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Province, vertice a Roma su ricollocazione personale: bene l’Emilia-Romagna, enti territoriali potranno riprendere assunzioni

Vertice a Roma sul personale delle Province. Al ministero degli Affari regionali si è tenuta una riunione dell’Osservatorio nazionale per l’attuazione del riordino delle Province nella quale si è discusso dello stato d’avanzamento del processo di ricollocazione del personale nelle diverse realtà regionali e si sono definiti percorsi per la soluzione di alcuni problemi emersi nel percorso attuativo della legge 56/2014 (“Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”) sempre in materia di personale.

Per quanto riguarda la Regione Emilia-Romagna, sottolinea l’assessore all’Organizzazione, Emma Petitti, “non si sono registrate problematiche di personale in esubero ancora da ricollocare, né particolari problemi di copertura finanziaria. E’ quindi emerso un sistema– sottolinea Petitti– in cui la gestione del processo di attuazione della riforma è stata operata con rigore, efficienza e nel rispetto dei termini fissati dalla legge”.

Nel corso della riunione si è poi chiarito che entro il mese di giugno sarà certificato dal ministero per la Pubblica amministrazione lo sblocco delle capacità di fare assunzioni a favore delle amministrazioni e degli enti locali di quei territori regionali in cui non sono presenti residui di personale ex provinciale in soprannumero da ricollocare. Fra queste vi è anche l’Emilia-Romagna, i cui enti territoriali potranno quindi riprendere, nei limiti previsti dalle norme di finanza pubblica, a reclutare personale per garantire i servizi a favore di cittadini e imprese. Nell’ambito delle procedure di reclutamento sarà garantita, per i profili da assumere, anche la ricollocazione del personale della Croce Rossa Italiana.

Si è poi stabilito di insediare un tavolo tecnico che affronti e proponga soluzioni per la gestione dei fondi contrattuali del personale provinciale trasferito alle Regioni. “Questo– chiude l’assessore- consentirà di trattare la materia con l’obiettivo di superare complicazioni operative e disordine nei sistemi di relazioni sindacali, dando chiarezza ai trattamenti del personale e agli impegni economici a carico delle amministrazioni regionali”.

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