I risultati positivi del Coordinamento per la difesa dei beni comuni nella Val d'Enza
ReggioNelWeb.it n. 353 del 9/02/2010
In tutti
i consigli comunali della Val d'Enza e in quello provinciale, riunitosi, su
nostra richiesta, in seduta straordinaria, e` stato presentato, da consiglieri
che aderiscono individualmente o tramite le proprie organizzazioni al
coordinamento, un ordine del giorno che impegna detti consigli a modificare il
proprio Statuto, inserendo Il “Diritto umano all'acqua”, ossia l'accesso
all'acqua come diritto umano, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua
come bene comune pubblico.
I
Consigli comunali di Cavriago, Bibbiano, S.Polo e quello Provinciale hanno dato
una risposta positiva. Nel comune di Gattatico si e` trovata una soluzione
condivisa. Nei comuni di Canossa e Montecchio l'ordine del giorno deve ancora
essere votato. Mentre nel primo caso vi e` l'impegno formale del Sindaco a
integrare, senza stravolgere, l'odg quindi a proceder con la modifica di
Statuto, nel secondo caso si sta cercando, non senza difficolta`, di trovare
una soluzione condivisa.
Solamente
nel comune di S.Ilario, una maggioranza chiusa e sorda, ha preferito approvare
un proprio ordine del giorno, senza prendere decisione concreta.
Purtroppo
la nostra richiesta di inserire negli Statuti che il Servizio Idrico Integrato
e` un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza
economica, non e` stata accolta, ma assunta unicamente in linea di principio.
Il
Coordinamento, pur non avendo raggiunto tutti gli obbiettivi prefissati,
considera il lavoro svolto positivo e utile per proseguire le proprie battaglie
per la ripubblicizzazione del bene acqua.
Profonde
contraddizioni si sono pero` aperte nelle forze di maggioranza fra gli impegni
e i principi sanciti nelle deliberazioni consigliari e le decisioni assunte con
la fusione Enia-Iride che, da come si sta configurando, e in aggiunta agli
effetti del Decreto Ronchi, portera` tra l'altro alla privatizzazione
dell'acqua, all'aumento delle tariffe senza migliorare la qualita` del
servizio, alla espropriazione dal nostro territorio delle competenze e degli
investimenti e ricadute pesanti sulle condizioni dei lavoratori.
Sui temi
dei beni comuni, acqua, rifiuti, territorio, aria ecc.., a partire dal bene
acqua chiederemo un confronto con i candidati alle prossime elezioni Regionali,
inoltre ci impegneremo nella raccolta di firme per indire un referendum
abrogativo del decreto Ronchi nelle parti dove impone la privatizzazione di
detti beni.
Il
coordinamento si impegnera` inoltre per garantire una massiccia partecipazione
alla manifestazione nazionale organizzata il 20 Marzo a Roma per la
ripubblicizzazione dell' acqua.
Coordinamento per la difesa dei beni comuni in Val d'Enza