"Mercati agricoli Km Zero: è boom in Emilia Romagna"
ReggioNelWeb intervista il Presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini, intervenuto al Teatro Ariosto all'assemblea regionale di Coldiretti. "I mercati km zero sono in forte espansione specialmente in Emilia Romagna dove sono conosciuti dal 70% della popolazione. Almeno una persona su tre vi fa spesa".
ReggioNelWeb.it
03/02/2010
Mercatini
agricoli "km zero"è boom in
Emilia Romagna. A spiegare i risvolti di questo fenomeno è la Coldiretti che
nel corso della sua assemblea regionale al Teatro Ariosto ha reso nota una
indagine della Swg su questo fenomeno. (clicca qui).
Regginelweb.it ne ha parlato con il presidente nazionale di Coldiretti Sergio
Marini.
Filiera
corta e mercatini agricoli Km Zero con la vendita diretta di frutta, verdura,
latticini, salumi dai produttori ai cittadini. Una via lanciata già da qualche
anno da Coldiretti. Con quali risultati?
Estremamente positivi. E'
l'unico segmento della distrubuzione dove c'è un importante aumento
percentuale. Anche nel 2009.Solo
Coldiretti in Italia ha aperto oltre 1000 mercati di "campagna amica"
i punti di vendita diretta in tutta la Penisola sono circa 50mila quindi direi
che rappresentano una novità importante molto apprezzata dai consumatori.
Certo
i mercatini agricoli km zero non bastano per risollevare la nostra agricoltura.
Certo siamo consapevoli
del fatto che non bastano per risollevare tutto il comparto agricolo ma è un
modo per far conoscere la bontà e la qualità dell' agricoltura italiana
direttamente ai consumatori ed accorciare la filiera.
E'
stata realizzata una indagine a livello nazionale ed anche in Emilia Romagna su
questo fenomeno. Cosa emerge?
L'indagine va in due direzioni.
Da una parte capire se il socio di Coldiretti è soddisfatto di questo modo di
interpretare l'agricoltura ed i risultati sono molto positivi. Dall'altra parte
abbiamo voluto capire cosa ne pensa il consumatore e qui ci sono dati molto
interessanti
Quali?
Si dimostra una grande
attenzione dei cittadini al made in Italy , all'agricoltura identiraria e
locale che rispetta anche l'ambiente. In Emilia Romagna i mercatini agricoli,
in questa regione ce ne sono circa 70, sono conosciuti dal 70% dei cittadini ed
il 33% vi si reca per fare acquisti periodicamente.
Questi
mercatini km zero però a volte devono vedersela con le critiche di altre
associazioni di categoria legate alla grande distribuzione che fanno delle
resistenze.
Chi non è abituato alla
concorrenza reagisce così. E' un modo diverso di distribuire e vendere. C'è la
grande distribuzione, c'è la piccola distribuzione ed ora cisono i mercati degli agricoltori o le vendite
dirette in azienda.Tre formule diverse il consumatore sceglierà quella migliore
e questo è il bello del libero mercato.
Avete
sempre sostenuto che con i mercati agricoli "km zero" ci sono
vantaggi ambientali. Quali?
Un grande vantaggio
ambientale è che consumando prevalentemente prodotti del posto o provenienti
nel raggio di 20-30 chilometri si evitano e riducono i trasporti. Dobbiamo
essere consapevoli che gran parte delle emissioni di inquinanti nell'aria sono
legate ai trasporti di cibo da una parte all'altra di zone ampie quando magari
si potrebbe ovviare con la filiera corta e su corto raggio.Non per tutte le produzioni e prodotti è
possibile, pensiamo alle banane, ma laddove è possibileè necessario spingere e vendere prodotti del territorio.
E' un modo per dare una mano all'ambiente, all'economia locale e consumare
prodotti più freschi. E si riducono i rifiuti.
Perchè
si riducono i rifiuti?
Un prodotto del territorio
che necesseriamente necessità di pochi processi di conservazione e
manipolazione generalmente può essere consumato e venduto con minori
imballaggi.
in genere i prodotti della terra sono pagati,dal commercio, pochi centesimi la differenza,al banco,è per gli schiavisti.Al sò che la terà le basa però ag vol nà smsura
è vero,prodotti buoni, frutta col beghino verdura al naturale OK,meno KM meno benzina meno chimica meno costi(affitti,manutenzioni di negozi ecc..).Frequento ogni tanto il sabato p.Fontanesie vedendo iprezzi allibisco,questi non sono il giusto rapporto fra lavoro che deve dare la giusta remunerazione ma sono rapportati paro paro ai prezzi dei commercianti e marchet.Vi faccio notare che questi strozzano i produttori e poi ricaricano oltreil200%(questa è la filiera lunga).Per avvicinare le famiglie dovete essere più misurati.Personalmente mi sento preso in giro
ci sono prezzi di tutti i tipi, dalle mele a 80 centesimi al chilo fino a quell a 2 euro e passa, certo se le seconde sono biologiche! oh parttigio valle a comprare alla conad le mele biologhce e dimmi quanto costano. Miele buonissimo a prezzi contenuti, verdura di stagione biologica a prezzi competitivi con quello che paghi in un sprmarkt quella normale, 6 uova a 1 euro....se poi uno non sa scegliere e non si adatta a comprare quello che costa beh.....è il commercio bellezza, è sempre il consumatore a fare la differenza
sono d'accordo con te,limature cè nè sono,ma penso tu abbia dimenticato un concetto base,il mercatino dovrebbe essere fruibile alle famiglie che campano con 1000,1200euro al mese.i mercati ai miei tempi avevano il libro dei crediti alle famiglie ,con l'illusione dei KM o e del biologico,il commercio,a tutti i livelli,si è trasformato in una enorme sanguisuga.Il commercio ci ha portato a spendere 1euro=1000lire.Chi lavora stà remando su di un mare in tempesta,il commercio,avido,provoca falle sulla barca Italia.Ripeto il giusto lavoro va pagato,ma non possiamo assolvere chi è meno avido.Ilconsumatore "avrebbe"in mano le carte per calmare il mercato,ma questo è "drogato",incamerare denaro sempre edi più.Non sono un economista ma l'esperienza mi dice che si è imboccata una strada molto molto in salita.Isig.Coldiretti dovrebbero darci una mano a renderla più agibile,o no? PS non mi garba pagare 1 mela 500vecchie lire(4Golden fanno 1KG)
Anche Bagnolo ha il mercato del Km zero, però lo hanno nascosto dietro la palestra in un luogo che nessuno si accorge che ci sia.
Perchè non hanno concesso la Piazza, oppure la più centrale via Marconi o la via della repubblica di fronte alle scuole elementari con i suoi monumenti dedicati alla tolleranza
? In relatà i monumenti rispecchiano la tolleranza che i cittadini di Bagnolo hanno nei confronti delle loro amministrazioni comunali che si sono succedute da 25 anni a questa parte. Se in proporzione lo Stato avesse sprecato risorse economiche come ha fatto il comune di Bagnolo saremmo alla bancarotta.
E' stato prorogato per tutto il mese di febbraio il mercato degli agricolori a Novellara. Tutti i venerdì dalle ore 16.00 alle 20.00 in via Cavour, uno dei pochissimi ad essere anche al coperto. Vi consiglio di visitarlo perchè c'è un buon assortimento di prodotti: dalle farine alle uova, dai salumi ai formaggi, dal lambrusco alla frutta e verdura di stagione...persino le mele esiccate come quelle di una volta!
Mi piace molto,specialmente con la bella stagione,partire da casa con la bicicletta e recarmi in piazza Fontanesi al mercatino della Coldiretti.Avere un contatto diretto con chi produce,scambiare qualche chiacchiera e chiedere consigli.Sono favorevole anche alla distribuzione di latte fresco presso quei rari punti vendita distribuiti in città,so di certo che l UsL locale non aprrova molto questa formula e spesso ne ostacola l apertura,mi spiegate il motivo?Un augurio all associazione che possa fornire altre iniziative utili al consumatore nonchè la possibilità di aprire altri mercatini in altre zone della città.
Il fatto è che il Ministro Zaia, tra i più attivi e concreti del Governo (eletto dalla MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, alla faccia dei rosicanti di vario genere) non ti piace per il semplice fatto che non condividi la politica di centro destra. Tutto qui. Peccato che la democrazia prevede che chi prende più voti governa e chi ne prende meno sta all'opposizione. Prova a leggere questo, sempre da sinistra a destra eh mi raccomando. Poi quando hai finto avvertimi che ti passo l'indirizzo di una nuova pizzeria dove recarti con il tuo amico immaginario. Stammi bene ......claudio claudio claudio claudio claudio claudio claudio claudio claudio claudio claudio claudio oooooooollllllèèèèèèèèèèè
Forse le scorie nucleari virtuali schizzate dagli articoli di Sergio Iotti hanno fatto più danno del previsto. E' evidente che non tutti i prodotti si adattano alla filosofia di KM zero. Non ci vuole un grande genio per capire. Certo che il QI deve essere adeguato al "minimo sindacale", cosa non sempre facile.