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Il ricettario del fantagatto
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Da un ricettario genovese, un arrosto dal gusto particolare. Scegliete un pezzo di manzo magro e non piccolo. La parte più difficile è la cottura.
Se per caso lo cuocete troppo, la carne diventa dura, data la sua mancanza di grasso. Nel dubbio, meglio tenerlo sul fuoco un paio di minuti in più che in meno. Nel caso il danno sia stato già fatto, potete limitarlo trasferendo la carne in un altro recipiente per farla raffreddare, tentando di fermare la cottura. E attenzione alla rosolatura, il pezzo non deve scurire troppo all'esterno, il risultato finale deve essere un marroncino che dall'esterno degrada lentamente verso il centro, ancora rossiccio.
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Manzo all'anisetta
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1kg polpa per roastbeef
1 scalogno grande
1 gambo di sedano
prezzemolo tritato, in abbondanza
3 chiodi di garofano
mezzo bicchiere di vino bianco secco
2 bicchierini di anisetta o Pernod
30gr burro
30gr lardo tritato
concentrato di pomodoro
sale e pepe nero
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Sciogliere il burro in una casseruola dal fondo pesante, unire lo scalogno steccato con i chiodi di garofano, il sedano tritato e il prezzemolo. Unire la carne e rosolarla da tutti i lati, voltandola spesso. Aggiungere il vino, far evaporare. Aggiungere una puntina di concentrato di pomodoro.Unire quindi l?anisetta e far evaporare di nuovo. Unire sale e pepe. Cuocere la carne ancora circa 15 minuti, deve rimanere rossa dentro. Lasciare raffreddare a pentola scoperta. Servire tiepido o freddo, affettando magari con l?affettatrice, cosparso del suo sugo di cottura.
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