Festa in grande per il campione Razzoli aspettando Vancouver
Grande festa organizzata a Felina per fare in bocca al lupo al campione reggiano di sci Giuliano Razzoli. Unione di Prodotto Appennino e Verde, APT e Provincia di Reggio hanno dato il via alla sinergia con il campione. Fra le autorità presenti Sonia Masini, Pierluigi Saccardi, Marco Barbieri e Fabio Filippi.
ReggioNelWeb.it n. 353 del 9/02/2010
Erano
quasi in un migliaio, domenica sera al Parco Tegge di Felina, ad augurare un
fortissimo in bocca al lupo a Giuliano
Razzoli aspettando... Vancouver. Promossa dal Razzo Fan Club insieme alla Provincia
di Reggio Emilia ed al Comune di
Villa Minozzo, la serata in onore della speranza dello sci italiano è stata
aperta dalla presidente Sonia Masini che ha annunciato la collaborazione che la
Provincia di Reggio, insieme ad Apt regionale e all’Unione di Prodotto Appennino e Verde,
ha deciso di avviare con Giuliano Razzoli per promuovere il sistema turistico
legato alla neve e alle località appenniniche dell’Emilia Romagna ed in
particolare quelle di Reggio Emilia, patria del campione.
"Giuliano
è un ragazzo splendido, cresciuto con valori sani, un atleta pulito: sulle
piste è un grande campione, che non si arrende mai perché testardo come tutti i
montanari, ma nella vita quotidiana resta uno di noi - ha detto la presidente Masini, al Parco Tegge insieme al vice
Pierluigi Saccardi - Per questo
rappresenta uno dei migliori biglietti da visita di questa terra capace di sfornare
grandi campioni come lui o come Stefano Baldini, per questo la Provincia
intende utilizzare Giuliano come testimonial, portarlo nelle scuole e farne un
esempio per i giovani reggiani".
Felicitazioni
anche da parte del Consigliere regionale Marco
Barbieri (nonché candidato per il PD alle prossime regionali) presente alla
festa e particolarmente sensibile al settore sportivo attraverso iniziative
promosse in Regione, e il Consigliere regionale e candidato per il PDL Fabio Filippi.
Razzoli è
stato quindi sottoposto a una simpaticissima intervista da parte di una grande
firma del giornalismo, l'inviato nazionale del Resto del Carlino-QN Leo
Turrini, autore anche di due libri su Alberto Tomba. Inevitabile un confronto
con la "Bomba", ed inevitabile anche la sottolineatura da parte di
Turrini di tante analogie, nella speranza che siano di buon auspicio:
"Come Razzo anche Tomba è emiliano, anche lui debuttò alle Olimpiadi in
Canada e anche lui disputò lo slalom il 27 febbraio... vincendolo...".
"Un paragone con Tomba non è possibile: lui ha
vinto 50 gara in Coppa del Mondo, io appena una - si è
schernito il Razzo - Alberto è stato un
grandissimo campione che ho la fortuna di avere come amico, perché quando ho
bisogno lui è sempre disponibile a darmi qualche consiglio".
Scaramanzia
per scaramanzia, Turrini ha quindi costretto Razzoli a ripetere quanto fatto
con Tomba alla vigilia della sua prima Olimpiade: scrivere su un foglietto il
piazzamento che Giuliano prevede di ottenere a Vancouver, foglietto gelosamente
custodito dal giornalista che svelerà la premonizione del Razzo solo il 27
sera.
In vista
delle Olimpiadi, il morale dello sciatore reggiano è alto. La delusione
dell'ultima gara di Coppa del Mondo a Kranjska Gora, dove ha inforcato nella
seconda manche dopo aver chiuso al comando la prima, "è stata superata con
un giorno a tavola con i cappelletti della mamma". Resta invece ben vivo
il ricordo della prima vittoria a Zagabria, "una emozione davvero
speciale, anche perché la notte prima avevo sognato di vincere la gara".
Finita
l'intervista, via alle sorprese preparate da Gaetano Lanzi insieme alla moglie
Giordana e a tutto il Fan Club per il Razzo,che ha ricevuto in dono un dipinto ad olio che lo ritrae tra
i paletti dal suo ski-man delle giovanili, un poster e una cartolina
autografati da Luciano Ligabue (cantante preferito da Guliano, che a fine
serata si è anche esibito in un paio di canzoni del Liga con gli amici del
gruppo "Cover Garden"), una valigetta con tutto il necessario per
affrontare il primo corso da sommelier, vista la sua passione per le bottiglie
di vino (che non beve, ovviamente, ma colleziona: sono già seicento). Quindi
ricco buffet per tutti, musica, foto-ricordo e autografi.
Da oggi,
dopo la grande festa, per il Razzo ripartono gli allenamenti. "Sarò in Val d'Aosta, poi a fine settimana
partirò per il Canada, ma sarò a Calgary (guarda caso proprio dove Tomba
debuttò e vinse, ndr) per raggiungere Vancouver solo tre, quattro giorni prima
della gara", ha dettoRazzoli. Gara alla quale assisteranno - tra parenti e amici - anche 23
reggiani, che già ad agosto hanno prenotato biglietti d'aereo e di tribuna
olimpica. Per chi resterà, il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi - altro
grande tifoso del Razzo - predisporrà uno schermo gigante in piazza, mentre un
altro sarà allestito al rifugio "Le Streghe" a Febbio.
Nella foto, dall’alto: Guliano Razzoli insieme a
Marco Barbieri; Giuliano Razzoli insieme alla Presidente della Provincia Sonia
Masini