L’UAAR di Reggio Emilia commemora la nascita di Darwin
ReggioNelWeb.it n. 353 del 9/02/2010
Da molti
anni il 12 febbraio il mondo anglosassone commemora la nascita di Charles
Darwin, avvenuta nel 1809, con conferenze, incontri, dibattiti e eventi vari
che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Dal
2004 il Darwin Day si è finalmente diffuso nel nostro Paese, con il
fondamentale contributo dell'UAAR, che ha organizzato in tutta Italia incontri
con scienziati, docenti, giornalisti scientifici.
I Darwin
Day UAAR del 2010 daranno anche spazio al "caso De Mattei" ovvero
all’improvvida organizzazione nella sede romana del CNR, il 23 febbraio 2009,
di un convegno 'creazionista' ed antievoluzionista, intitolato “Evoluzionismo:
il tramonto di un ipotesi”, da parte del vicepresidente Roberto de Mattei.
Il
Circolo UAAR di Reggio Emilia dedica alla ricorrenza del Darwin Day la prima
delle conferenze del ciclo "Laikòs, like us" che si terrà presso la
Gabella, porta S.Croce, via Roma 68 a Reggio Emilia.
giovedì
11 febbraio - ore 21 :Bruna
Tadolini ,Darwin Day - l'evoluzione: un fatto o un credo?Breve viaggio tra le prove scientifiche
che controbattono le critiche antievoluzionistiche
Bruna
Tadolini,già
Professore di Biochimica e di Biologia Molecolare presso l’Università di
Sassari, ora impegnata nella divulgazione scientifica, autrice del libro
"Dal Big Bang a Dio. Il lungo viaggio della vita" liberamente
scaricabile da www.biochimicaditutti.com <http://www.biochimicaditutti.com>
non credo assolutamente che l uomo sia l'evolzione di un iguana o di una sciammia a 4 zampe ne tanto meno il risultato dell evoluzione ominide delle scimmie antropomorfe.e visto che l 'anello di congiuzione tra sapiense e australopiteco non c'è quelle di darwin sono solo ipotesi anche se con un fondo di verità sull'evoluzione .
Pur essendo credente , non credo che l uomo sia arrivato cosi com'è dal nulla ma che Dio abbia impiegato la scienza e le mutazioni per plasmare l uomo secoli e secoli di necessità e selezioni ci hanno portati a cio che siamo ora.
--------------------------------
comunque visto che mi piace far baracca festeggio anche io darwin con un bel intrigone e zabaione meglio darci dentro ora che tra 2 gg inzia la quaresima.
Questa idea della vita. La sfida di Charles Darwin, Roma, Editori Riuniti, 1990
Il pollice del panda. Riflessioni sulla storia naturale, Vicenza, Anabasi, 1994
Intelligenza e pregiudizio, Milano, Il Saggiatore, 1998
Quando i cavalli avevano le dita. Milano, Feltrinelli, 1984
Il sorriso del fenicottero, Milano, Feltrinelli, 1987
Un riccio nella tempesta, Milano, Feltrinelli, 1991
La freccia del tempo, il ciclo del tempo. Milano, Feltrinelli, 1989
La vita meravigliosa. I fossili di Burgess e la natura della storia, Milano, Feltrinelli, 1990
Bravo Brontosauro. Riflessioni di storia naturale, Milano, Feltrinelli, 1992
Otto piccoli porcellini. Riflessioni di storia naturale, Milano, Il Saggiatore, 1994
Uomini e fossili, Milano, RCS Libri e Grandi opere, 1995
Gli alberi non crescono fino in cielo. Milano, Mondadori, 1997
Il millennio che non c'è, Il Saggiatore, 1999
I fossili di Leonardo e il pony di Sofia, Milano, Il Saggiatore, 2004
Le pietre false di Marrakech. Appunti di storia naturale, Milano, Il Saggiatore, 2007
La struttura della teoria dell'evoluzione, Torino, Codice, 2003
il quarto congresso mondiale contro la pena di morte si terrà dal 24 al 26. Per un poveraccio come lei non vi è speranza di parteciparvi. Mi saluti gli altri nazi amici suoi
Serve l'invito della Regina d'Inghilterra o è sufficiente una Bolla Papale? Secondo me basta iscriversi cercando prima su google le informazioni che servono. Che pii sia di inetresse partecipare, lo lasci giudicare liberamente. A meno che non le abbiano attribuito il compito di filtrare gli inviti
La forma più infame di pena di morte è sicuramente l'aborto, che, elogiato quale diritto inalienabile di tutte le società progressive e laiche, consente un massacro silenzioso, ma non per questo inesistente e meno grave, di innocenti. Perchè le tante associazioni di anime belle che inorridiscono di fronte alla pena di morte non si sentono in dovere di muovere nemmeno un dito per denunciare l'infanticidio di stato? Forse la vita di un innocente che sta per nascere vale meno di quella di un omicida ergastolano?
Ai falsi cattolici, sedicenti tali solo per cercare prebende e posizioni di potere, probabilmente sì. Ai veri cattolici, che rimangono convinti che il comandamento divino "non uccidere" mantenga la propria forza anche quando la legge dello Stato consente di fare impunemente il contrario, certo che no.
Sono sistematicamente infranti proprio da chi si riempe la bocca di fede, etica e morale cattolica. Persone dall' apparenza "perbene", pie e cattoliche, che hanno capito come fregare tutti: fottono Dio ed il prossimo dal lunedì al sabato, tanto sanno che alla domenica vanno a confessarsi e tramite congrua offerta, verranno assolti e mondati da ogni peccato. Gli aborti sono sempre esistiti, anzi prima della legge di Stato era gestito proprio all' interno della Chiesa e dei conventi. La legge dello Stato deve mettere in condizione tutti i cittadini di decidere in autonomia come e cosa fare nella propria vita, regolamentando e sanzionando. Ciascuno, nel proprio intimo, farà i conti con la propria coscienza e nel momento della dipartita, quando presenterà la propria anima a Dio. Chi si assurge al ruolo di giudice e moralista, è soltanto un arrogante e presuntuoso.
Che ci siano persone dalla doppia morale è certo, purtroppo. Ma non si può sostenere che tutti i cattolici siano tali. E' un'offesa che a nessuno è consentito esprimere.
Che gli aborti siano sempre esistiti, è notorio. Ma che lo Stato si faccia complice di innumerevoli infanticidi è mostruoso.Nei conventi esistevano le ruote, che raccoglievano i neonati abbandonati. Altro che aborti...
Il cattolico ha il dovere di impedire anche a livello sociale ciò che è peccato. C'è un peccato sociale non meno grave di quello personale. E ci sono frangenti in cui trincerarsi dietro dilemmi di coscienza significa soltanto avallare il male e rendersene complici.
Ma mi permetta di dissentire sul suo dissenso. Lo stato deve tutelare tutti i suoi cittadini andando incontro a tutte le loro esigenze. Non soltanto soddisfacendo le esigenze di una sola confessione religiosa o dei suoi seguaci. Se poi le condizioni sociali che si verranno a creare faranno si che si raggiunga l' obbiettivo di zero aborti, io sarò il primo ad esultare. Significherà che nonostante la presenza di uno strumento medico-legislativo quale è l' aborto, nessuno ne fa ricorso. Compito della Chiesa (e dei suoi adepti) è far si che si verifichino quelle condizioni, senza influenzare il legislatore che deve procedere sul suo percorso laico. Altrimenti il rischio non è tanto quello di avere uno "Stato confessionale", ma un vero e proprio "Stato teocratico", non tanto differente da quelli integralisti o talebani. Anche l' adulterio ed il furto, sono peccati mortali, ma non per questo la Chiesa li impedisce "de facto", come vorrebbe fare con l' aborto. Lo Stato ha l' obbligo di legiferare in merito, con una visione laicista del problema. Se poi gli intenti ed i risultati combaciano con quelli cattolici, tanto di guadagnato. Ma senza manovre oscure o pressioni politiche su questo o quel partito.
Per il cattolico non può esistere una doppia morale, cioè una su un piano personale e una sul terreno sociale o pubblico. Il cattolico deve sapere che cioò che è sbagliato per lui a livello personale deve esserlo anche a livello sociale. Se cioè per il cattolico l'aborto è un delitto, egli deve non solo non abortire, ma fare di tutto affinchè non vengano approvate leggi che consentono un delitto. Dio non ci chiederà conto solo del male che abbiamo fatto, ma anche di quello che non abbiamo impedito, pur potendo farlo.
Mi chiedo se lei abbia l’abitudine di leggere libri e articoli di riviste. Vedo che, forse per via delle prossime elezioni, lei si affanna molto su RnW e mi chiedo se questo suo attivismo sia sostenuto da qualche informazione. Lei parla di centrali nucleari per sentito dire e, mi pare, di darvinismo grazie a letture di terza mano (più scempiaggini varie sul crimine). Anche gli altri avventori di RnW non scherzano, così mi sono permesso di suggerire alcune letture. In particolare quelle del compianto Gould. Sono libri interessanti, divertenti e ben scritti. Ovviamente si deve fare la fatica di aprire il testo e di iniziarne la lettura da sinistra verso destra, ma in questo caso ne vale la pena.
Dio creò Adamo e poi Eva. La loro progenie furono Caino ed Abele. Come andarono poi le cose nessuno lo pùo sapere, ma con una sola donna in giro, hai voglia ad inventare ed interpretare, sta Eva si deve essere per forza accoppiata con i suoi figli per generare altre discendenze che avrebbero popolato la terra. Preferisco considerarmi come evoluzione della specie invece che figlio di p....a. Che Dio mi fulmini all' istante se non è così.
anche i tuoi interventi, per chi non è credente, sono siceramente avvilenti. Non scrivo cosa penso di chi è credente perchè non vorrei mai che qualcuno si possa offendere. Una delle cose che più mi intristisce delle religioni è il favorire atteggiamenti come il tuo. Ci sono persone che non hanno bisogno di credere che c'è una vita dopo la morte per vivere serene: accettalo, sei tu l'intollerante.
Credo che Kattolico sia un proprio un "cattolico" e non un "credente". C'è un abisso fra le due cose.
Secondo me puoi tranquillamente dire ciò che pensi su chi è credente o meno, l'importante è che ti poni in un rapporto di dialogo e di rispetto verso l'interlocutore, senza partire da un atteggiammento sfottente verso chi non la pensa come te o non crede in ciò che credi tu. Si può essere credenti non per stare meglio, o perchè fa comodo pensare che esista un aldilà, anzi, per chi vive una vita spensierata, godereccia e sempre indirizzata al soddisfacimento del proprio tenore di vita, paradossalmente può essere una "croce" aver ricevuto il dono della fede, perchè comporta molte più responsabilità, comporta la non indifferenza vero il prossimo, comporta vivere con uno sguardo rivolto al Vangelo, pensando sempre che c'è stato Qualcuno che si è fatto mettere in croce per noi. Per me a anche per te. Se non altro, nel rispetto di quel sacrificio (è un fatto storico, credente o meno) non deriderei chi è credente.
sai che non ho mai deriso nessuno in vita mia, figurati se comincio ora. E' un argomento delicato che fatico a trattare perchè diventa molto facile che poi qulcuno si risenta. Ovviamente penso che quello che tu sostieni, cioè che una fede sia non qualcosa che 'fa comodo' ma che qualcosa che possa 'portare fatica', non lo condivido. Ma non lo condivido perchè non ho fede: credere fa molto comodo, da un motivo di esistere, scusa se è poco. Sono convinto, non so se sia un bene che anche gli altri lo siano, che non esista un dio: ne quello dei cattolici ne di altra natura e tipo. Mi fa sorridere che persone razionali e logiche nel resto della loro vita sostengano che dio esiste e tengano un comportamento totalmente illogico quando si parla di questo. Purtroppo, e sottolineo purtroppo, sono sempre gli uomini che creano un dio, perchè ne hanno bisogno. Non sappiamo chi siamo e la risposta a perchè esistiamo non potrà mai essere data, perchè non c'è.Ti mando un saluto affettuoso.
capisco ciò che intendi dire e non devi preoccuparti di offendere qualcuno, perchè le tue convinzioni sono quelle che hai chiaramente espresso facendolo comunque nel rispetto di chi ti ha esposto le proprie. Se qualcuno dovesse risentirsi per le tue affermazioni, il problema è degli altri non tuo:) Per il resto, che dire? Io penso che se anche gli atei leggessero il Vangelo, va benissimo con uno sguardo ateo, e non da credente, troverebbero in esso ottimi "suggerimenti" di vivere quotidiano e in armonia con il mondo che nulla hanno a che fare con le interpretazioni "cattoliche" del Vangelo che gli uomini e molti preti tendono ad imporci .Agli amici atei, nei quali spesso intravedo valori "cristiani" molto più radicati di tanti cattolici, dico di provare una volta, anzichè leggere un buon romanzo, di leggere il Vangelo. Per il resto, sulla comodità di aver fede o meno, ci sono persone che nella vita hanno tutto (ovviamente un "tutto" rapportato alle proprie aspettative e alle personali esigenze) e magari razionalmente vorrebbero in alcuni momenti non aver fede, perchè il sapere, l'avere la certezza che esiste un Dio (ogni religione ha il proprio, ma credo che alla fine sia sempre lo stesso), che nella nostra quotidianità riusciamo a vedere il sacrificio di Gesù anche nel mendicante di via Crispi che ti allieta con la sua musica mentre percorri le strade del centro....sì, insomma, credimi che è una responsabilità in più nella vita, che ti obbliga a non rinchiuderti in un egoismo e individualismo sempre più esasperati nella società in cui viviamo. Un saluto affettuoso anche a te.
L'ennesimo caso di protervia e intolleranza pesudoculturale, possibile soprattutto quando l'uomo si considera in modo arrogante autore di se stesso e del mondo e nega Dio.
Ma qualcuno è veramente convinto di discendere dalle scimmie? Beh.. che qualche "essere umano" discenda dalle scimmie è probabile dato quanto si vede ultimamente in giro. Ma io non me ne vanterei.
Insomma se qualcuno si sente figlio di qualche gorilla problemi suoi
L'originale era "Ridi ridi che la mamma ha fatto i gnocchi". Ma che glielo dico a fare? tra gnocchi e gnocca le si crea una grande confusione .........
Qualità e cortesia come al solito. Ero preoccupato che il lessico, di ritorno dai fastosi successi antinucleari svizzeri, fosse mutato. Invece rilevo con gioia che il ritornello è sempre uguale e stancamente ripetitivo come la fiacca e scontatissima nenia sull'abolizionismo. Bene, procediamo pure così, con il vento in poppa, come la barca del baffino trinariciuto tuo amico di vela, per l'ilarità di tutti i lettori.
E' sempre utile leggere le tue preziose osservazioni. Sempre così forbito nel linguaggio, sempre così gentile e soprattutto aperto al dialogo ed alle idee altrui, frutto della enorme cultura accumulata in faticosi ed encomiabili studi universitari in una delle facoltà più illustri, difficili ed autorevoli del mondo, senza dimenticare inoltre l'altro traguardo raggiunto: quello di esprimere carità cristiana nell'ospitare le sue facezie sul forum. Grazie sempre redazione, ricorderò voi e Giusti nelle mie orazioni vespertine, nella speranza che non veniate mai a mancare con le vostre illuminate presenze.
.... come dire, è stato pubblicato con un pochino di ritardo rispetto all'ora di invio. Non è la prima volta che capita. Ieri ho controllato il forum prima di mandare gli altri due messaggi e non mi pare di averlo visto pubblicato. Mi sono sbagliato? Oppure avete chiesto il solito placet allo storico Mister Piadina della rete? Comunque va bene in ogni caso. Basta saperlo.
Consultando un buon dizionario dei sinonimi e contrari potresti articolare migliori complimenti ai tuoi interlocutori. Certo che si dovrebbe fare la fatica di aprire il testo, leggerlo da sinistra a destra, comprenderlo e discernere i significati reconditi della lingua italiana. Usa la fantasia, chiedi all'amico immaginario, al parroco, al segretario di cellula, al pizzaiolo, ....a me, a Pragmatico, a Giado, a Iotti..... : siamo tutti quiiii e tutti insieme vogliam vedere Claudio Giusti shoooooowwwwww (era la canzone di inizio dei cartoni animati dell'indimenticabile Braccobaldo). Cari saluti. Stammi bene...... se puoi.
Pecato che queste iniziative vengano fatte sempre tutte di giovedì. Sarei venuto volentieri ma ho gia altri tre impegni sempre di giovedì tra cui dover scegliere e un corso inizato che cade sempre di giovedì. Ma a reggio esiste solo il giovedì per la cultura? Gli altri giorni della settimana?
Capisco cnhe nella nostra realtà provincialissima le serate sono tutte battezzate e standardizzate ma...
Ciao, sono il coordinatore del circolo UAAR di Reggio Emilia, nonchè organizzatore delle conferenze, che saranno tutte di giovedì: 11 e 25 febbraio e 11 e 25 marzo.
La scelta è stata condizionata dalla necessità di individuare una serata adiacente al 12 febbraio, in cui la Gabella fosse disponibile, escludendo le serate di venerdì e sabato in cui le persone si dedicano ad attività meno impegnative.
Doopodichè si è scelto di fare tutte le conferenze di giovedì con cadenza bisettmanale per una questione di uniformità.