Gli avvistamenti e le presenze non più eccezionali di lupi in prossimità di nuclei abitati della montagna e della collina sono un dato di fatto che segnala la necessità di monitorare attentamente non solo la diffusione sul territorio della specie lupo, ma anche i suoi comportamenti e i rapporti da sempre non semplici di convivenza con le attività economiche ed umane.
Attraverso progetti e finanziamenti europei il Parco Nazionale sta operando per indagare e monitorare il fenomeno,per tutelare la specie e la convivenza con le attività umane, per ridurre i rischi di ibridazione con altri canidi ,oltrechè per prevenire -e all’occorrenza risarcire - le predazioni di ovini e in generale di bestiame da allevamento.
Da questo punto di vista le azioni in corso si stanno dimostrando complessivamente idonee e di una certa efficacia.
Destano nuova e crescente preoccupazione sul territorio gli episodi ripetuti di predazione di cani e animali domestici nei pressi delle abitazioni. Non emergono ad oggi pericoli apprezzabili e concreti per la sicurezza delle persone,nè localmente né a livello nazionale.
Si rileva tuttavia la necessità di adottare comportamenti e misure di prevenzione per la tutela degli animali domestici, come già è stato fatto per gli allevamenti ovini. L’adozione di alcune semplici misure e l’uso di strumenti idonei può ridurre notevolmente questo rischio. Nel contesto dell’attuale normativa e regolamentazione europea e nazionale,questo è il primo e più semplice percorso da intraprendere,rimettendo a sedi e concertazioni istituzionali e inter istituzionali adeguate,le necessarie ulteriori considerazioni e decisioni.
Si consiglia pertanto di provvedere a proteggere con idonee recinzioni o altro genere di barriere o elementi dissuasori acustici o luminosi gli spazi utilizzati dagli animali domestici nelle ore serali e notturne;di considerare altresì l’uso di strumenti di protezione dei singoli animali che esistono e sono stati adottati e sperimentati in altri contesti.
I tecnici del servizio protezione della natura del Parco Nazionale sono a disposizione dei cittadini,oltre che di tutte le pubbliche amministrazioni anche al di fuori del perimetro del parco,per l’informazione e l’assistenza possibili.
Giuseppe Vignali, Direttore Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano







