ReggioNelWeb.it n. 221 del 15/05/2007
Caro ladro che nella notte di Venerdi’ hai rotto un finestrino dell’auto di mia moglie, invalida, per rubarle una collezione di CD musicali, so che potrai leggere queste righe solo casualmente.
Vedi, il danno economico che tu hai fatto e’ stato limitato, un centinaio di euro per il vetro, qualche ora persa dal carrozziere, ed alcuni CD che se tu mi avessi chiesto ti avrei regalato volentieri, anche se sono certo che speravi in qualcosa in piu’. Quello che da’ piu’ fastidio e’ il sentirsi impotenti davanti a persone che, come te, violano vigliaccamente la proprieta’ altrui ben consci della loro totale impunita’. Quello che e’ piu’ frustrante e’ il sapere che la denuncia dai Carabinieri verra’ buttata nel mucchio, che anche se ti trovassero non ti farebbero assolutamente nulla e, se per caso tu dovessi finire in galera ci sarabbe qualche giudice pronto ad applicare perdoni giudiziari, indulti, pene sospese, domiciliari e quant’altro per metterti in condizione di non passare nemmeno un minuto in galera e tornare sulla strada per continuare a nascondersi e rubare coraggiosamente da auto parcheggiate di ragazze invalide.
Si, forse e’ questo che da’ piu’ fastidio nell’Italia di oggi: Lavorare dieci ore al giorno per sapere che per coloro che governano la citta’ e la Nazione tu sei solo un pollo da spennare a furia di tasse, e che le tue tasse vanno a mantenere tutti quei servizi destinati ad aiutare ladri e parassiti, e non a reprimerne le azioni.
Vedi, caro ladro, la colpa in fondo non e’ nemmeno tua. Tu stai semplicemente approfittando delle scappatoie che nel corso degli anni ti hanno offerto una massa di buonisti incapaci che vedono in chi vive al di fuori della legge solo i diritti, ed in chi ne rispetta le regole solo i doveri.
Fai pero’ attenzione, caro ladro, perche’ girando per la mia citta’ ho notato che il clima sta cambiando, e non e’ colpa dell’effetto serra, ma del fatto che ormai la misura e’ colma. Se i nostri politici, invece di passare il tempo seduti in ufficio o arringando a qualche microfono, provassero a scendere tra la gente, si renderebbero conto che ormai la gente onesta e’ talmente stanca di questa situazione che anche la tradizionale tolleranza reggiana ha lasciato il posto ad un sentimento di rabbia profonda verso chi viola i diritti altrui, una voglia di ribellione che, giorno dopo giorno, cova e cresce nascosta alle telecamere sparse per la citta’ con le quali si pensa di risolvere tutti i problemi.
Reggio sta gridando silenziosamente, e lo fa nelle voci degli anziani che si ritrovano nei cortili, nei negozianti che parlano sottovoce con i clienti, nei dialoghi rabbiosi delle riunioni tra gli amici nelle quali l’argomento ormai e’ solo uno: Il degrado e l’illegalita’ di una Reggio che non riconosciamo piu’.
Eh si’, caro ladro, i tempi cambiano, le ideologie decadono e la gente comincia a rendersi conto che troppe dinastie di politici sono stati eletti per il colore del loro partito e non per le loro reali capacita’. E’ vero, qualcuno grida ancora “al comunista” o “al fascista” per cercare di riportare indietro il tempo, ma ormai queste grida non hanno piu’ presa tra gente che si vede costretta giornalmente a dividere la vita tra un lavoro sempre piu’ tassato, servizi sempre piu’ degradati dall’abuso di prepotenti reggiani e non, per poi vedere la propria sicurezza e le proprie cose costantemente in pericolo perche’ violate da gente come te.
La gente e’ stanca, caro ladro. La prossima volta fai attenzione, potrebbe esserci qualcuno a vederti, e potrebbe non essere una ragazza invalida.
Fai attenzione, te lo dico con il cuore.