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31 Agosto 2010 n. 379
 
"Acqua pubblica addio"

Reggio 5 Stelle e Lega Nord sferrano attacchi su Enia, servizi e spese. I grillini sul controllo pubblico dell'acqua, i leghisti sulle spese del personale di Enia. La replica di Delrio.

ReggioNelWeb.it 22/10/2009

 

"Con il decreto Ronchi addio alla proprietà pubblica dell'acqua e di altri servisi e la fusione Enia-Iride è a rischio". Il consigliere della lista civica Reggio a 5 Stelle Matteo Olivieri va all'attacco delle politiche nazionali e locali sulle multiutility. Intanto anche la Lega Nord con Giacomo Giovannini ha chiesto conto delle spese della multiservizi di Reggio, Parma e Piacenza. La replica del sindaco a Reggionelweb.it ai temi avanzati da Olivieri sul decreto Ronchi e acqua pubblica.

 

"ADDIO MAGGIORANZA PUBBLICA"

Da una parte i grillini con il consigliere Matteo Olivieri denunciano come «con il decreto del ministro Andrea Ronchi che prevede che gli enti pubblici non possano detenere più del 30% di azioni si perderà il controllo pubblico dei servizi in primis dell’acqua». «A questo punto se verrà convertito in legge il decreto Ronchi — spiega Olivieri — la clausola del 51% in mano pubblica deliberata da Genova sarebbe incompatibile e la fusione attuale Enia-Iride».

«Su questo tema l’amministratore delegato di Enia Andrea Viero in commissione non ha risposto alle mie domande, riguardo all'acqua hanno detto che le reti rimarranno pubbliche e nulla hanno detto in realtà sulla proprietà.

Del resto già Riccardo Petrella del Forum Mondiale dell'Acqua a marzo aveva già denunciato questi rischi ma non è stato ascoltato —  spiega Olivieri — E' forse per quello che sulla Gazzetta di Parma del 17 ottobre il presidente di Enia Allodi ha detto che la fusione va fatta entro dicembre o salta tutto? Probabilmente bisogna far prima che il decreto Ronchi diventi legge in questo senso vanno interpretate le dichiarazioni di Allodi». Per «scongiurare la privatizzazione dell’acqua — propone Olivieri — è necessario un patto d’azionariato tra tanti utenti, su questo il sindaco Delrio in commissione ha dichiarato che ne ha già parlato con altri sindaci per dar vita ad azioni di finanza etica».


LA RISPOSTA DI DELRIO

Su temi messi sul tavolo da Olivieri il sindaco di Reggio Graziano Delrio è cauto ma non nega l'esistenza di queste problematiche sul tavolo. «Allodi ha detto che salterebbe tutto perchè i bilanci vanno approvati entro fine anno — spiega il sindaco — e per rifare tutto occorrerebbero 7-8 mesi. Troppo tempo a livello operativo». Sul decreto Ronchi ed il limite del 30% in mano ai Comuni il primo cittadino afferma. «E’ un tema che esiste anche se il decreto non è stato ancora convertito in legge vediamo la versione definitiva — dice Delrio — certo genera confusione ma non penso metta a rischio la fusione». Ed il ruolo dei Comuni sotto il 50% non si rischierebbe di perdere il controllo pubblico?

«Il controllo pubblico verrebbe ridotto al 30% ma non messo in discussione» è l’opinione di Delrio.


"VIERO NEL MIGLIOR HOTEL DI PARMA?"

Un pesante attacco ai vertici di Enia arriva dal capogruppo della Lega Giacomo Giovannini che ha presentato una interpellanza su costi e personale.  «Una rappresentante della Uilcem, chiede se corrisponde al vero che l’ amministratore delegato Viero soggiornerebbe nel miglior hotel di Parma a spese dell’azienda ed inoltre dichiara che starebbe operando in Enìa anche un altro manager advisor sempre proveniente dal Friuli» denuncia Giovannini annunciando l'interpellanza.

Il leghista infine fa i conti al personale di Enìa. «All’atto della nascita di Enìa, i dirigenti della società risultavano 25 come da bilancio del 2005  - spiega - mentre al 31 dicembre 2008 risultano essere 41 e considerato che ad una specifica interrogazione del 2008 non è stata data risposta alcuna rispetto ad appannaggi e benefit degli stessi, desideriamo sapere se ritiene opportuno l’incremento del 64% del numero dei dirigenti di Enìa». Giovannini chiede conto anche dell'operato delle Società operative territoriali.


 

 

MI