L’intervento di Fulvio Chiari (Vice Presidente Assoc. Naz. Antiracket e Antiusura) “Scandaloso che, sotto silenzio dei media, Bankitalia abbia permesso l’innalzamento dei tassi bancari. Occorre ritrovare una finanza etica”.
ReggioNelWeb.it n. 353 del 9/02/2010
Cara
Direttrice,
bene ha fatto
l'instancabile presidente Bini con il suo intervento su RnW del 2.2.2010, a
ricordare la circostanza che molti imprenditori sono costretti a rivolgersi
agli usurai per poter far fronte ai propri impegni.
Mi permetto
però di ricordare ai tuoi lettori che anche le banche (oltre alle cosche
infiltrate) ci mettono molto del loro, per "indurre" gli imprenditori
a rivolgersi agli usurai.....
Mi riferisco in
particolare all'ultima pubblicazione ufficiale BANKITALIA valida per il
trimestre 01/01/2010 - 31/03/2010 (introdotta dalla Legge 108/96, cosiddetta
antiusura) sui tassi cosiddetti "soglia", cioè quei tassi di
riferimento per verificare se le istituzioni finanziarie stanno applicando alla
clientela tassi legali e non oltre la soglia di usura (per verifica visita il
sito:
Questa
pubblicazione, che ritengo scandalosa, è passata con il più totale silenzio dei
principali "media" e purtroppo anche delle varie associazioni che si
occupano dei diritti dei cittadini. Il disinteresse palesato è veramente
preoccupante!
Con un “tasso
interbancario” intorno all’1%, invece di abbassare tutti i tassi di mercato,
BANKITALIA, l'Organo di controllo e vigilanza (ma chi sono i soci di BANKITALIA?),
ha consentito l’innalzamento dei tassi bancari, di modo che coloro i quali
dovranno ricorrere al credito bancario si potranno vedere applicati tassi
“legali” fino al 27,195% (tassi soglia di riferimento per operazioni di
finanziamento alle famiglie effettuate dalle banche, incluso le operazioni su
pegno). Praticamente un raddoppio rispetto al trimestre precedente che era del
14,655%.
Nessuno si è
preoccupato dei piccoli clienti, facilmente anche cattivi pagatori, i quali
saranno di fatto “costretti” dalla legge a rivolgersi al sistema abusivo e
criminale del credito, con il risultato di alimentare a dismisura il mercato
dell’usura più o meno criminale e, di conseguenza, anche il consolidamento
delle infiltrazioni delinquenziali, che pagano assai bene e senza formalità
particolari! E’ notorio che il merito creditizio utilizzato dal sistema
bancario è assai più restrittivo delle finanziarie, più o meno lecite; così i
piccoli utilizzatori di modeste linee di fido si vedranno costretti a
rivolgersi al proliferante mercato dell'illegalità che applicherà tassi ben
superiori ai tassi soglia, ma con formalità tutt'altro che complicate! Alla
faccia della legge antiusura!
Noi non
possiamo invece accettare, senza sussulti di sgomento, questo nuovo episodio di
“finanza organizzata”; noi vogliamo ribadire una volta di più che la crisi non
si supera solo ostacolando le infiltrazioni criminali nel tessuto economico, né
tantomeno consentendo al sistema bancario di diventare sempre più potente,
arrogante e monopolista: occorre veramente ritrovare l'etica della finanza e
dell'economia, per ridare veramente fiato alle imprese, alle famiglie, alle
categorie deboli, ai disoccupati, ai giovani……
Dr.Fulvio Chiari
Commercialista, Vice Presidente A.N.A.A.R.P. (Assoc. Naz. Antiracket e Antiusura)
Vada al sito di Bankitalia che ha indicato anche RnW ed osservi che alla voce "operazioni di finanziamento alle famiglie effettuate dalle banche ( incluso le operazioni su pegno)" la soglia del tasso usuraio è stato indicato nel 27,195%: il metodo di rilevazione non ha importanza: rimane il fatto che le banche (se mai dovessero ancora prestare soldi alle famiglie), potranno applicare "tassi legali" fino al 27,195%! Le dirò di più: nella stessa tabella, gli "scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro", vengono considerati legali applicando un interesse fino alla misura del 29,94%. Penso non ci siano altri commenti, a prescindere dai metodi di rilevamento. Sempore a sua disposizione.
e ho fatto una verifica empirica e una più scientifica. Come verifica empirica ho chiesto ad un collega il suo terminale, e immettendo sul mio conto corrente valori di tasso a debito superiori al 13% la procedura mi dà errore bloccante. Inoltre ho chiamato l'Ufficio Condizioni e anche loro, di questa cosa, non ne sanno nulla. Ipotesi: chiedo un affidamento di 5000 euro senza garanzie; ovviamente dovrò affiancare una polizza assicurativa che liberi gli eredi da eventuali problemi di successioni. Non è che il tasso me lo calcoli sui (ipotesi) 5300 euro anzichè sui 5000, rapportandolo però in chiave puntuale sui 5000 oggetto del fido? Hai voglia allora a fare crescere i tassi, ma mi sembra più un artifizio contabile che un vero problema.
.. l'ufficio condizioni della sua banca, non ne sa nulla; non mi meraviglio perchè molti altri uffici come il suo non ne sanno nulla. Sta di fatto che la tabella di Bankitalia parla molto chiaro. Io volevo solo evidenziare il malcostume del sistema bancario di "tutelarsi" ogni oltre misura etica.
Mi dica francamente però se la sua banca è disposta oggi a concedere fidi da 5000 euro ad un operaio, magari già cliente con anni di onesto comportamento bancario, in cassa integrazione o, peggio, che ha perso il lavoro.
Se qualcuno di conosciuto e corretto si fa garante del fido, sì. Altrimenti, ovviamente, no. Le banche non sono la Caritas, sono aziende, e siccome io ci lavoro non mi piacerebbe vedere che la mia azienda gestisce i suoi denari come una Onlus
il governo si è tanto raccomandato con le banche di non togliere il credito alle aziende nel momento di crisi,e invece le banche TUTTE fanno il contrario!!!!!
LASCIANO A TERRA LE IMPRESE SENZA CREDITO E GLI DANNO I SOLDI QUANDO NON SERVONO.ASSURDO!!!
DANNO l'ombrello con il sole e lo tolgono quando piove
è un indecenza
è grazie a interventi come questo che un po' apriamo gli occhi. a qeusto punto mi cheido: non si potrebbe fare una denuncia colelttiva contro le banche e contro Bankitalia?
Tanga presente che la nostra Associazione a suo tempo, promosse a livello locale, l'esposto-querela contro BIPOP - CARIRE. I risultati non mi sembra siano stati entusiasmanti, anche perchè "santa prescrizione" ha salvato la maggior parte degli amministratori, i quali penso si stiano ancora godendo il frutto del loro "sudato lavoro". Ciò non toglie che denunciare le malefatte può sempre far scaturire almeno un movimento di opinione salutare per la democrazia e contro il malcostume generalizzato. Noi siamo a disposizione.
Bravo, bravo, bravo Fulvio!
Condivido le tue argomentazioni e le tue "lotte". Un interrogativo: Davide contro Golia ? Una proposta: Governo, fonda la "Banca Italia" e dai credito, per due anni, a max 3%.
Mario Guidetti
(referente PSI Diritti del Cittadini)
aggungo anche che la cosa unamamente più brutta è quando la banca ti tratta per anni con simpatia, gran pacche sulla spalla ecc. poi, in piena crisi ti guarda storto perchè rappresenti un problema, perchè non puoi più farti spolpare fra commissioni esose e fondi assurdi. Che brutto...
A proposito di “disagi del mondo bancario” e relativi compensi da loro imposti….Mi sovviene la favola del re nudo: solo dopo che un bambino aveva evidenziato la nudità del monarca tutti ne parlarono….
Tutti sanno, ma tutti seguono genuflessi le disposizioni impartite dall’alto.
Sarebbe bastato entrare nelle banche e chiedere le condizioni per ottenere prestiti…
Qualche cosa , comunque appare per televisione, dove si evidenziano strani connubi tra referenti bancari e usurai (detti anche cravattari).
Quegli stessi utenti che, onestamente e sommessamente (e ce ne sono ancora moltissimi, mi creda) si rivolgono alla propria banca quando hanno bisogno: però il nostro sistema bancario non vuole "i piccoli carri rotti", preferisce invece i grandi gruppi (magari creati con le solite scatole cinesi), come CIRIO, GIACOMELLI, PARMALAT e nel reggiano BURANI! E' molto triste, ma i piccoli utenti, i contribuenti veri, quelli che non nascondono gli utili (spesso fittizi) nelle pieghe di bilanci sempre più artefatti, non sono degni di attenzione da parte del sistema bancario. Il passo verso l'usura è a questo punto è quasi inevitabile!