Lo sport e la scelta del salto con l’asta per la campionessa Gloria Gazzotti
ReggioNelWeb intervista la reggiana campionessa italiana di salto con l’asta Gloria Gazzotti. “Tenersi in forma è fondamentale, soprattutto nell’età dell’adolescenza quando è anche educativo. Oggi, con tutte le cose che si sentono sui giovani, è bene tener loro la testa impegnata. Lo sport è di certo un’ottima soluzione”.
ReggioNelWeb.it n.353 del 9/02/2010
ReggioNelWeb intervista Gloria Gazzotti, campionessa di salto con
l'asta del Gruppo Sportivo Esercito Italiano, che la scorsa settimana saltando
m. 4,10 ha riconfermato la sua migliore prestazione, nonchè terza misura
assoluta in Italia. Gloria, reggiana, giovane e bella campionessa dell'atletica
italiana, detiene anche 15 titoli regionali, 5 titoli italiani, 2 ori e 2
argento agli universitari italiani.
Gloria, ci parli di lei, di dove vive e dei suoi primi passi nel salto
con l’asta.
Vivo a Castelnovo ne’ Monti. Ho
sempre fatto sport fin da piccola quando andavo a sciare con i miei genitori.
Ho giocato a pallavolo dai 4 ai 16 anni fino a quando il Professor Fernando
Jelli (atleta della nazionale della FIDAL) venne casualmente a vedere una
partita dove giocavo e mi chiese di provare il salto con l’asta. Cominciai così
per scherzo ad allenarmi sempre di più. Dal 2002 (dopo lamorte di Jelli) mi alleno con Matteo
Bini, attualmente uno dei migliori allenatori italiani.
Quali emozioni prova mentre salta?
La sensazione del salto è
bellissima, ma in realtà si svolge così velocemente che bisogna fare tutto in
un lampo.
Quale la differenza fra il salto dei primi tempi rispetto ad oggi?
La tecnica varia da nazione a
nazione. Diciamo che ognuno salta più istintivamente.
A soli 24 anni già una bella collezione di titoli, fra cui quello di
vicecampionessa italiana. Ci sono altri obiettivi in vista?
Di obiettivi non parlo perché
sono molto scaramantica. Dico solo che voglio migliorare sempre più per poter
arrivare in alto..
Quanto è importante secondo lei fare sport?
Fare sport è molto importante
innanzitutto per il fisico; tenersi in forma è fondamentale, soprattutto
nell’età dell’adolescenza quando è anche educativo. Soprattutto oggi, con tutte
le cose che si sentono quali ragazzi vandali, ecc., è bene tenergli la testa
impegnata ad es. nello sport.
Reggio Emilia secondo lei supporta sufficientemente lo sport?
A Reggio Emilia manca solo un
bell’impianto indoor. Ci sono molti campioni al Camparada (campo di atletica
leggera) che spesso si devono spostare per allenarsi e non sempre riescono.
NOn avete citato i saltatori in consiglio comunale. ma sì sì quei pianisti ridicolizzati un po' di tempo fa e quagli altri politiconzoli che oramai hanno fatto il giro di tutti i partiti dell'arco costituzionale e non.... Ricordiamoceli sempre, per una mezzoretta di buon umore ah ah ah ah
è un piacere leggere un'intervista come questa, dove, oltre alla valorizzazione di un'atleta della nostra Reggio che ha raggiunto traguardi importanti (e ne raggiungerà ancora) c'è anche un messaggio educativo verso i nostri giovani. Brava davvero.
Gloria cara, grazie a lei per il suo essere testimone improtante verso i giovani e anche per la sua nota al mio post, dimostrazione ulteriore della sua sensibilità e attenzione verso le opinione altrui.
mi piacerebbe sapere se nello sport ci sono ancora molti giovani come un tempo. La mia sensazione, magari mi sbaglio, è che i giovani d'oggi siano poco portti al sacrificio e quindi anche fare sport costerebbe troppo in termini di fatica.