“L’ennesimo corso di italiano per stranieri, sbandierato come un vessillo da Istituzioni e sindacati, è un insulto per la maggioranza dei cittadini che paga questi servizi. Mentre i nostri disoccupati, che potrebbero essere formati per reinserirsi nel mercato del lavoro arrivano sempre in coda: siamo stufi!”.
Non risparmia le sue aspre critiche, il consigliere regionale della Lega Nord, Gabriele Delmonte, di fronte agli ennesimi corsi per stranieri, organizzati da Provincia di Reggio Emilia, Cgil, Cisl, Uil, e illustrati dall’assessore Serena Foracchia.
Il progetto “Diritto di parola” ha interessato ormai circa 3mila persone, tutte rigorosamente straniere. «Per costoro – lamenta Delmonte – non mancano mai le risorse, che paga di tasca propria l’83% della popolazione reggiana. Questo significa che ne usufruisce il solito 17% che, spesso, non contribuisce a finanziare.
Penso, però, ai nostri tanti inoccupati, che potrebbero essere formati per imparare una professione e inserirsi nel mercato del lavoro. Invece, come spesso accade, per la stragrande maggioranza di costoro, non ci sono le risorse. Perché i nostri concittadini arrivano sempre per ultimi. Siamo stanchi di questa situazione. Regione, Provincia e sindacati rivedano le loro priorità, perché non si può continuare così.»
S.B.






