ReggioNelWeb.it n. 196 del 14/11/2006
Si è riunita l’assemblea degli iscritti S.D.I. del Comune di Reggio Emilia per discutere della situazione politica nazionale e locale.
In merito alla verifica programmatica in corso, l’assemblea dello S.D.I. ha individuato alcune priorità per la città.
Non può essere sottovalutato il problema sicurezza dei cittadini: l’ordine pubblico deve essere garantito soprattutto da Polizia e Carabinieri, ma è indispensabile un contributo incisivo anche da parte del Comune con l’aumento dell’illuminazione pubblica, la video-sorveglianza, la recinzione dei giardini pubblici ed un maggior controllo del territorio da parte dei vigili urbani, a cui debbono essere forniti i mezzi per svolgere questo ruolo in sicurezza.
Occorre salvaguardare e valorizzare le attività commerciali, artigianali e terziario direzionali che da sempre si svolgono in centro storico. Per non fare diventare il centro un deserto è impensabile mettere a traffico limitato vie come Emilia S. Stefano, Garibaldi, Montegrappa, Monte S. Michele e Roma.
Non convince il progetto di ristrutturazione di Piazza Martiri del 7 Luglio, soprattutto per l’eliminazione della pregevole fontana artistica antistante il Teatro Municipale.
Piazzale Marconi non è stata abbellita, ma peggiorata funzionalmente, togliendo la possibilità di sosta temporanea davanti alla stazione ferroviaria.
E’ necessario completare il sistema infrastrutturale della città, ancora insufficiente, e difendere le infrastrutture esistenti, a partire dall’ospedale Santa Maria Nuova.
L’ex ospedale Spallanzani va ristrutturato concentrandovi i poliambulatori, attualmente ubicati in via Monte S. Michele.
Occorre fornire maggiori risposte al bisogno casa economico-popolare.
L’assemblea S.D.I. ritiene inoltre che i cittadini e gli enti locali reggiani abbiano tutto da perdere da una fusione per incorporazione di Enia in giganti come AEM-ASM di Milano e Brescia od Hera di Bologna, in particolare adesso, prima dell’auspicabile quotazione in Borsa.
Invece che sulle incorporazioni, è giusto concentrarsi sul rafforzamento finanziario, il potenziamento dei piani d'investimento locali ed il mantenimento di tariffe non esose.
La sperimentazione in corso ha evidenziato i pregi e vantaggi ( pochi ) ed i difetti ed inconvenienti ( molti ) della raccolta dei rifiuti porta a porta. Prima dell’eventuale estensione occorre una valutazione non ideologica del sistema, considerando anche il possibile aggravio di costi.
L’obiettivo, giusto, di aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti può essere perseguito anche senza il porta a porta.
L’assemblea dello S.D.I. di Reggio ha deciso di promuovere momenti di approfondimento sulle principali tematiche.