possibile scegliere di poter essere ciò che si vuole e non identificarsi secondo la richiesta di qualcuno abile a strumentalizzarci riempiendosi la bocca con valori alla moda per mero scopo utilitaristico. Dobbiamo creare e salvaguardare valori sociali,morali,di riferimento ben definiti, con regole “sensate” compatibili con la diversità che, per giusta e sana regola, compone il cromosoma sociale. Il bombardamento a tappeto sui valori naturali e civili determina un vuoto culturale che sta rendendo la nostra civiltà vulnerabile ad attacchi di qualsiasi genere.
...un post sensato, che propone un approccio diverso. Le propongo uno scenario: un padre di famiglia, eterosessuale, che perde il lavoro. Lo metta in relazione con un omosessuale, realizzato e benestante. Non pensa che il primo si scagli con aspra violenza contro il secondo, dal punto di vista verbale e sociale, perchè lo ritiene semplicemente indegno? Non concordo con la sua definizione di valori di riferimento, morali e sociali, BEN DEFINITI!!! Non voglio assolutamente tirare in ballo l' aspetto religioso, di per se escludente invece di includente, ma mi voglio riferire soltanto alle regole e leggi di pacifica convivenza civile. Queste ultime devono necessariamente mantenere un carattere "generalista", indicando tutto ciò che è ammissibile o utile. E' demandata alla società civile trovare le forme e le modalità per autoregolamentarsi, prosperare ed evolversi in armonia. Se tali regole assumessero un carattere specifico, netto e definito, risulterebbero anch' esse escludenti. Se così non fosse, non saremmo una democrazia, ma un regime totalitario. Coglie nel segno quando afferma che bisogna dotarci di regole semplici, condivise, che tengano conto delle diversità. Dopo tutto, non sarebbe così difficile. Come mai non accade?
Signora Anita Garibaldi le rammento ancora che lei a scritto:......
"LE PROPONGO UNO SCENARIO: UN PADRE DI FAMIGLIA, ETEROSESSUALE, CHE PERDE IL LAVORO. LO METTA IN RELAZIONE CON UN OMOSESSUALE, REALIZZATO E BENESTANTE. NON PENSA CHE IL PRIMO SI SCAGLI CON ASPRA VIOLENZA CONTRO IL SECONDO, DAL PUNTO DI VISTA VERBALE E SOCIALE, PERCHÈ LO RITIENE SEMPLICEMENTE INDEGNO?"........
E' consapevole che oltre alla sua discriminazione nei confronti di un "padre di famiglia eterosessuale che perde il lavoro" questa è anche apologia di reato! Vuole provare ad invertire i soggeti per vedere cosa succede!
Le auguro abbia l'attenuante di avere fumato roba guasta e anche in quantità industriale.Si vergogni!
Lei Anita ha scritto:......"Le propongo uno scenario: un padre di famiglia, eterosessuale, che perde il lavoro. Lo metta in relazione con un omosessuale, realizzato e benestante.......ATTENZIONE ECCO ORA SUCCEDE SICURAMENTE UN REATO......"Non pensa che il primo si scagli con aspra violenza contro il secondo, dal punto di vista verbale e sociale, perchè lo ritiene semplicemente indegno?" ..... E allora!?gli idioti esistono e sempre esisteranno. Ma è un'assurdità! Lei Gentile Signora da per certo che quell'uomo "padre di famiglia sia un delinquente".Lei immagina questo e lo dichiara anche!!!!:Evviva la sincerità!
Sconcertante.Questa non è neanche demagogia, è pura assurdità. Mi scusi lei che schifezze fuma!? Cambi pusher!
Ho provato ad ipotizzare, attraverso uno scenario immaginario ma non troppo distante dalla realtà, quali possono essere i motivi scatenanti x cui un gay debba essere male apostrofato, aggredto e malmenato. Proviamo ad analizzare questi fenomeni, chi e perchè esegue tale persecuzione nei confronti dei gay. Lei non ha fornito una sola iptesi o proposta utile. Io almeno, anche sbagliando ci provo. Non è che bisticciando con me, insultandomi ed offendendomi, che apporta un contributo al tema sull' omofobia. Ma qui dentro non c'è nessuno che modera la discussione? Si censura e basta?
Che lei, caro Vanadium, tratti principescamente le "sue" donne, le fa onore. Ma questo ruolo di "guardiano" le deve essere riconosciuto dagli altri, non se ne può fregiare indegnamente. Le donne, dal punto di vista antropologico, tendono a selezionare naturalmente i maschi in base a diversi fattori, che vorrebbero veder replicati nelle progenie. Tutto questo, a prescindere dai suoi strepiti e le sue proteste. Io personalmente mi "guardo" da sola, e se mi chiede di scegliere tra chi mi picchia i giorni pari e chi mi picchia i giorni dispari, io la mando a quel paese. Lei fa apparire ridicola l' intera categoria maschile: da una parte si erge a difensore e paladino, dall' altra invoca aiuto. Ma de che!!! Storicamente, le donne sono state trattate male dai maschi (con la complicità religiosa), non si sa bene per quale strano motivo. Se oggi il maschio si vede messo in discussione, il motivo è evidente. Ma a lei sfugge. Sinceramente, trovo molto più virili tanti gay che conosco, rispetto a chi strepita e piagnucola. Secondo me dovrebbe rivedere i suoi criteri di "normalità" e fare pace con il suo lato femminile
Lei come al solito sa solamente strumentalizzare le parole degli altri senza mai arrivare al nocciolo della questione!E' incapace di confrontarsi seriamente.Lei è un costruttore di ideologie con le mani in pasta, e i muri econimici di sabbia che lei cerca di costruire, oltre a lei ,cadranno addosso purtroppo a tutta la società.E' veramente un'irresponsabile.
Per fase 2 intendo ciò che lei in compagnia di altri, fate nei confronti dei foristi nel momento che propongono contenuti ed idee divergenti dalle vostre: non potendo smontare il pensiero proposto, attaccate la persona denigrandola. Rileggendo i post intercorsi, mi convinco sempre più di non aver assolutamente strumentalizzato le parole altrui e, per quel che riguarda il mio sapere e le mie esperienze, di esser giunta perfettamente al nocciolo della questione, che mi pare sia il ruolo del maschio nella società contemporanea. Se lei invece, partendo dai gay vuole intraprendere una sua personale crociata contro i musulmani (compiendo un salto triplo), fa emergere tutta la sua serietà e la sua faziosità. Se sono stata superficiale? E' una sua opinione, che rispetto ma non condivido, purtroppo non suffragata dagli altri foristi. Stia bene
Secondo lei l’argomento “omofobia” non ha relazione con:- come a scritto lei-” il ruolo del maschio nella società contemporanea”? La mia posizione è di non voler creare la “categoria protetta” Gay,ad uso e consumo di qualche politico o di filantropi finti non razzisti, e non sto facendo nessuna crociata contro i musulmani ma contro coloro che sono arretrati e che appunto propongono modelli sociali patriarcali,per usare un’ eufemismo.Mi sorge il dubbio che le piaccia la moda del burka!Non c’è la fa proprio; è troppo forte per lei non ragionare a camere stagne. Mi pare stessimo parlando di “omofobia”…..di maschi vero!?..O lei, li considera un'altra cosa!?......Non si auto-incoroni tenutaria della verità e di chissà quali pensieri che oltretutto abbiamo già smontato varie volte;ammesso che lei prenda in considerazione anche il pensiero degli altri,per non avere la rogna di valutare un discorso più articolato! E’ lei che sta facendo voli pindarici…. vuole usare il paraocchi che la fa stallare su specchi scivolosi.
"le donne, dal punto di vista antropologico, tendono a selezionare i maschi in base a diversi fattori". Si, sa per la maggior parte delle ragazze di oggi quale e' il fattore ? Lo spessore del portafoglio ! Per quanto riguarda lo "storicamente essere trattate male dai maschi", questo esecrabile fatto e' da riferirsi a periodi passati quando la orza fisica aveva ancora un ruolo nella societa', periodi che, dai suoi amichetti della mezzaluna fertile, e' ancora grandemente in vigore, che le piaccia o meno. Che l'uomo e la donna siano diversi non c'e' dubbio, che socialmente debbano partire alla pari non c'e' anche li' alcun dubbio, ma non c'e' scritto da nessuna parte che una donna non possa sentirsi a suo agio protetta da un uomo, cosi' come non e' sbagliato che un uomo abbia piacere di proteggere la sua partner. Sigli omosessuali non so come funziona, non essendolo. Certo che di virili ne ho conosciuti pochi, a regola son piu' virili certe lesbiche..
Dopo averci fatto ampiamente capire la sua posizione nei confronti dei gay, ora ci regala un altra chicca: la considerazione che ha delle donne. Spero che x la sua parner non applichi lo stesso metro, a meno che lei non è uno di quelli che dice "... tutte p.....ne, tranne mia madre, mia moglie e mia figlia...". Io mi sento a mio agio quando un uomo si prende cura di me e mi protegge, ma non in modo assoluto. Se questo deve scatenare un litigio, una faida o una guerra, io cambio uomo, visto che dimostra di avere poco cervello. Le dinamiche e gli equilibri all' interno di una coppia omosessuale, sono le stesse di qualsiasi altra coppia, se c'è amore e rispetto. Di solito, chi si crede virile, tende ad amare in un modo solo, inconsapevole che si può amare in tanti modi diversi, e la stessa persona può essere amata in tanti modi diversi. Mi dispiace x lei, che non sa cogliere queste sfumature.
cose che non ho detto, solo perche' le fa comodo. Innanzi tutto lei non ha ancora capito la mia posizione sugli omosessuali, e dubito che riuscira' a capirla anche sforzandosi. In secondo luogo io ho una stima immensa del potenziale femminile, quando non viene utilizzato per del vittimismo sterile alla Rosi Bindi, infatti se nota ho parlato delle "ragazze di oggi", non delle donne in generale (ma anche qui posso comprendere che fatichi a capire). Sarei poi curioso di capire secondo lei qual'e' il limite che separa la "protezione" dal "litigio". Lei vorrebbe che il suo uomo la proteggesse fino a quando un marocchino non minaccia di stuprarla, poi la lasciasse stuprare per non litigare ? Interessante posizione, del resto "de gustibus...". Una cosa e' certa, con una eterna indecisa, insoddisfatta, infantile, frustrata, ideologa, patetica e probabilmente ornitolettica non mi ci metterei mai.
Lei ha scritto "Si, sa per la maggior parte delle ragazze di oggi quale e' il fattore ? Lo spessore del portafoglio". Bella e superficiale generalizzazione. Io in quanto donna e ragazza di oggi mi dovrei sentire offesa? La sua posizione con i gay è un suo problema. L' importante è prenderne coscienza e non negare le proprie tendenze omofobe. Il limite tra difesa e litigio è banalissimo: l' uomo tende a innescare conflitti non necessari e non richiesti. Se ne avessi bisogno, gli chiederei aiuto. Di certo non mi troverei bene con un guerrafondaio. Pensi che si uccide anche solo per aver guardato le gambe o negli occhi la propria donna. Sarò pur libera di decidere se, come e con chi andare a letto... o devo renderne conto a lei? L' importante è che non ne faccia una questione etnica e religiosa. Il tema è l' omofobia. La sua frase finale, è l' ulteriore dimostrazione del suo livello educativo e culturale, per chi avesse dubbi. Mi avevano parlato bene di RnW, ma mi rendo conto che è un covo di maleducati, frustrati e patetici che vengono qui soltanto a sfogare le proprie frustrazioni personali. Senza contribuire al dibattito. Che delusione.
se e' tra quelle che misura la dimensione del portafoglio, se non lo e' non dovrebbe sentirsi offesa. Con chi andare a letto non deve renderne conto a me, semmai alla sua coscienza, se ce l'ha. Non accusi RnW che ha l'unica caratteristica di lasciare esprimere la gente, cosa che ne' lei, ne' le sue organizzazioni hanno il piacere che a Reggio Emilia si faccia. Infine chi uccide la propria donna, guarda caso, spesso e' gente che viene da paesi ben identificati e che annovera fra i suoi protetti. Ultimo, ma non ultimo, non ho nulla contro gli omosessuali, e' lei che e' una frustrata e che si sente in dovere di difenderli pedissequamente perche' dentro di lei e' fondamentalmente razzista, come ho gia' piu' volte dimostrato.
La mia onestà intellettuale mi suggerisce che, ad ogni modo, chi ha opinioni diverse dalle mie riguardo all'argomento di discussione sostiene la propria posizione con argomentazioni più raffinate.Credo sinceramente che le bislaccherie della signora che oltretutto si fregia indegnamente col nome di Anita Garibaldi non rappresenti minimamente la posizione degli omosessuali,che tra l'altro si difendono benissimo da soli.
Lei Anita Garibaldi non spende una parola di critica nei confronti degli uomini che appartengono a culture molto più oppressive e “patriarcali” di quella occidentale,e sicuramente meno tolleranti e stia certa che le aggravanti le infilerebbero dove sappiamo tutti.Se noi maschietti siamo i primi ad alzare i pugni,ed a pararci il “culto”, è sacrosanta verità che gli uomini hanno sempre avuto la responsabilità(mi conceda questo piccolo peccato di presunzione) di individuare i pericoli e di proteggere la propria comunità e le proprie femmine dai potenziali intrusi.ERGO CHE IO MASCHIO NORMALE DA RIPRODUZIONE.,CHE TRATTO MIA MOGLIE E MIA FIGLIA PRINCIPESCAMENTE, IO,CHE MI FACCIO VERAMENTE IL CULO DALLA MATTINA ALLA SERA PER CAMPARE, ADORATORE E RISPETTOSO GALANTE CON LE DONNE ; ESIGO CHE SIA RICONOSCIUTA DALLO STATO ITALIANO UNA CATEGORIA DI “MASCHI VERI” E PER LA QUALE VENGA CREATO UNO STATUS DI PRIVILEGI NONCHE’ LEGGI CHE PUNISCANO SEVERAMENTE E CON AGGRAVANTI DI GENERE CHIUNQUE MINIMAMENTE SI AZZARDI A OFFENDERE FISICAMENTE O MORALMENTE I MASCHI RICONOSCIUTI IN TALE CATEGORIA….A proposito ANCHE UNA PENSIONE CONGRUA ADEGUATA ALLO STATUS.
Anita Garibaldi, la prego aiuti me e tutti i maschi che appartengono a questa categoria se vuole fare qualcosa di sano per la società!Guardi non sto scherzando!
MASCHI! AMATORI DELLE FEMMINE!UNIAMOCI!
Da questi discorsi mi sembra che noi maschi “normali” siamo considerati un elemento di poco conto all’interno della società.Passatemi il verbo: “ l’attacco” al maschio tradizionale potrebbe produrre però un inatteso effetto boomerang.Questa poca considerazione del maschio è il germe endogeno della cultura “strumentale” del diverso, che poi diverso non è, ma anch’esso biecamente sfruttato per “fare cassa” Creando una ferita sociale e culturale che potrebbe paradossalmente favorire invasioni culturali e ancora più patriarcali. Stiamo attenti con questa mentalità vittimista, gli opportunisti si trovano il lavoro già preparato dalle Anite Garibaldi di turno .Colgono quindi su un piatto d’argento l’opportunità di sfruttare una tradizione vittimista già stabilita.
Molte donne che a casa propria attaccano duramente “l’arretratezza” e “la mentalità patriarcale” della Chiesa cattolica sono le stesse che si sottomettono con più leggerezza alla sharia quando si recano nei paesi musulmani. Ad ogni modo,preti e chiesa a parte, ad esempio non molto tempo fa Lilli Gruber, la cantante Gianna Nannini e Nancy Pelosi, che in occidente fanno quotidianamente professione di femminismo, progressismo e trasgressione, hanno ostentato con orgoglio le loro foto con il chador scattate durante i viaggi in Medio Oriente.Dove siete finite femministe!!! Quasi tutte le femministe, radicali, infatti, sono anche delle accese “anti-razziste” che si oppongono ad ogni minima limitazione dell’immigrazione islamica in quanto “razzista e xenofoba” nonchè incazzatissime anti-eteromaschio. Donne attente a ridicolizzare e umiliare i vostri maschi;Si creano delle brecce nella nostra sociètà : penso sia superfluo rammentarvi dell’ opinione che hanno non solo i musulmani del rapporto occidentale maschio-femmina. Donne, i vostri maschi sono vostri alleati!!! Attente,state spianando la strada alle forze che vi annienteranno a casa vostra; siete troppo silenziose sull’oppressione islamica delle donne!!!!!!! e di questo passo finirete a letto,con il nemico.
Attenzione la commistione di valori differenti indebolisce il tessuto sociale piuttosto che arricchirlo.
Per non parlare della condizione della donna. Non voglio stare qui a ricordarle di come sia stata sempre considerata e trattata la donna dalla Chiesa Cattolica (immonda, peccatrice, strega perseguitata, schiava dell'uomo marito-padre-padrone), ma è abbastanza singolare l' appello che lei lancia alle donne, più o meno femministe. Io non sono una femminista, ma ritengo che la mia libertà e la mia emancipazione di cui godo oggi, la devo a me, alla mia famiglia ed alle tante donne che hanno dovuto lottare. Di certo a nessuna religione, tantomeno quella cattolica. Siffatti appelli, provenienti dal mondo cattolico o pseudo tale, sono poco credibili, fatti oltre il tempo massimo. Da cristiana le dico che finchè la Chiesa Cattolica avrà al suo interno tante contraddizioni, tanti interessi economici e tante commistioni politiche, sarà poco credibile e destinata all' autodistruzione. Pian piano, in un arco temporale indefinito, i suoi fedeli le volteranno le spalle.
Lei L'unico argomento che ha è la chiesa, la chiesa, la chiesa,la chiesa, la chiesa la chiesa, la chiesa non sa fare altro che trascendere sulla chiesa.
Ho parlato di valori assolutamente laico-sociali, il riferimento alla donne che ho citato era per mettere in evidenza la loro contraddizione, ma non ho proposto i valori della chiesa.Lei fa finta di non capire e di non vedere.Non vada a ripescare puerilmente crociate o roba del genere;le ho evidenziato quello che succede oggi:non mi faccia della fanta-patetic-vittim-commedia.Si attenga ai fatti.E mi dica.....paladina della giustizia:lei pensa che un' aggravante ad oc' sui reati di genere sia un deterrente contro si tali odiosi reati? Il problema che oggi chiamiamo"omofobia" si potrebbe arginare , immagino,con percorsi educativo sociali;sicuramente più difficili, ma presumo più efficaci dei colpi di slogan che riempono la bocca con poca spesa, e poca responsabilità e che ingrassano qualche politico, chiunque esso sia.Passa la legge il problema rimane..... non siamo ipocriti.Tiriamo in ballo anche il retorico esempio della pena di morte....capisce vero?! Ammetta che la sua posizione è meramente ideologica e non lascia spazio a discussioni democratiche.Io rispetto le sue posizioni;ma quella che lei definisce "lucida confusione"sicuramente è un'analisi più ampia con effetto a lungo termine......e che lei Signora,... spero,...faccia solo finta di non vedere.
... è stato lei nel suo post origine a parlare di religione, Chiesa e musulmani. Io mi sono solo permessa di rispondere, xchè quando si usa impropriamente tale argomentazione sul tema omofobia, ritengo che si faccia una strumentale forzatura. Mi piacciono molto di più gli approcci laici-sociali quando questi sono genuini e non intrisi di morale religiosa, cattolica o musulmana. Lei mi accusa di proporre posizioni ideologiche, ma come dobbiamo considerare le linee guida ed i diktat religiosi se non anch' essi pregiudizievoli dal punto di vista ideolgico? Converrà con me che dove ci sono religioni, gli ambiti democratici con tutto quello che rappresentano e comportano, si riducono notevolmente. Sarei la prima ad ammettere che il problema omofobia non esiste, se il prossimo gay dovesse essere malmenato e basta, e non malmenato xchè è gay. Le soluzioni? Mi dica lei, se ha così tante verità in tasca. Io sono qui x capire ed apportare il mio contributo.
Quando lei parla di valori, si evince che si riferisce a valori religiosi. Mi corregga se sbaglio. Le faccio notare che i valori non sono ad esclusivo appannaggio della religione, qualunque essa sia. Il suo modo di ragionare crea pericolosi presupposti x uno scontro frontale tra civiltà e religioni completamente differenti tra loro, che tra mille difficoltà stanno cercando il modo di coesistere. Mi chiedo: chi ha interesse a canalizzare tale scontro soltanto sull' aspetto religioso? La commistione o contaminazione ha da sempre portato arricchimento e sviluppo culturale, economico e sociale. Esempi sono la numerazione araba, i contributi artistici ed anche religiosi. Volendo contestualizzare, durante l' impero romano, notoriamente politeista, si è avuta una invasione orientale, araba, che ha introdotto una nuova religione monoteista. Nel tempo una si è affermata a scapito dell' altra. Il vero pericolo non sta tanto nelle grandi e piccole differenze sociali e culturali che caratterizzano queste due religioni, ma nel fatto che il cattolicesimo è in crisi per inadeguatezza, rigidità, arretratezza e cerca disperatamente di difendere la propria egemonia scatenando "crociate" mediatiche e culturali contro gli altri.
Bella domanda: dove sono le femministe, quando si tratta di lottare contro il burqua, contro la sottomissione della donna in altre culture (ricordiamo che la donna, nell'islam, è PROPRIETA' del marito o del padre o dei fratelli), contro il divieto assoluto per la donna mussulmana a studiare e lavorare? Dove sonoooooo? Tutte belle pronte a scagliarsi contro il maschio "fasssista", ma contro queste cose no, vero? Ridicole.
Pensa seriamente di riuscire ad esportare il femminismo occidentale in quei paesi che per cultura, tradizione e religione risultano profondamente diversi? Esportiamo il femminismo a suon di bombe e guerre, come è stato fatto x la democrazia? Non pensa che sarebbe più logico e naturale che le donne islamiche possano e debbano raggiungere le loro libertà, le loro identità ed i loro diritti attraverso un processo interno, che sorga dal basso, piuttosto che vederselo imposto dall' esterno? Non pensa che le femministe occidentali o meglio quelle italiane, abbiano già il loro bel da fare sul fronte nazionale, dovendo ancora combattere in famiglia, sul lavoro, nella società, nella religione, contro un mondo occidentale conformista e maschilista? Giusto per rimanere in tema: lei pensa che una donna omosessuale in italia goda dei suoi stessi privilegi,diritti e libertà oppure che venga discriminata? Mi piacerebbe poter continuare il dibattito sul tema omosessualità, senza necessariamente partire da un pregiudizio o una radice politica o religiosa.
vuole esportare nulla, Anita. Ma si pretende coerenza dalle stesse persone che sono pronte a scendere in piazza per molto meno, poi chiudono gli occhi di fronte a barbarie compiute sotto i loro occhi. In Italia e, nello specifico, a Reggio Emilia, ad esempio. Le donne mussulmane hanno il diritto di autodeterminarsi, ci mancherebbe, ma le donne italiane hanno il DOVERE di non chiudere gli occhi di fronte alla loro sofferenza. Sapere che c'è qualcuno che condanna ciò per cui si soffre è già una fonte di grande aiuto. Penso che una donna omosessuale goda in teoria dei diritti di ogni cittadino, ma venga discriminata, qualora renda noto il suo orientamento sessuale, per pregiudizi insiti nella collettività. Una mia cara amica è stata oggetto di mobbing sul lavoro proprio per questo. Ma, se vogliamo dirla tutta, la discriminazione non è appannaggio solo di alcune categorie (stranieri, omosessuali, disoccupati....). Ed è su questo punto che mi soffermerei: se si fa parte di una di queste "categorie", il dichiararsi discriminati è consentito, visto quasi di buon occhio. Se si è italiani, lavoratori ed eterosessuali no. Cosa ne pensa?
Secondo me lei commette un errore di fondo. Le terribili condizioni delle donne in tutto il mondo non sono da imputarsi ai musulmani. A me pare che lei si indigni x la condizione della donna al solo scopo di attaccare i musulmani. Io partirei da cose più vicine e pratiche: l' amica mobbata, la vicina di casa malmenata dal marito, il padre che abusa della figlia, le madri in difficoltà a coniugare lavoro e figli, la pensionata che non riesce a pagare la spesa all' ipercoop. Se lei nota, le categorie da lei citate (italiani, lavoratori ed eterosessuali) sono il 90% della popolazione residente, mentre le altre tre categorie solo il 10%. Mi piacerebbe capire come (anche con degli esempi) un eterosessuale possa essere discriminato da un omosessuale. Di solito sono quest' ultimi ad essere picchiati, mai il contrario. Come uno straniero possa discriminare un italiano. Come un disoccupato possa discriminare un lavoratore. Se lei, italiana, etero e lavoratrice si sente discriminata in qualche modo, si accomodi pure a dichiararlo. Rischia però di essere derisa e non creduta.
ci sono società che condannano, almeno in quella che dovrebbe essere la loro etica, l'umiliazione della donna. Le società mussulmane NON fanno parte di questa categoria, in quanto l'umiliazione, quando non la violenza, della donna viene LEGITTIMATA dalla legge religiosa vigente, che viene considerata superiore a qualunque legge di stato. Ed è una gran bella differenza, direi. Fossero i buddisti o i valdesi ad avere un credo di questo tipo non esiterei a fare le stesse considerazioni. Mi sembra molto semplicistico voler obiettare che "dico certe cose per attaccare i mussulmani", senza vedere che, invece, io sostengo il diritto della donna a vivere la propria vita. Puntare il dito e ragionare solo sulle mie presunte motivazioni di fatto è un buon escamotage per CONTINUARE A NEGARE IL PROBLEMA. Sarebbe molto più corretto, invece, chiedersi perchè si tollera una religione X che nega valori fondamentali della nostra società. Si obbietterà che anche da noi era così fino a poco tempo fa (vedi, ad esempio, il "delitto d'onore") e io rispondo che proprio per questo non si deve lasciar calpestare i diritti per cui si è tanto a lungo combattuto.
Ma ci riusciamo a portare avanti la discussione sull' omofobia senza tirare di mezzo i musulmani? Perchè x quante malvagità musulmane lei mi riporta, io ne potrei citare altrettante x le altre religioni. Grasssie
"In Arabia Saudita è stata eseguita il primo gennaio la condanna a morte per omosessualità di Ali Bin Hattan Bin Assad, Mohammed Bin Sulemain Bin Mohammad e Mohammad Bin Khalil Abdullah. Questo fatto ci ha ricordato che i diritti umani dei gay nel mondo islamico, a cominciare dai paesi filo-occidentali come l'Arabia Saudita, sono spesso barbaramente disattesi.
“L’Islam è ingiustamente descritto come barbarico, irrazionale, primitivo, sessista, violento e aggressivo”. La conclusione di un convegno tenutosi qualche anno fa a Londra, intitolato “Islamofobia”, sarebbe stata più convincente se durante i lavori un attivista gay d’origine pachistana, intervenuto per denunciare la violenza omofoba in molti Paesi a maggioranza musulmana, non fosse stato circondato e malmenato da un folto gruppo di integralisti presenti all’incontro, scatenati a tal punto da far temere il linciaggio." Da http://www.oliari.com/islam/allen.html
riflettere come sia vista l'omosessualità nel mondo islamico, e che pene vengano previste. Per quanto riguarda le altre le conosciamo, purtroppo, solo che, a differenza delle prime, queste non vengono LEGITTIMATE col silenzio, in nome del "politically correct". Si è informata, o facciamo finta di niente anche in questo caso? Tanto per darle un assaggio: "Bisogna lavorare con più coraggio nei confronti del'intero variegato mondo musulmano italiano, che è ben altra cosa rispetto al fanatismo, ma che però continua ad avere un atteggiamento di esclusione rispetto alle persone omosessuali. Non ci possono essere fraintendimenti rispetto ai diritti e doveri fondamentali del'uomo, delle donne, delle libertà individuali e sociali. ... E come gay dobbiamo fortemente spingere affinché su questi punti ci sia chiarezza. Sappiamo bene quanti gay e lesbiche provenienti dai paesi islamici vivano nel nostro paese in una condizione di doppia clandestinità: irregolare per lo Stato italiano, reietti per le proprie comunità. Li incontriamo nelle nostre sedi e in diversi luoghi, spaventati e senza tutele; molte volte essi stessi negano il proprio orientamento sessuale perché provenienti da culture storiche in cui 'omosessualità non è contemplata." http://www.arcigay.it/l%2526%2523039;islam-e-gay. IN CHE MONDO VIVE LEI, ANITA?
In quanto alle categorie che lei cita, io rientro in quella delle donne che fannofatica a coniugare lavoro e famiglia, quindi conosco perfettamente il problema. Veniamo, ora, alle discriminazioni, con alcuni esempi. Avendo alcuni amici omosessuali, ed essendo stata invitata in locali gay (il "Cassero" di Bologna, per intenderci), al mio dichiararmi eterosessuale, per rispondere ad una domanda che mi era stata rivolta, sono stata snobbata, guardata con sospetto, trattata con sufficienza (discriminazione omo vs etero). Per quanto riguarda la discriminazione stranieri/italiani le basti sapere che nelle graduatorie delle assegnazioni dei nidi lo straniero prende 2 punti in più di me perchè non conosce l'italiano, 1 punto in più di me perchè ha i nonni all'estero ( i miei risiedono in Italia, in altra regione), gode di punteggio per disoccupazione poi si sa benissimo che guadagna come me, ma in nero. Inoltre, a me tocca pagare una retta altissima, mentre i soliti furbi hanno l'esenzione. Questa io la chiamo discriminazione. Idem dicasi per il disoccupato, che lavora in nero, gode di buono affitto, buoni libri, punteggi aggiuntivi per i servizi, gratuità dei servizi, mentre la sottoscritta paga fior di tasse e servizi zero. Anche questa è discriminazione.
Mi deve citare un caso, uno solo, dove un etero ha subito aggressione fisica o verbale da un gay. Si è sentita discriminata al Cassero?!?! Ma suvvia, una donna madre di famiglia adulta e matura come lei saprà pur resistere ad una pressione, mi pare che nessuna l' ha aggredita all' uscita. Nei suoi esempi di discriminazione fa un paio di errori: nel caso dello straniero non è lui bensi il sistema; lui di fatto non le dice e non le fa nulla. Nel secondo lei parte dal presupposto che tutti i disoccupati lavorino in nero (cosa non vera) e che lei paga fior di tasse (tutto da dimostrare). Le chiedo di rimanere sul topic dell' omofobia. Grasssie
Perchè lei svilisce il mio sentirmi discriminata, pur se non picchiata, da un omosessuale? E se fossi stata io a guardare con sufficienza un gay, snobbarlo, sospettarlo, si tratterebbe semplicemente di pressione? Direbbe anche a lui "Povera stella"? Per inciso, non me ne frega un c.... se una persona, gay o no, mi snobba, e nemmeno me ne frega con chi va a letto un mio amico o una mia amica, a patto che non sia mio marito (eh eh eh), quindi "povera stella" lo dica ad un altro. Visto che insinua, poi, le confido che sono dipendente, quindi le tasse le pago tutte, e che gli esempi che le ho fatto non sono fantascienza, ma realtà, almeno qui a Reggio Emilia. Chiunque, straniero o no, che cerca di fregare un altro, facendosi mantenere a sue spese senza fare un tubo, di fatto lo discrimina. E, tanto per essere chiari, sul lavoro uno straniero mussulmano ha appellato la mia collega in mia presenzza con le seguenti parole: "Taci tu, donna, che non conti un cazzo". Le basta?
Ho amici omosessuali, quando mi fan girare le balle gli dico che sono dei "finocchi di merda" e loro sghignazzano, una come lei non ci riuscirebbe mai e sa perche' ? Perche' lei, dentro di se, e' convinta che loro siano "diversi", e questo le impedisce di trattarle come persone normali, perche' no scherzando sui loro gusti sessuali. In realta' siete dei razzisti frustrati, e non lo volete ammettere, vi vergognate ed allora pretendete tutele per coloro che per primi discriminate.
... ad appellare le persone in base ai loro gusti sessuali, ne devo dedurre che quando sua moglie o sua figlia le fan girare le balle le chiama t..ie di m..da. Lei si autoconvince di rispettare e considerare normali i gay semplicemente scherzando sulla loro sessualità. Anche se lei non lo ammetterà mai, così facendo si appaga e si sente più normale di loro, senza capire che le loro inclinazioni sessuali sono una parte infinitesimale della persona che lei tratta in modo dispregiativo. Se lei guarda la foto, vedrà sempre e solo gay: non vedrà mai il figlio, l' amico, il fratello, il collega, il superiore, il vicino. Questa si chiama empatia. Il gay le fa ribrezzo, ma non è capace ad ammetterlo, perchè ha paura. Ha paura di scoprire che dal punto di vista emotivo e relazionale, sono persone migliori del "maschio", quale lei si considera. Stia bene, ma sempre raso al muro
Finocchio: voce gergale per definire un omosessuale. Troia: Voce gergale per definire una prostituta. Lei ha appena assimiliato gli omosessuali alle prostitute, ed il razzista sarei io ??? Restando in tema, lei e' appena stata inculata.. enjoy :-)
Per me Finocchio=pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere).
Allo stesso modo Troia=comune della provincia di Foggia. E' questione di classe ed eleganza. Che pena mi fa: vede pericoli dietro ogni angolo. Ma la notte dorme tranquillo? A casa la sopportano ancora oppure sono già arrivate farle le cose di nascosto? Le suggerisco di farsi controllare da un bravo andrologo e prendere seri provvedimenti per la sua micropenia. Sinceramente, non ho sentito nulla.
mi accusa di definire mia moglie e mia figlia come abitanti di un comune di Foggia ? E questo dovrebbe essere offensivo ? E come mai se per lei il finocchio e' una pianta erbacea nel thread precedente mi accusa di "appellare secondo i gusti sessuali" ? Per caso per lei una pianta erbacea definisce un gusto sessuale ? Cerchi di fare pace col suo cervello, e in quanto alle dimensioni del mio pene, non e' un suo problema, anche se noto con un certo diletto che lei, debitamente sollecitata, scende ai livelli sessisti indubbiamente infimi. Complimenti per l'ipocrisia. Altra tacca sulla tastiera, anche se questa, a metterla, ho un po' vergogna.. smascherrala e' un po' come sparare sulla croce rossa.
Lai ha scritto:........"Non pensa che le femministe occidentali o meglio quelle italiane, abbiano già il loro bel da fare sul fronte nazionale, dovendo ancora combattere in famiglia, sul lavoro, nella società, nella religione, contro un mondo occidentale conformista e maschilista? ".........
Cosa ne pensa di chi dice che voi donne italiane siete delle schifose,- e non aggiungo altro,-responsabili noi uomini di non farvi portare il burka?
questi lei non li vede o non li "combatte"
Ho ricevuto molti più insulti ed offese da cattolici ed italiani, rispetto ad extracomunitari o musulmani. Seguendo il suo ragionamento lei ha due alternative: 1)obbligarci a mettere il burqa. 2)dichiarare guerra ai musulmani, celando la sua personale guerra di genere dietro una ipocrita faida religiosa. Se lei ha scelto di improntare la sua vita in modo bellicoso, è un suo problema. Io personalmente preferisco convivere pacificamente e comprendere tutte le meravigliose diversità che il mondo ci offre.
Lei non risponde mai e poi mai all'argomento in discussione.Lei e le sue amiche, siete delle bellicose!E' stata a lei a dire che le femministe italiane sono impegnate a "combbattere" un sacco di cose in Italia!!!!! Non sono io a volervi fare mettere il burka!
...l' aspetto che non ha saputo cogliere nelle mie risposte? Se vuole le faccio un disegnino. Se non erro, l' argomento è l' omofobia e nelle mie risposte cerco sempre di riportare l' attenzione sul tema, malgrado i tentativi suoi e di qualcun altro di deviarlo sempre e solo sui musulmani. Se in italia e tutto il mondo occidentale c'è ancora da combattere x le donne, evidentemente il problema non è ne il burqa nè i musulmani, ma le persone come lei. Di sicuro non sarà lei a farmi mettere un burqa, ma è evidente il tentativo di mettermi addosso tante altre cose, non richieste. In questo, non vedo sostanziali differenze tra i musulmani e lei.
Gentile Sig. Lazzaretti, se non lo ha già fatto, la invito alla visione del film Milk con interprete principale Sean Penn oppure Philadelphia con Tom Hanks. Le suggerisco la visione in compagnia di prelati, diaconi, timorati di Dio, cattolici e non, possibilmente di diverse estrazioni politiche, giusto per cammuffare la presenza necessaria di qualche Leghista, più o meno dichiaratamente omofobo. Al termine apra un dibattito-confronto e se ci riesce, torni su questo forum a reiterare le sue aberranti opinioni. Il mio, in virtù della mia libertà di opinione, vuole essere un sincero e disinteressato suggerimento visto che un domani potrebbe trovarsi costretto a confrontarsi in merito con i suoi figli (se ne ha), senza escludere che proprio loro potrebbero essere omosessuali.
Cordialmente
..e sull'argomento non accettano nemmeno la libertà di coscienza altrui... concetto ribadito dalla colonna del partito "pro Franceschini"... tutti alle primarie PD a sostenere gli altri!
cordialmente
Nel privato fate quello che volete ma non pretendete la patente del "normale" perchè a questo punto io etero chiedo una legge per non essere discriminato dalla lobby gay.
Non vi rendete conto che non siete solo diversi nel concepire i rapporti umani, perchè è sufficiente guardare le vostre manifestazioni carnevalesche, assurde nonchè ipocrite.
Giovanni per cortesia mandi una tua foto alla direttrice, così toglie dai piedi ..................? E' vero che tu sei apparentemente molto più brutto di loro, visto che invece di fare lampade, palestra, depilazioni e ginnastica sfinterica ti dedichi più banalmente alla tua famiglia, al tuo lavoro, alla comunità in cui vivi, ma ti assicuro che, oltre la falsa e fuorviante cortina dell'effimera apparenza, sei molto più bello tu. Perché magari non metti una foto di una conferenza del Maritain?...
……… tutte le differenze fra gli uomini e le donne, a parte quelle fisiche, sono frutto di indebiti condizionamenti e di stereotipi sociali, e che quindi sono modificabili………….. creare una nuova natura umana, libera di scegliere fra orientamenti sessuali diversi e soprattutto libera di non riprodursi.
-non mi è data la facoltà di capire sta roba quà.
Paradosso o contraddizione!?
Dovunque ti volti c'e' qualcuno che grida di essere discriminato. I neri, i cinesi, i mussulmani, gli ebrei, gli induisti, gli omosessuali, i transgender, i vegetariani, i vegani, i rom, i sinti, i pensionati, i giovani, i tifosi, gli igienisti, i massoni, gli anarchici, i preti-operai, i cassintegrati, i lavoratori a progetto, le massaie... E che palle !!! Uno che picchia un omosessuale e' un delinquente, non e' un "omofobo". Uno che picchia un extracomunitario e' un delinquente, non e' uno "xenofobo", oppure il primo marcchino che mi pesta per rubarmi il portafoglio cosa diventa ? Un "soldofobo" ? E se mi frega il cellulare cos'e' ? un "Fonofobo" ? Diamoci un tagli con queste paranoie, la vita e' difficile gia' cosi' com'e'. Come diceva Guccini "Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare, ma non raccontare a me che cos'e' la Liberta'"
Scaloppine al vino bianco !!! Cosi' unisco il maiale all'alcool e lo faccio fuggire terrorizzato.. Zio can ma si puo' essere piu' assurdi ? Non bevono vino, non mangiano maiale, e sposano piu' di una donna.. Solo dei masochisti possono farsi del male cosi' :-)
Mi compiaccio della sua leggerezza e del suo senso umoristico. Spesso aiuta a stemperare i toni. COnosco personalmente diversi musulmani che mangiano carne di maiale, bevono alcol e sono monogami, come conosco diversi cattolici che sistematicamente peccano infrangendo i 10 comandamenti.Il problema dove sta? L' errore di fondo che si fa, compresi lei e me stessa, è nel considerare sempre le cose migliori o peggiori, quando queste sono semplicemente diverse. Se lei fa propria questa mia considerazione, si renderà conto del perchè di tante guerre nella storia della evoluzione umana. Non a caso, ho volutamente NON riportarle l' esempio religioso con le Crociate, ma ho semplicemente parlato genericamente di conflitti. Le scaloppine al vino, sono buone solo se mangiate, preferibilmente in compagnia di una donna, non se utilizzate come armi improprie. Buona giornata
Avanti i mussulmani con i quali si puo' bere un lambrusco e mangiare una scaloppina, e un calcio nel culo a quelli con i quali non si puo'. Per quanto riguarda i 10 comandamenti, per sapere se li ho violati dovrei prima ricordarmeli... Di certo quello che non ho violato e' la coerenza con i miei ideali e di certo non ho mai ucciso nessuno (a parte l'ipocrita convinzione che i polli nascano gia' impacchettati nel supermercato), quindi posso presentarmi a testa alta di fronte a qualsiasi Dio (cosa che spero di fare piu' tardi possibile). Tornando alla religione, sinceramente preferisco un cristiano ad un mussulmano, perche' i primi hanno il concetto base dell'amore, mentre i secondi hanno la gran voglia di evangelizzare a forza di legnate sui denti.
Lei si compiace ,ovviamente, ironicamente della leggerezza e del senso umoristico di Pragmatico!!!!
Quello che scrive lei mi sembra lo statuto del club"Patetic-Social-Vittim".!!!!
Si legga quello che ho scritto prima: Questa qui e' una razzista convinta, si vergogna di esserlo ed invoca leggi anti-discriminazione. La vera discriminazione e' il non poter ironizzare sui comportamenti altrui, elevandoli a livello di tabu' sociali. A me se gridano "eterosessuale di merda" mi scappa di ridere, se gridi "omosessuale di merda" ti guardano come se tu avessi ucciso una persona, questo e' il vero razzismo, e' nella loro testa, non nelle tue parole, ma non vogliono ammetterlo, prima di tutto con loro stessi, quindi razzisti e frustrati.
Convengo pienamente con la sua analisi sociale e gastronomica e mi prodigherò per diffonderla e farla riconoscere all'OMS come grave patologia da debellare.Ottimo!Pragmatico non per niente!
Questa è diffusione della cultura del vittimismo , che permette di ottenere i vantaggi sulla base dello status di appartenenza nella gerarchia delle vittime.
... la mia irriverenza. Per caso, non è che si può estendere il suo ragionamento anche alla "aggravante per clandestinità"? Così, giusto per vedere dove inizia e dove finisce il suo pragmatismo e la sua coerenza. Cordialmente
Togliamo pure l'aggravante, tanto per me un clandestino in Italia non dovrebbe proprio starci. Pero' mi salta il ghiribizzo di proporle un'altra variante: Che ne dice se si fa scontare la pena nel paese di provenienza ed alle condizioni del paese di provenienza ?
Molto peggio un normalissimo contribuente omosessuale ed un onestissimo lavoratore clandestino non delinquente, rispetto ad un mafioso(italiano), un corruttore (italiano), un magnaccia (italiano), che si legittimano sulla scena pubblica, economica e politica continuando a rimanere impuniti e circondandosi di alleati ed accompagnatrici che ne condividono la morale ed il modus operandi. Noto con disappunto che non è riuscito a rispondere al parallelismo da me propostole alla logica del suo ragionamento sull' argomento di "aggravante" e "discriminazione". Spero vivamente di non averla messa in difficoltà con così poco. Cordialmente
gente come lei vive di illusioni, in caso contrario non riuscirebbe a spiegarsi l'aderenza ad una ideologia cosi' lontana dalla vita e dalle persone reali. Di grazia, dove mi avrebbe messo in difficolta' ? Ho detto che accetto la sua proposta, ma le ho anche ricordato che la clandestinita' e' un reato, e anche se non lo fosse, la clandestinita' non porta nessun costrutto al sistema sociale della nostra nazione, mentre arricchisce probabilemnte qualche imprenditore comunistoide con piscina come ne abbiamo tanti a reggio emilia. Vedo piuttosto che lei e' in difficolta sul mio equiparare le pene a quelle dei paesi di provenienza, che avrebbe dimostrato che vengono qui perche' sanno di passarla liscia grazie a qualche giudice buonista, ma l'avra' tranquillamente superata rifugiandosi nell'ideologia che utilizza per estraniarsi dalla vita reale. Che tristezza..
Premesso che non ho apportato nessuna riflessione ideologica, mi sono permessa di far notare come il reato di clandestinità, fino a ieri non esisteva. Per di più non è Costituzionale, ma va in aperto contrasto con i principi della stessa. Volendo rimanere sul tema "omo", gli orientamenti religiosi, politici e sessuali sono tutelati dalla Costituzione e chiunque operi in senso contrario commette un reato. Converrà che se uno picchia un altro, va perseguito. Ma se uno picchia un altro per il semplice motivo che la vittima è di una etnia diversa, o gay, o di un' altra religione, o di un' altra fazione politica io personalmente ci vedo una aggravante che va molto al di là dei futili motivi. Continuando ad usare la sua stessa logica mi piacerebbe che illustrasse quale contributo sociale, politico ed economico apporterebbe il voler favorire una religione piuttosto che un' altra, oppure perseguire gli omo, gli extra ecc. Non è che alla fine si consegna moolto potere nelle mani di qualche ecclesiastico o qualche politico? Se uno volesse, potrebbe facilmente immaginare dove vanno a parare certi fenomeni sociali.
Non si possono pestare gli altri. punto. Cosa me ne frega a me se mi pestano perche' sono omosessuale, perche' sono nero o perche' ho gli occhi azzurri ? Ormai mi han pestato, il resto e' fuffa. Cominciamo a prendere quelli che violano le leggi e mettiamoli in galera facendoceli stare, clandestini inclusi visto che non e' ancora stata in grado di dirmi che apporto positivo danno al nostro sistema sociale. E non mi venga a parlare di Costituzione, che con questa storia dei "tutti uguali" chi la prende nel culo e' sempre chi ha una vita normale e paga le tasse. La Costituzione dovrebbe citare "Tutti sono uguali a patto che rispettino le leggi italiane, paghino le tasse e contribuiscano alla crescita della nazione". Gli altri non sono uguali, sono feccia.
Gli immigrati ed i clandestini hanno apportato un importante contributo nell' ultimo trentennio alle cause lobbistiche, confindustriali ecc ecc, producendo gli attuali livelli occupazionali in Italia, per il semplice motivo che hanno contribuito a destabilizzare il mercato del lavoro, introducendo una competizione al ribasso, seriamente deregolamentata, senza alcuna tutela, senza competenze ed eccellenze che costavano care. GLi uni si prestavano perchè senza reali alternative, gli altri increduli di poter sfruttare ulteriormente il lavoro salariato in forme ulteriormente convenienti. Sul perseguire i delinquenti mi trova d' accordo, purchè non si inizi necessariamente dagli ultimi o peggio si cambiano sistematicamente le leggi al fine di riabilitare ciò che fino al giorno prima era considerato reato.
Gli immigrati clandestini non portano nessun costrutto als istema sociale italiano. punto. Che alimentino massoni, industriali, edili, politici, organizzazioni di assistenza non c'e' alcun dubbio, ma sull'italiano onesto e che paga le tasse hanno solo un effetto dirompentemente negativo, ovvero succhiano il welfare senza dare assolutamente nulla. Sono PARASSITI. Discorso diverso per gli immigrati regolari con lavoro regolare, per questi ultimi nessun problema. Per essere ancora piu' chiaro le faccio uno schemino: Immigrato clandestino: FUORI. Immigrato regolare con lavoro in nero: FUORI. Immigrato regolare che si fa assistere dallo stato: FUORI. Immigrato regolare che lavora e paga le tasse: DENTRO. Immigrato regolare che paga le tasse con 18 figli mantenuti dallo stato, con casa ad affitto calmierato e sovvenzioni varie: FUORI. Ho reso l'idea ? L'Italia ha bisogno di chi la sostiene, non di chi l'affonda, immigrati o italiani che siano.
Quanti sarebbero, secondo lei, i figli che un immigrato regolare con lavoro e che paga le tasse, potrebbe avere? E se i 18 figli fossero di una coppia italianissima? Che facciamo, li sbattiamo fuori? Forse, l' immigrato clandestino è l' ultimo dei problemi dell' Italia. I problemi che affondano l' Italia sono ben altri. Stolto chi non riesce a vederli o peggio, in perfetta malafede e sapendo di essere uno dei problemi "affossanti", distoglie l' attenzione fornendo indicazioni fuorvianti, al solo fine di perpetuatsi. A danno del contribuente italiano od immigrato. Se domani depenalizzassero il furto e l' omicidio, sono quasi sicura di sapere chi saranno i primi a goderne. Di certo non gli onesti, italiani ed immigrati
Tot. tasse pagate - Tot. servizi usufruiti. Se > 0 puoi restare, se < 0 tornatene al tuo paese. Gia' dobbiamo mantenere anche troppi italiani (ma almeno quelli avranno avuto i genitori che hanno contribuito a creare questo paese), inutile mettersi in casa altri parassiti.
Un secondo dopo aver creato l' ipotesi, mi fa il postulato? Non mi ha spiegato se >=0 oppure <=0. Forse il problema vero è che ci sono troppi italiani che si fanno mantenere. Che facciamo? Li accompagnamo a Ventimiglia? E se un italiano non ha avuto genitori, nonni e bisnonni che abbiano contribuito in alcun modo a creare questo paese, lo cacciamo? Non pensa che questa stirpe abbia già dimostrato nel tempo di non essere degna dell' Italia? Poi ci sono gli immigrati di 2a e 3a generazione. A questi cosa succede? Metta lo champagne in fresco che si sta avvicinando un importante anniversario a lei tanto caro: il 9-10 novembre potrà finalmente festeggiare la notte dei cristalli. Non si offenda, ma le similitudini ed i ricorsi storici fan tremare le vene dei polsi.
"si sta avvicinando la notte dei cristalli". Ma si rende conto di quello che dice ? Secondo lei paventare fatti accaduti il secolo scorso ed in contesti completamente diversi serve a rafforzare le sue sballate teorie ? Vede, lei ha bisogno di tirar fuori dalla naftalina questi eventi perche' non ha nessun modo per difendere le sue posizioni xenofile nel contesto odierno. Oggi in Italia gli unici cristalli che si rompono sono quelli delle vetrine di negozi italiani che vengono derubati da extracomunitari spesso clandestini, si svegli.
... malriuscito di revisionismo storico, sono convinta che la Storia sia di tutti, è li a disposizione x essere letta, capita ed interpretata, al sol fine di insegnarci quali errori siano stati commessi in passato x evitare che gli stessi errori possano essere compiuti in futuro. Volendo contestualizzare, in alcune espressioni postate su questo forum, ma soprattutto analizzando la situazione politica, economica e sociale odierna, italiana ed europea, ci sono fin troppe similitudini preoccupanti. E' una mia opinione. Lei è convinto che tutto ciò che è successo nel secolo scorso non abbia attinenze e similitudini con quello che succede oggi. E' una sua opinione che rispetto ma non condivido. Devo solo capire se questa sua opinione è espressa x ignoranza, convenienza o malafede. Le chiedo: dopo i musulmani ed i gay, a chi toccherà? A quelli che non hanno gli occhi chiari? A quelli più bassi di 1,70? A quelli che nel proprio nome e cognome abbiano lettere non contenute nell' alfabeto italiano? A quelli che non parlano correttamente una lingua? A quelli che non producono un detrminato reddito minimo? A quelli che non votano un determinato partito? A quelli che tifano una determinata squadra di calcio? A quelli che si ribellano allo jus prime noctis?
"dopo i musulmani e i gay a chi tocchera'" .. ma "tocchera'" cosa ??? per caso vede dei campi di concentramento di gay o mussulmani a Reggio ? Ho come l'impresisone che lei non abbia mai conosciuto una dittatura. Le auguro di non conoscerla mai, ma mi creda che e' ben diversa dalla nostra societa' attuale, societa' che permette a chiunque, anche all'ultimo degli imbecilli, di dire la sua.
Infatti, non credo che tu sia intelligentemente subdola, scrivendo falsità in modo voluto. Ti dò pertanto l'attenuante della ignoranza. La Costituzione, essendo stata scritta da persone normali, non dice le cagate che inventi tu ma: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." Senza distinzione di sesso vuol dire senza distinzione tra maschi e femmine, non tra persone normali e pederasti. Ignorante!
... una opinione mononeurale, scritta anche in malafede. Per completezza oltre a citare il comma 1 come lei ha fatto, riporto anche il comma 2 "... e devono essere in grado di sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale...". Ci vuole poco a capire che nella personalità di ciascuno di noi, è contemplata anche la sfera sessuale, con i gusti, le tendenze ecc ecc. Non vorrei che io, in qualità di eterosessuale, un domani mi debba sentire discriminata o perseguitata perchè ho sposato un ragazzo di colore invece di uno biondocchiazzurrialtounoenovanta. Per di più, chi è che stabilisce i criteri di normalità? Lei? E vorrebbe imporli a tutti noi? Mi faccia il piacere. Quando si firma un post(come lei ha fatto), non è necessario il punto esclamativo.
senza permesso e che viene allontanata non è discriminata ma sottoposta alle regole di quel luogo.
Sono proprio le regole democratiche che garantiscono alle persone la convivenza civile.
Se e solo se, tutte le regole valessero per tutti. Allora si scoprirebbe che tale regola che sancisce l' irregolarità e la clandestinità di alcuni, è stata promossa e caldeggiata con dei presupposti errati e delle finalità abiette. Come anche che, chissà x quale strano motivo, alcuni sono al di sopra delle regole. Sarei curiosa di sapere cosa succederebbe se tutti i clandestini soggetti ad espulsione dichiarassero la loro fede religiosa cattolica e di trovarsi in pellegrinaggio in Italia per raggiungere il Vaticano. Cavalli di Frisia a Piazza San Pietro? Cordone umano di Leghisti in veste di neo-Crociati? Mha...
da :
POpolo, territorio , sovranità qui c'è un po di educazione al diritto he le potrà servire:
http://www.giuffre.it/age_files/dir_tutti/archivio/dirutilea_0905.html
Il diritto prevede ai popoli di autoregolamentarsi e gestire il proprio territorio in modo responsabile preservandolo x le generazioni future.
A parte il fatto che dal punto divista dell'ecosistema e culturale stiamo facendo tutt'altro che difendere il nostro territorio (sfruttamento, abbandono di zone depresse perdita di radici ecc) Il popolo attraverso l'esercizio della sovranità deve anche tutelarsi dal sovraffollamento regolamentando i flussi migratori e ponendo dei limiti a chi entra.
DI fatto in Italia non si fa impedimento agli Africani Asiatici ed Americani di stanziare , vivere studiare e lavorare ne tanto meno di andare a messa in SanPietro ma si regolamenta questa presenza attraverso un dato limite di tempo in cui risiedere o eventualmente una richiesta di permesso di soggiorno che prolunghi la loropresenza fino ad un eventuale naturalizzazione. tutto cio che non rientra nel normale rispetto delle regole è da considerarsi illecito ed illegale e quindi punibile con espulsione o carcere.Ne + ne - .
Le sue illazioni sul potere della chiesa in merito all'immigraione non trovano riscontro nell'espulsione avvenuta per molte badanti con permesso di sogg scaduto domiciliate irregolarmente nella canonica di Mons Dossetti le regole valgono per tutte anche per i credenti.
Saluti.
Le leggi sul reato di clandestinità, di fatto impediscono qualsiasi pellegrinaggio libero in San Pietro ponendo un serio ostacolo all' affermazione e divulgazione del credo cattolico. Ma la Chiesa ne è al corrente? Oppure la Chiesa tende a scegliersi i propri credenti e schierarsi di volta in volta a seconda delle convenienze del momento? Perchè se così fosse, saremmo non una nazione, ma un feudo, propagine naturale dell' unica monarchia assoluta esistente al mondo, governata dal Papa-Re, che ha il solo interesse di estendere la sua egemonia morale ed i suoi interessi economici sul territorio feudale. Figuriamoci se si prende seriamente a cuore migranti oppure omosessuali.
basta che si facciano paracadutare in S.Pietro e fan tutti i pellegrinaggi che vogliono. Piuttosto, lei ne conosce molti di clandestini che fanno pellegrinaggi dal Papa ?
La neolingua viene usata pesantemente anche per far accettare l'annientamento della nostra cultura portato avanti dall'invasione migratoria, laddove si parla di "migranti" o "terzomondiali". Purtroppo troppo pochi di noi si soffermano sul vero significato delle parole, e direi che, da questo punto di vista, la sua analisi e' stata semplicemente perfetta. Ovviamente ora trovera' decine di persone che la accuseranno di qualsiasi settarismo, nefandezza o razzismo, senza capire che lei si e' limitato ad una analisi precisa e puntuale dei significati e dei valori che attribuiamo ad ogni vocabolo.
Resto interdetto se valga o meno la pena di raggiungere quel quoziente di 2,1. Non credo che la nostra societa' meriti di essere protratta. :-)
A scanso di equivoci premetto che non sono d'accordo con l'estremismo clericale di Lazzaretti.
Sappiamo tutti che il nostro sistema giuridico prevede già l'aggravante ai reati commessi per motivi abbietti.......ma siamo concreti:qualcuno pensa che creare un' aggravante ad 'oc sia un deterrente per fermare i reati di "genere"
Es. estremo.Perdonate la retorica strumentale:la pena di morte a mai ottenuto risultati in "virtù" di una ipotetica deterrenza contro i reati più gravi?
Le normali capacità delle quali sono dotato mi aiutano a leggere tra le righe.
Ma come sempre la gente deve essere obbligatoriamente schierata: "o in chiesa o contro la chiesa" Mi accorgo sempre più che serpeggiano, anche la dove non dovrebbero, le ideologie e gli "ismi"
Anche se fondamentalmente siamo dalla stessa parte è forse sconveniente arrivare a opinioni uguali partento da criteri/valori, diciamo...., un pò meno accaniti!?
Rilevo che a seguito della pubblicazione di questo articolo, alcuni (per fortuna una sparuta minoranza), si indignano contro gli omosessuali e contro chi li rispetta e li accetta. Nelle loro argomentazioni, spesso prendono a prestito dogmi ed insegnamenti cattolici (non cristiani) arrivando persino a citare interi passi della Bibbia, dimenticando volutamente che proprio all' interno della Chiesa Cattolica c'è una elevata percentuale di omosessuali. In natura stessa ci sono molti esempi di omosessualità. Mi chiedo se questi intolleranti siano capaci di esprimere la loro opinione in merito al tema senza necessariamente belare a memoria i passi biblici, evidenziando peraltro una atavica paura dell' altro e del diverso, celata maldestramente dietro il loro credo religioso.
perchè non me ne frega niente degli omosex. La fotografia che avete scelto, però, fà letteralmente schifo. Non venitemi a dire che è un gesto d'amore. E' solo una degenerazione che vuole a tutti i costi rendersi "normale".
Con tutti i problemi che ci sono nel mondo, comunque, penso che questo sia l'ultimo cui pensare.
... uno pseudo-articolo così non verrebbe pubblicato su alcun giornale. Giusto sul giornalino di una setta di fanatici, forse. L'ignoranza e l'omofobia (che non è una malattia, gentile sig. Lazzaretti!) trasudano da ogni parola. Stiamo vivendo un momento davvero buio per la democrazia e per la civile convivenza, ma ciò nonostante rimango sempre stupita - per non dire allibita - quando mi trovo di fronte a simili esternazioni surreali e anacronistiche, perché testimoniano che davvero non c'è limite al peggio!
In un paese civile esiste la libertà di opinione. Che le piaccia o meno ciò che ha scritto il sig. Lazzaretti, per la legge di stato di un paese civile è ASSOLUTAMENTE IRRILEVANTE. La democrazia non è fatta solo a beneficio di chi la pensa come lei.... la democrazia non è valida solo per quanto riguarda le opinioni di sinistra, e per tutto il resto censura. Non concordo con ciò che affermas il sig. Lazzaretti in massima parte, ma gli riconosco la libertà di dire ciò che pensa.
... il sig. Lazzaretti le può esprimere tra i commenti, come sta facendo lei. Non mi sembra che il suo scritto abbia rilevanza di articolo da pubblicare al pari di altri. Tutto qui...
ma la testata non è la sua. Non è quindi lei che decide cosa pubblicare o meno. Penso che possieda, invece, l'intelligenza necessaria per controbattere con argomenti seri. Libertà di opinione, e libertà di contraddire, se necessario.
.. è una cosa. Un articolo in prima pagina è un'altra. Non discuto il diritto del sig. Lazzaretti di pensare quello che vuole. Negli USA esiste ancora il Ku Klux Klan, figuriamoci. Dico solo che - personalmente - non mi sembra opportuno dare a certe opinioni uno status pari a quello di altri articoli o di altre notizie tipo "Con noi lo sport è veramente per tutti" o "CNA chiede la riattivazione del Tavolo Provinciale contro la crisi", ecc.. Perché? Perché l'articolo del sig. Lazzaretti non contiene alcun tipo di informazione né di argomentazione, di riferimento scientifico, filosofico, sociologico... niente!.... solo un suo pensiero, una sua avversione verso l'omosessualità e dichiarazioni assurde tipo che il termine "eterossessuale" o "omofobia" sono stati inventati dai gay che hanno inventato una "neo-lingua" (!). Ma andiamo....
meglio non sapere come la pensano altri da noi? Chi decide, pertanto, cosa sia giusto pubblicare, e in base a cosa? Giustissimo il suo appello all'argomentazione provata da riferimenti scientifici o antropologici. Non ritengo che zittire/censurare gli altri sia la strada da percorrere, semmai l'argomentazione documentata, il ribattere punto per punto in base a dati provati..... è una buona occasione, quindi, non trova? Se vuole aprire una discussione seria, avrò il piacere di loeggerla con attenzione.
è riconosciuta fino a che non diventa apologia di reato.
Quanto detto dal sig- Lazzarettti puo essere condiviso o meno ma non è apologia di reato.
Se lo ricordi anche quando va a manifestare per la libertà di stampa.
Condivido Maddalena, però devo dire che è anche giusto sapere che esiste un luogo senza censure, altrimenti ciò che per lei e per me (come in questo caso) dovrebbe essere censurabile magari non lo è per altri e così, se si censurassero tutte le cose non condivisibili non esisterebbe la libertà di opinione nè da una parte nè dall'altra.
....di quella di questo Lazzaretti, mi trovo d'accordo su molti punti. Ovvio che il suo scritto provenga da una bieca cultura bigotta e vaticana, ciò non toglie che abbia ragione.
Secondo me introducendo il reato di omofobia :
a) si rischia di creare una casta di intoccabili e di incriticabili . Se io credo che l'omosessualità sia una devianza sessuale sono libero di crederlo , di dirlo e di controbbattere su questo tema come e quando voglio senza poi rischiare di dover comparir davanti ad un giudice per un reato insenstente
b) si rischia di ceare un reato che non esiste perchè in mezzo a tante persone che hanno un idea eterossessuale della sfera sessuale pochi sono quelli che si fanno prendere da palpitazioni sensi di panico di persecuzione tremori sudore freddo violenza verbale e fisica verso i gay cioè tutti quei sintomi che delineano la presenza di una FOBIA
c) se è una persona è veramente omofobica vuole dire che soffre di una fobia quindi una malattia mentale a tutti gli effetti e proprio per questo non dovrebbe essere condannata ma curata , cosi come non si condanna uno schizzofrenico un ossessivo compulsivo un paranoico suicida non si dovrebbe neppure condannare un omofobico.
d) c'è pure un rischio per gli omoessessuali cioè la ghettizzazione di quanti vivono apertamente la loro omosessualitè .Queste persone si troverebbero cosi ad essere considerate individui deboli rispetto agli etero (cosa non vera visto i noti esempi di persone omosessuali di successo che la storia umana ha fatto emergere e premiato
e) voler far passare leggi inerenti alle coppie gay estranee al diritto naturale
Matrimonio ed addozioni.
... peccato che il "diritto naturale matrimonio ed adozioni" sia una frase che non ha significato. Il matrimonio e l'adozione sono entrambi due contratti, non mi sembra che i contratti firmati controfirmati e bollati siano una creazione della natura.
I gay invece sono una creazione della natura, altrimenti non esisterebbero.
P.S. Tu sei libero di pensare che l'essere omosessuale sia una "devianza", ma se lo dici il tuo è razzismo e discriminazione, e per quanto mi riguarda dovrebbe esere punito.
La vera devianza è il bigottismo.
nel mondo ci sono centinaia di medici che che aiutano a guarire dall'omosuessualità o meglio a correggere l orientamento sessuale anche perchè non esiste un solo tipo di omosessualità :situazionale , traumatica, infantile transitoria , patologica , platonica e decine di cause scatenanti.
A dire il vero per la ricerca del comportamento con il depennamento dal registro dell OMS della patologia si è avuto un brusco arresto nello studio dell Omosex.
Detto questo è giusto lasciare ad ognuno le sue convizioni in merito fermo restando che è la scelta di fondo dell'individuo che fa la differenza e comuque decida l 'individuo ognuno è chiamato non solo a rispettare ma anche difendere quella scelta.
saluti
..aveva un filtro per guarire dall'omosessualità. Chi lo sa?
Oppure ci riescono pure le maghe che vediamo per televisione.....
Perchè l'OMS non studia la religione e i religiosi??
il suo intervento è vecchio come il mondo. Da sempre per colpire le minoranze (etniche, religiose, sessuali) si fa ESATTAMENTE quello che lei scrive: si invertono i ruoli. Le minoranze diventano lobby prepotenti che schiavizzano i poveri "normali". Già visto con gli ebrei, gli armeni, neri, ispanici in USA, e con gli extraocmunitari con la lega, etc....
Vecchio come il mondo, ma squallido, triste vedere che anche dalle nostre parti qualcuno concepisca il mondo in questo modo. Credo che i diritti vadano dati a tutti, secondo la nostra Costituzione, senza distinzione e come credente sono lieto se qualcuno, oggettivamente "debole" trova una protezione.
Se passa questa legge, un prete che in chiesa dice ai suoi fedeli che l'omosessualità praticata è un peccato gravissimo, in questo non facendo altro che ripetere il catechismo cattolico, commetterebbe reato. Questa secondo te è civiltà? Ma va là, per favore... Poi, citi i neri, che erano schiavi e li paragoni ai gay, che oramai sono quasi maggioranza in certi ambienti, vedi la moda o lo spettacolo e comunque sono tutto meno che discriminati. Ma per favore...
... un prete parla, non picchia (sebbene le parole, a volte, feriscano più delle armi), quindi può continuare a farlo anche se dice cose sbagliate. La legge che è stata bocciata introduceva un'aggravante rispetto alle aggressioni fisiche perpetrate ai danni di persone omosessuali a causa del loro orientamento sessuale. Come dire: se picchi un gay perché ci litighi avrai una pena di un certo tipo, se lo picchi solo in quanto è gay allora ti becchi l'aggravante. Idem per le persone di colore. Se picchi un extra-comunitario perché ti ha fatto arrabbiare becchi una pena di un certo tipo, se lo picchi solo perché ha la pelle di un altro colore la pena aumenta. Si chiamano leggi anti-razzismo ed anti-discriminazione. Non è difficile da capire...
se ti picchio in quanto gay commetto un reato peggiore che se ti picchio in quanto semplice essere umano. Questa è la tua tesi. Chiedo umilmente scusa ma, pur non essendo gay ed avendpo solo la banalissima credenziale di essere umano, posso domandare gli stessi diritti dei gay o sono un razzista? Qui finisce il faceto. Seriamente: Maddalena, va a quel paese.
.. che fa finta di non capire. Non ho mai scritto che una persona omosessuale vale più delle altre. Però se qualcuno picchia gli omosessuali in quanto li ODIA direi che la cosa è piuttosto grave e merita un'aggravante di fronte alla legge...
Sono cose diverse, seppure tutte gravi e con conseguenze orribili. Solo che il razzismo e la discriminazione verso alcune categorie di persone possono portare alle camere a gas, le rapine no. Ecco perché esiste una legge che cerca di punire più severamente il razzismo e dovrebbe essercene una anche per punire le discriminazioni che generano violenza contro le persone omosessuali. Cordiali saluti...
Senta, io l'unica camera a gas che ho provocato nella mia vita e' l'ascensore del lavoro dopo che ho mangiato fagioli. Non me la venga a menare con le camere a gas, ormai le avete tirate fuori cosi' tante volte per giustificare ogni prevaricazione del debole verso il teoricamente piu' forte che avete fiaccato tutta Italia. Comunque le auguro di essere presente alla prossima rapina, cosi' se la godra' tutta e capira' che anche quella da' un po' di fastidio.
Signora Maddalena sono d'accordo con lei che bisogna applicare delle aggravanti penali ai reati commessi per abbietti motivi.
Se le discriminazioni a certe categorie di persone portano alla camera a gas............ma.....affermare che le ragazze occidentali sono delle schifose,e non aggiungo altro,complici noi maschi , perchè non le obblighiamo a coprirsi con il Chador.......mi illumini....a cosa porta?
qui non si discute sulla omosessualità. Ognuno ha la sua idea, purchè sia all'interno delle leggi e della Costituzione. Qui si parla dell'omofobia come aggravante in caso di reati. Il prete in chiesa dice quello che vuole, ai credenti ascoltarlo o no. Tirare fuori poi la solita pippa degli ambienti dove i gay sono maggioranza si qualifica da solo....
si rischia al 90% delle volte di passare per ANTISEMITA e da quando abbiamo la legge europea e nazionale sull'antisemitismo la cosa rischia di creare una caccia mediatica alle streghe.
Cosa ha introdotto cio ? forse piu rispetto per gli ebrei ? piu tutela ? No una nuova ghettizzazione da una parte e troppo spesso patiboli mediatici per quanti criticano certi eccessi di difesa da parte di Iraele nei confronti di Libano o Palestina.
Per carità tutto il bene possibile ad ebrei e gay ed anche ai gay ebrei e/o ebrei gay però non è creando una sorta di wwf per le minoranze che si corregge ed abbatte la discriminazione.Anzi è molto molto probabile creare un effetto opposto.
è improprio il paragone. Uno può criticare Israele fin che vuole e se qualcuno, destra o sinistra, lo accusa di a/semitismo è uno sciocco ideologizzato e ignorante. Credo che una garanzia in più sia meglio di una in meno. E poi vorrei vivere in un paese dove la situazione fosse così rosea, qui siamo ancora ai fasci che sprangano due ragazzi perchè si tengono per mano...Cè molto lavoro da fare e la legge proposta è un passo avanti.
non esiste l'omofobia , ma la discriminazione contro gli omosessuali.
Se si combatte contro tutte le discriminazioni allora siamo d'accordo , se si vuole invece fare una legge particolare NO.
I famosi concorsi nazionali in cui oltre il 60 % dei candidati meridionali erano piu alti in graduatoria mi hanno insegnato che io leggi in favore di una parte della popolazione (anche se + debole)non ne voglio piu.Certi provvedimenti hanno solo innalzato il livello di razzismo ed invidia
Siamo tutti uguali , partiamo dalle stesse basi di partenza e contiamo suelle nostre capacità e se qualcuno mi dal del ricchione o del nigher o del rabbino o del terrone in modo dispregiativo ho il diritto a far intervenire la magistratura .Invece di leggi particolari pretendi una giustizia piu snella in queste faccende: mi hai dato del ricchione? 1000 E di multa , me l hai dato 5 volte , 5000 E mi hai mandao all'ospedale mentre mi insultavi : 3 anni x lesioni + 3 per discriminazioen . tot 6 anni .
SPingete per questo non per una guerriglia ideologica del piffero che per altro con il sistema giustizia che abbiamo non porterebbe da nessuna parte.
Bene, Sig. Edgar. Potrei condividere il suo pensiero. Rimane il fatto che se oggi si è sentita la necessità di intervenire in merito, probabilmente la causa va ricercata nella pericolosa deriva sociale, culturale e morale imposta da questo sistema sociale, politico, economico, culturale e religioso. La religione, non necessariamente quella cattolica, da sempre ha usato e si è lasciata usare dal potere politico, venendo meno al suo ruolo.
Nella mia risposta, ho mancato di specificare che si è sentita la necessità di intervenire con una legge ad hoc sul tema omofobia, evidentemente un motivo ci sarà. Per come si sviluppa il dibattito su questo forum, penso che sia un tema caldo. I motivi che stanno alla base di questa recrudescenza contro gli omosessuali, vanno ricercati proprio nella deriva a cui accennavo prima. Per quanto mi riguarda, gli omosex sono sempre esistiti e sempre esisteranno. A me non danno fastidio. Mi da più fastidio chi considera normale discriminarli, picchiarli o tenta di guarirli considerandoli malati.
per quindici anni dell'"istriano" e del "profugo" dai ragazzini del quartiere con la stessa frequenza e rabbia con la quale altri erano chiamati "ebrei", finocchi", e anche molto tranquillamente e ormai (normalmente?) stronzi. Cosa facciamo?
il tuo esempio è perfetto. I fasci di cui parli vanno messi in galera e gettata la chiave in Tevere perchè sprangano due persone. STOP. Tutto il di più è ideologia oppure, visto che sei credente, dal maligno. Non capisci che questo approccio culturale, pur conle migliori intenzioni, è proprio portatore di divisione e ingiustizia? Non capisci che è follia pensare che picchiare sia più o meno reato a seconda di chi picchi? Ma non è chiaro in modo lampante che proprio questo è razzismo??? E la direttora mi storce la bocca per la parola negro!!!... Direttoooooraaaa, santalò!.....
il Codice Penale già ora considera fra le aggravanti gli "abbietti motivi". Nulla di nuovo e nessuna discriminazione. Si aggiunga l'omofobia fra gli "abbietti motivi" detto chiaro e forte. Tutto qui. In realtà sappiamo bene qual'è il retropensiero: si legga lo spaventoso articolo di Farina sul Giornale dove sostiene che a parità di morte è meglio che muoia un gay piuttosto che un padre di famiglia. Siamo ancora a questi livelli di barbarie, quindi ben venga la legge.
"NEGRO: 1 agg che per razza è di pelle nera o scura, capelli lanosi, labbra tumide come la maggior parte dei popoli africani; 2 agg che si riferisce alle genti di razza negra; 3 sm chi è di razza negra". Questa la definizione del dizionario della lingua italiana Devoto-Oli. La direttora, invece, ha ritenuto più prudente e rispettoso il termine "nero". Beh, direttora, devo purtroppo informarla che negli USA sono già più avanti: là non si può più usare nemmeno "nero", ma solo "afroamerican". Ci provi a scrivere "black" su NYOTW (acronimo di New York on the Web, noto quotidiano on line della Grande Mela): se le va bene, glielo cambiano in "afroamerican, se no le cassano l'intero articolo! Questa sì che è civiltà: si possono fondere i civili di Gaza nelle loro case con le bombe al fosforo bianco e spernacchiare il rapporto ONU che dice che quelli si chiamano "crimini di guerra contro civili", però non si può dire negro. Evvai! W gli afroamericani! W i gay! W i transgender! W le IVG! W la buona morte! Nessuno tocchi Caino (e di Abele chissenefrega)!
Oggi a scuola, Prima Superiore, "Secondaria di Secondo grado" per i politicamente corretti, ho imparato da una mia studentessa di quindici anni con la panza di fuori, il catetere di un ipod nelle orecchie, il telefonino in mano la cicca in bocca e diversi grammi di ferraglia nella carne distribuita fra orecchie lingua e labbra, che anche la parola "zingaro" è razzismo! Stiamo in campana!
Il suo desiderio di veder pubblicato la parola "negro" nei confronti di persone di colore anzichè "nero" è stato esaudito. Non è una questione di "politically correct", ma di civiltà.
Ritiene quanto segue incivile?: "L'esistenza di due Corpi di Negri al Cairo educati nella fede e nella civiltà cristiana, è un importante elemento di apostolato a favore dei negri acattolici dimoranti in Egitto. Dal solo vedere le nostre buone morette, dal solo conversare con esse o sentirle cantare, molte altre ancora infedeli s'invogliarono a quest'ora di farsi cattoliche." Se la risposta è sì, Daniele Comboni, apostolo dei negri, fu un incivile, altrimenti temo di aver ragione io: quella moderna è solo ipocrita politically correctness. Infatti, mentre Comboni dava la vita per i negri, i trisavoli di quelli che oggi negli USA usano con sciccheria il termine "afroamerican" ne facevano la tratta. Ipocrisia del politically correct, direttora, mi consenta
Gentilissima direttrice, se scrivo frocio lei cancella il termine, per rispetto di questa categoria di persone. Le reitero la richiesta di reciprocità di trattamento anche per chi non è omosessuale e di cambiare pertanto la fotografia dell'articolo in quanto gravemente lesiva della sensibilità di un gran numero di persone che ancora considerano le relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso una pratica immorale.
sempre in nome della civiltà, che comprende il rispetto della sensibilità delle minoranze (o vale solo per i gay?), posso aver speranza di vedere esaudito anche il desiderio di una foto che rispetti la sensibilità di chi a vedere due uomini che si baciano ha un conato di vomito?
La tua bigotta ipocrisia ti fa vedere due uomini che si baciano... io vedo un medico che visita la pelle del viso di un paziente. Spero che ci avviserai dove e quando sarà allestito il falò...
intende dire amarezza per il totalitarismo strisciante, travestito da democrazia e loibertà, che si va imponendo all'insaputa della maggior parte delle persone, vero?
alla direttrice invece chiederei se potesse gentilmente mettere una foto meno schifosa. Mi pare che i sodomiti si incazzino quando li si chiama così perchè dicono che i loro sono sentimenti e non sodomia. Sarà... ma allora si può mettere una foto che illustri sentimenti e non un atteggiamento che ancora oggi, nonostante il pensiero unico imposto dai 4 gatti arroganti e totalitari della lobby gay, continua a fare schifo alla maggioranza della popolazione? Se magari si mettessero due efebi manina nella manina, alle persone normali farebbero non più schifo ma pietà e ai loro compagni ispirerebbero in ogni caso sentimenti di profondo affetto. Grazie
.. io invece le chiedo la cortesia di non pubblicare testi così osceni o, per lo meno, di accompagnarli da una sua chiara presa di distanza, perché davvero c'è un limite a tutto. Se al posto della foto di due ragazzi (o ragazze) ci fosse la foto di un ragazzo e una ragazza di colore (oppure lei bianca e lui nero o viceversa) e qualcuno dicesse che fa SCHIFO lei pubblicherebbe un simile commento? Glielo chiedo senza polemiche, solo con tanto dolore e amarezza nel cuore, perché siamo nel 2009 ma in Italia sembra di essere agli inizi del secolo scorso. Cordiali saluti...
Lo scorso mese ho pubblicato una lettera a favore della pena di morte. E con questo credo di aver dato risposta alla sua domanda.
Aggiungo un altro dato: in un commento sopra, sperando in una svista dell'autore, avevo pubblicato il termine "nero" anzichè "negro". Ma, purtroppo, mi sbagliavo, come potrà vedere.
... tempestiva e lineare. Comprendo che la sua è una scelta "a priori", cioè lasciare spazio all'espressione di qualunque tipo di idea (per evitare forme di censura arbitraria, presumo). Io non condivido questa impostazione quando permette la pubblicazione di cose inesatte e/o infondate dal punto di vista scientifico o giuridico e di affermazioni chiaramente razziste, discriminatorie e lesive della dignità altrui, ma apprezzo cmq il suo spirito liberale, laico, tollerante ed autenticamente democratico che le fa sicuramente onore in un periodo in cui di laico e tollerante vi è assai poco. Buon lavoro!
fortuna che c'e' lei ad aprire la mente di noi poveri razzisti. A quando l'obbligo della definizione "diversamente colorato" ? Ovviamente un clandestino sara' un "diversamente immigrato", un evasore sara' un "diversamente contribuente" e un centrosocialiota sara' un "diversamente intelligente"
E' che vi fa schifo vedere due persone dello stesso sesso che si amano. In quella foto manco si baciano. Ma già, una foto diversa celerebbe meglio l'ipocrisia di gente come zp che non vuole ammettere che due uomini possano amarsi, baciarsi e fare l'amore.
io non ammetto l'impudicizia. Non mi metto nemmeno a biaciarmi con mia moglie in pubblico, se è per questo. Questo non ammetto, in un paese civile; pertanto non mi stupisco che il pudore sia una cosa che oggi fa ridere, proprio perchè il mondo sta perdendo il senso della propria civiltà anche in questo campo. Una volta chiarito questo aspetto di civiltà, passiamo a due uomini che "fanno l'amore". Su questo tema non mi permetto di dire cose mie, mi riporto ciò che dice la Bibbia, che cioè chi commette atti impuri contro natura non erediterà la vita eterna. Poi, ognuno di noi si assume le proprie responsabilità di fronte a Dio: chi ci crede e chi se la ride. L'importante è che tutti siamo avvertiti. In ogni caso, il tema dell'articolo di Lazzaretti è un altro: non è il giudizio o meno sulle persone che vivono questa realtà che, piaccia o no, non è naturale, ma il fatto che si pensi a una legge che li privilegi. Questo è il baco culturale che Lazzaretti, benissimo e ben più pacatamente di quanto so fare io, denuncia. Se quindi mi sono espresso male mi scuso, ma invito a commentare soprattutto le affermazioni di Lazzaretti
e così siamo di nuovo assieme sulle barricatee poi basta con ste gay al centro sociale si chiamano F..... C...... P........ o se voliamo essere acculturati omosessuali
PS con tua moglie on ti baci xche lei non vuole
lei legge la Bibbia come i testimoni di Geova? Alla lettera? IO credo che il comandamento dell'amore superi ogni sciocchezza legata alla nostra fragilità umana. Io e il mio compagno siamo inseriti nella nostra comunità parrocchiale da anni e mi accorgo della nostra "diversità" solo quando leggo post violenti come il suo.
Poi mi consolo perchè penso che il Padreeterno ci ha fatti tutti "diversi" perchè unici ed irripetibili. Tutti parte del suo progetto di salvezza. Io questo lo considero una fortuna e una ricchezza, lei una iattura. Pazienza. Ce ne faremo una ragione....
Dare la colpa a me può darvi una consolazione passeggera, ma inconsistente e vacua. Le vostre critiche le dovete rivolgere a S. Paolo: 1 Corinti 6, 9-10; lettera a Giuda 1,7; Romani 1, 26. Infine, se siete cattolici, avete il grande vantaggio di avere nel catechismo della Chiesa Cattolica (2357, 8, 9) un aiuto chiarissimo su come avete da un lato il diritto di essere accolti e su come, dall'altro, dovete vivere il vostro rapporto. Appunto, come sentimento puro, che non è nient'altro che quello a cui ho fatto riferimento in precedenza. Auguri sinceri, ricordiamoci reciprocamente nella preghiera perché tutti ne abbiamo bisogno.
almeno adesso fate finta che non esistiamo! Una volta ci mettevate al rogo! I tempi cambiano per fortuna. Grazie anche delle scuse di G.Paolo II...
p.s. è tipico dell'età infantile mettersi le manine davanti agli occhi e dire: "non c'è più l'uomo nero...". Poi si cresce. Di solito...
1° il papa non ha chiesto scusa per queste cose. 2° non ho detto che non ci sono coppie di omosessuali, ma che non ci sono come da voi descrittte e cio'è come coppia con una vita afettiva e sessuale e che si muove nell'embito della comunità parrocchiale essenddone da questa riconosxiuta (parroco e consiglio pastorale) e in più partecipando al sacramento dell'eucarestia. Ho detto e lo ripeto che questo è una finzione. in caao contrario a dire a quale comunità appartenete. Per qaunto riguarda i roghi a mali estremi estremi rimedi
lei ci è quasi simpatico, può essere che noi due si viva nel peccato, etc...ma lei e i suoi amici con il Vangelo e la chiesa cattolica c'entrate tanto quanto i classici cavoli. Odio, mancanza di rispetto, arroganza, superbia, violenza (verbale). Siete un bel catalogo! Ci vorrebbe modestia, pietà e carità doti che, forse avrete anche, ma certo non mostrate. Coraggio!
Per il resto, che dire? Lei continui a pensare che noi non si esista, se questo la tranquillizza. Per quanto ci riguarda noi continuaiamo ad essere alla messa delle 11 domenicale, ricevere i sacramenti e far parte della nostra comunità (in part. siamo impegnati nell'azione missionaria e nell'assistenza agli anziani). Per i roghi a noi piace pensare che un caminetto fa allegria d'inverno.
non diamo colpe a nessuno. Noto, senza offesa, i toni delle sue risposte che trovo poco fraterni e caritatevoli. Tutti siamo in cammino, io e Marco siamo legati da un vero sentimento e, francamente, leggere che il nostro amarci non sarebbe " il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale" ci lascia francamente indifferenti. Magari ai suoi consigli di lettura aggiungerei anche 1 Corinti 13.
"Più forte di tutto è l'amore".
volutamente, avendo Cristo dato a compimento l'AT, avevo evitato di indicare l'obbligo, secondo il Levitico, di lapidare chi compie peccati contro natura. Non l'ho fatto, ma noto che con non pari garbo pretendete di tirare l'inno alla Carità strumentalmente a giustificazione del vostro vizio. Non pigliamoci per i fondelli: siamo tutti peccatori? E' vero e questo semmai conferma che i peccati sono e restano peccati. Non posso pretendere che, siccome sono goloso, la Chiesa derubrichi la gola dal novero dei peccati. Allo stesso modo, il vostro sentimento ha la dignità di amore solo se lo vivete castamente, altrimenti mi spiace ma era e rimane peccato. Poi, rispetto ai nostri peccati, tutti facciamo come riusciamo, ma tutti non possiamo pretendere che la Chiesa confezioni il magistero morale in funzione dei nostri desiderata.
già gliel'ho detto: non sia come i testimoni di Geova. Leggere il Levitico come fosse scritto oggi è quantomeno anacronistico. I peccati contro natura dell'epoca erano altro, non esisteva al tempo il concetto di omosessualità. Era il timore di un piccolo popolo, accerchiato, di estinguersi. Per la precisione era un problema più demografico che morale.
Per il resto rispetto la sua opinione. Viviamo nel peccato, ma all'interno della chiesa in piena e trasparente comunione con la comunità. La Chiesa giustamente svolge la sua missione, alla nostra coscienza l'ultima parola. Se vuole può sempre venire lei a dire al nostro parroco di escluderci dai sacramenti e cacciarci dalla chiesa....
il parroco vengo io non a cacciarti dalla chiesa ma a escluderti dai sacramenti si perchè se le cose stanno come descrivete sono di grave scandalo... ma naturalmente siete un caso finto inventato per screditare
1) Volutamente, appunto, non ho inizialmente citato il Levitico; l'ho fatto in un secondo tempo per cercare di farvi capire che il vostro approccio è strumentale. 2) Come si possa essere in "piena e trasparente comunione con la comunità" in una condizione di pubblico peccato è uno dei vezzi della società moderna, di cui anche i preti fanno parte. 3) A escludervi dai sacramenti spero per voi che ci pensiate da soli, visto che se si è in peccato mortale si mangia la propria condanna. Cacciarvi dalla chiesa è una delle tante affermazioni sbagliate che fate, dettate non so se da ignoranza o da malevolo gusto per la maldicenza, visto che i riferimenti del catechismo che vi ho passato dicono esattamente il contrario. 4) Alla fine mi trovo pienamente d'accordo con quanto scritto da Giadoconti, per cui credo di aver detto tutto quanto potevo dire e/o poteva valer la pena di dire. Mi spiace per la pavidità della direttora, giacchè sono dell'avviso che essa sia alla fin fine perlomeno il principale motivo, forse unito a un po' di sano orgoglio della serie "tu ciccio non vieni a dire a me cosa devo fare del MIO giornale!", per continuare a tenere quella fotografia ributtante. Tranquilla, direttora, di certo nessuno che oggi conti le contesterà la scelta, anzi la cosa le farà guadagnare sicuramente punti nei salotti buoni della cultura egemone. Evidentemente, l'esempio del Battista non è il suo preferito. Buon lavoro
Gentile ZP, non fa parte della mia mentalità ragionare come ha ipotizzato Lei "Tu ciccio non vieni a dire a me cosa devo fare del MIO giornale!". Anzi, i commenti, le osservazioni e le critiche sono sempre ben accette. E lo dico sinceramente. Quando poi scrive "Tranquilla, direttora, di certo nessuno che oggi conti le contesterà la scelta, anzi la cosa le farà guadagnare sicuramente punti nei salotti buoni della cultura egemone" mi viene da sorridere, perchè anche questi "calcoli" li fa solo lei. Ma vuole sapere come sono andate le cose? Avevamo chiesto al Sig. Lazzaretti una sua foto o il modo per incontrarlo e pubblicare la sua immagine, ma non ha dato disponbilità. Cosa che, ovviamente, rispettiamo. Così abbiamo scelto rapidamente una foto che rispecchiasse in qualche modo i contenuti dell'intervento. Tutto qui. Cambiare ora quella foto che non è di suo gradimento non avrebbe senso e potrebbe offendere chi non la pensa come lei. Su ZP, è questione di qualche giorno, poi non la vede più:)
Mi spiace molto, direttrice, di aver avuto modo di sapere che lo stesso Lazzaretti le ha contestato la scelta di pubblicare la foto dei due schifosi. Sono già ufficialmente due, di cui uno l'autore, quelli che non già "non gradiscono", ma esplicitamente ritengono completamente non condivisibile la sua scelta. Lei si pone il problema di ipotetiche persone che potrebbero sentirsi offese e non considera l'offesa certa che ad altri suoi lettori la foto arreca. Prendo atto, confermando quanto le ho già scritto in precedenza, che lei preferisce la compagnia dei poteri forti (mi scuso, volevo scrivere fr....) e tolgo pertanto il disturbo. Buon lavoro
Commette un errore di fondo: le scelte di RnW, qualsiasi scelta, foto comprese, non è dettata da alcun "potere" occulto. Con il Lazzaretti c'è stato uno scambio di mail colloquiale e tranquillo partendo dal diniego -ripeto, legittimo e sul quale non mi permetto di dire alcunchè- dello stesso circa la pubblicazione della sua foto. Se il Lazzaretti avesse accettato ora non ci sarebbe la sua illazione sugli arcani motivi che starebbero dietro alla pubblicazione di quella foto. Tutto qui. Comunque, la prossima volta che si pubblicheranno contenuti che riguardano l'omosessualità si terrà conto in modo particolare della sua sensibilità.Buona giornata e stia sereno:)
1) dove sta scritto che l'unica alternativa è tra una foto di Lazzaretti e quella di due froci? 2) Se "la prossima volta..." troverà una foto adatta, cosa le impedisce di falro ora? 3) Io sono sereno; le sto solo contestando un comportamento non corretto, allineato a quello dei poteri dominanti, quelli che fanno sì che lei pubblichi la foto di due maschi che bramano darsi la lingua in bocca e contemporaneamente, al punto 1) mi censuri sicuramente la parola fr.... E'la cultura che rende non pubblicabile il termine fr.... e rende addirittura fico un paio di ......... che ostentano il loro vizio. Anche questo è il mondo dei poteri forti, direttrice, mica solo quello che governa la finanza. Anche se alla fine c'è omogeneità e collateralità tra i vari settori del medesimo mondo. Quasi nessuno oggi le contesta di puntinare la parola fr...., anzi quasi tutti le fanno i complimenti per questo moderno e aperto senso di giustizia. Io le dico che così lei fa ingiustizia alla giustizia e, nel suo piccolo, contribuisce al male delle giovani generazioni, che di tutto hanno bisogno, meno che di vedersi proposti come modello da imitare due pederasti. Proprio non la incuriosisce il fatto che l'omosessualità si stia diffondendo tra i giovani? Vuole venirmi a dire che crede alla panzana dei gay che prima questi erano solo repressi? Ma per cortesia
RnW e' un bel salotto informativo. E' un bel salotto perche' e' sempre stato "super partes" e perche' non si e' mai fatto condizionare. Se adesso togliessero quella foto, sarebbe vissuto in larga parte come un condizionamento, e si leverebbero le grida (assurde) di coloro che portebbero piangere l'ennesima discriminazione. A me personalmente quella foto non da' fatsidio perche' e' cosi' lontana dal mio mondo e dal mio modo di pensare che e' come se ci avessero messo la foto di due marziani. Capisco la sua posizione, ma penso che lei sia troppo intelligente e perspicace per prendersela cosi'... Pensi che tra una settimana e' gia' passata, e continui a duellare di fioretto e spada con chi pensa che quella foto abbia piu' valore di una coppia eterosessuale. Cheers :-)
Con orgoglio faccio mie tantissime sue analisi......ma la Santa Inquisizione non è più di moda!
Le posso garantire che è una risicata minoranza che pensa che sia "fico" quella foto. Diciamo che è alla moda; niente più! Ai maschi piacciono le femmine ....come sempre......e questa non è moda!
allora fino a che la foto rimane mi permette di chiamrli fr...? In fin dei conti è solo questione di qualche giorno poi non leggeranno più quella parola... Continuo: io non ho parlato di "calcoli", ma semplicemente preso atto che, mentre fino a 40 anni fa se lei avesse pubblicato una foto del genere si sarebbe (GIUSTAMENTE) presa una bella denuncia per oltraggio alla decenza, oggi non riesce a trovare il coraggio di sostituirla con una decente, arrivando a dover "dimenticare" che in passato mi pare di ricordare che lei abbia già fatto una cosa del genere; ma in quel caso, sempre se ricordo bene, l'autore dell'articolo non si sentiva adeguatamente fico nella foto pubblicata in prima istanza. Adesso contatto Lazzaretti e gli chiedo di mandarle una sua foto, che consentirà a ogni persona normale che la legge di passare meglio i prossimi giorni, senza doversi sorbire quei due sporcaccioni in bella vista o essere costretto ad astenersi dal navigare su RnW. Grazie per la risposta
se lei avesse detto le cose che sostiene 60 anni fa sarebbe stato subito arruolato in qualche corpo scelto, sa quelli con camicia nera e teschietto sul cappello? Per fortuna gli anni passano e le cose migliorano.
p.s. a proposito: ha guardato bene la foto?? L'uomo a sinistra porta una fede al dito, due casi: 1. E' sposato con il compagno? 2.E' sposato con una signora ma preferisce il compagno? ahh, zp, com'è complicata la vita!!
proprio perchè quelle cose che lazzaretti dice non erono ancora intervenute nella cultura del popolo (gli inteletuali se lo mettevono già con allegria ) le cose che ZP con ostinata saggezza popolare dice erono condivise a destra e a sinistra.
Io nelle dittature di 60 anni fa ci sarei probabilmente morto, visto che non tollero alcuna forma di totalitarismo, tanto meno quello odierno travestito da buonismo illuminato. Lei invece va benissimo nel mondo di oggi, per il quale infilarlo davanti o dietro va bene alla stessa maniera: che da davanti escano per natura creature umane e da dietro merda, per lei e per il suo mondo illuminato è un aspetto del tutto trascurabile e marginale. De gustibus... Per quanto riguarda la fede al dito, lei forse non lo sa, ma i ***** (così tolgo un po' di pesante lavoro censorio alla direttora monocensoria) pretendono anche di sposarsi come le persone normali e usano con sapiente conoscenza il linguaggio del marketing, certi del fatto che almeno un frescone capace di partorire le sue intelligenti genialate lo trovano di sicuro
... sarebbe il caso di valutare se pubblicare una foto di due persone che si baciano, a prescindere dal loro sesso, colore della pelle, estrazione sociale ecc ecc. Superato questo, penso che vedere un bacio saffico, omo, etero, interraziale, tra bambini oppure di padroncini verso i propri animali, presenta caratteristiche di fastidio e di scandalo soltanto negli occhi di chi guarda.
"Omnia munda mundis". Tutto è puro per i puri di cuore. Non vedono il male nelle azioni altrui coloro il cui animo è puro. San Paolo aggiunge anche che chi ha l'animo impuro vede tutto immondo, a sua immagine e somiglianza. Semplice, no? Ma prova a spiegarglielo a questi qua...
secondo me ci vorrebbe un buon psichiatra! Questi qua sono turbati. Scherzi a parte siamo al limite del patologico! Tanta violenza nasconde dei problemi di identità sessuale, che vengono scaricati in deliri mistico-religiosi!
Se metti la foto tua con tuo figlio, qualcuno potrebbe percepire fastidio nel vedere un pedofilo (vaglielo a spiegare che il tuo è un bacio dato con amore paterno e non ha implicazioni sessuali, ricordati anche di comprare tutte le playstation a tuo figlio altrimenti potrebbe smentirti).Se vedo una foto con una signora che bacia il suo barboncino, devo pensare che la stessa è zoofila? Ma secondo lei tra persone dello stesso sesso, dovrebbero esistere solo pacche sulle spalle e strette di mano? Dove vogliamo mettere baci, abbracci e carezze? Non mi dica che lei segue ossequiosamente le regole cattoliche e fornica solo a scopo di riproduzione!!! Io ho fatto tre figli, fornico almeno due volte alla settimana e non mi sento affatto meno cattolica di lei, o più peccatrice. Buona giornata
certo che se un usa la malizia in una foto vede ciò che vuole. E sulla morale cattolica ti invito senza pregiudizi ad aprofondirla perchè da quel che scrivi la conosci poco e male
con tuo marito non è fornicazione,...... ma atto coniugale. Il giorno in cui potrai permetterti di parlare di dottrina cattolica, la Bindi diventerà miss Italia
...avrei detto che fornico con mio marito o solo con lui. Questo sta soltanto nelle teste bacate di certe persone. La mia vita sessuale è soltanto mia, non è nè del Papa, nè della Chiesa Cattolica e tantomeno la sua. E non è sottoposta al giudizio di nessuno. Fa molto ridere come lei considera quella che x me è una sana e salutare t*****a. La chiama atto coniugale. Quindi chi non è coniugato non può farlo. Mi spieghi: ma l' atto coniugale è stato già regolamentato dalla Chiesa? E' prevista soltanto la posizione del missionario (chissàxchè si chiama così)oppure sono ammesse le varianti? Io non parlo di dottrina cattolica, mi limito ad essere credente e praticante. Quando lei si renderà conto della sua bigotta ipocrisia cattolicoide, forse il buon G.C. si staccherà dalla croce dove persone come lei ce l' hanno inchiodato.
che signore, che eleganza! Si potrà anche mettere l'aggravante per l'omofobia ma per la stupidità no, visto che il buon Dio ha posto limiti all'intelligenza ma non alla totale stupidità, come lei ben dimostra.