Inizia domani, sabato 30 aprile (ore 9) a Brescello Progetto Legalità, ciclo di conferenze aperto a tutti gli iscritti al PD della provincia di Reggio Emilia, organizzato dai Circoli di Brescello e Cavriago.
Tre incontri a cadenza settimanale sui temi della Legalità che si svolgeranno alla Sala Prampolini di Brescello.
Il primo incontro con il docente Vittorio Mete sarà dedicato proprio ai Comuni sciolti per mafia. Un approfondimento dettagliato curato da Mete che già ha studiato in passato l’esperienza reggiana; Mete ha conseguito il dottorato in Sociologia e Sociologia Politica presso l’università di Firenze. In questo stesso ateneo ha svolto per un quinquennio attività postdoc e ha insegnato a contratto Sociologia della partecipazione politica e Sociologia dei movimenti e delle istituzioni. Dal 2010 è ricercatore (e docente) di Sociologia dei fenomeni politici presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro. I suoi interessi di ricerca riguardano l’antipolitica, la partecipazione politica, il ceto politico locale, i fenomeni mafiosi e l’antimafia (istituzionale e movimentista).
Il 7 maggio Marco Scarpati interverrà con una introduzione alla logica e alle accuse del processo Aemilia, mentre l’ultima conferenza, curata dallo stesso Mete, il 14 maggio sarà sulle mafie al nord e la ‘ndrangheta a Reggio Emilia.
“Progetto Legalità - spiega Andrea Bonacini, membro della segreteria provinciale del PD con deleghe Cultura e Formazione – nasce proprio dagli ultimi fatti di cronaca, da quando la segreteria provinciale ha chiesto le dimissioni del Sindaco di Brescello Marcello Coffrini. In quel momento è nata la necessità di affrontare il problema uscendo dai soliti usurati schemi politici, ovvero non solo un problema amministrativo, non solo un problema giudiziario, ma di comprendere fino in fondo, da un punto di vista socio-culturale, come il fenomeno della colonizzazione della ‘ndrangheta nelle nostre comunità sia potuto accadere.
È casuale il fatto che partiamo proprio da uno studio sui comuni sciolti per mafia, proprio pochi giorni dalla scelta del Consiglio dei Ministri di sciogliere per infiltrazioni mafiose l’amministrazione comunale di Brescello, anche se, con tutta sincerità, dalle indiscrezioni che sono uscite in questi mesi e dopo le parole del procuratore Nicola Gratteri e dello studioso Antonio Nicaso pronunciate proprio a Reggio Emilia, di dubbi ce n’erano ben pochi. Non vogliamo fare come alcuni, ovvero negare il problema, né smettere di ricercare anche le responsabilità politiche. Anzi – continua il responsabile Formazione del Pd – il problema va risolto e affrontato, bisogna saper riprendere il filo della nostra storia che in questo momento sembra reciso violentemente e questo è sicuramente il contesto giusto per dare seguito a queste intenzioni. A questo fine abbiamo pensato di coinvolgere docenti di estrema qualità, si tratterà di momenti di studio vero nei quali oltre alla lezione frontale sono previsti momenti di confronto e approfondimento. Non è di certo un progetto esaustivo, io – conclude Bonacini – lo considero un primo passo di cui siamo molto soddisfatti”.






