ReggioNelWeb.it n. 221 del 15/05/2007
La scorsa settimana, presso la palestra della scuola di Regnano, i rappresentanti e i tecnici del comitato SALCABER hanno tenuto un incontro con i cittadini per presentare il loro progetto di sviluppo per la zona di Regnano, Ca’ Bertacchi e il Querciolese.
Sono intervenute circa cento persone e il presidente di Salcaber Cernesi ha introdotto l’esposizione dei tecnici: l’architetto Anna Cervi e l’ingegnere Alex Lambruschi che hanno illustrato un progetto urbanistico alternativo a quello del Comune di Viano.
Erano presenti il Sindaco e due assessori. Attraverso slides esplicative e cartelloni i tecnici hanno tracciato un quadro assai diverso dal progetto urbanistico del comune, caratterizzato da una edificazione di 40 unità abitative concentrate soprattutto nell’area definita “il cannocchiale”.
Questo porterebbe fra l’altro ad un aumento del 50 % della popolazione.
I tecnici hanno insistito sul valore paesaggistico insostituibile di quest’area.
Si e’ quindi aperto un dibattito dai toni a volte accesi che ha visto contrapposti i rappresentanti del comune e i cittadini legati a Salcaber.
Il sindaco ha dapprima cercato di svilire il potere rappresentativo dell’associazione, affermando che pochi dei presenti fossero di Ca’ Bertacchi, per tutta risposta i partecipanti provenienti da quella frazione si sono alzati in piedi a dimostrare la loro rilevante partecipazione.
Ma la serata ha avuto altri momenti salienti: la discussione è progressivamente giunta al punto cruciale e i rappresentanti del comitato hanno dapprima denunciato la persistente indifferenza dell’amministrazione verso le loro istanze, quindi hanno rilevato con forza come gli interessi di un singolo cittadino, il promotore dell’espansione edilizia, andassero a ledere un bene comune della collettivita’ ben oltre i confini del paese stesso, quale il paesaggio di Ca’ Bertacchi e hanno chiesto al sindaco di farsi garante dell’interesse della comunita’ e non di quella dei singoli privati e dei loro interessi economici.
La serata si è conclusa in un clima di rinsaldato impegno da parte dei membri di Salcaber, consci del loro potenziale rappresentativo, che l’Amministrazione non potrà più ignorare.
La revisione e il ridimensionamento del progetto edilizio appaiono un obiettivo perseguibile con fiducia.
Nel prossimo periodo certamente avverranno significativi sviluppi, intanto si sta realizzando ad opera di questi cittadini un esempio di democrazia diretta e di gestione partecipata che non si limita alle critiche, ma che è forte di una documentata proposta.