Domani mattina 81 cittadini di Cavriago e Bibbiano, in maggioranza studenti delle scuole secondarie di primo grado e i loro genitori, partono per un «Viaggio della Memoria» al campo di concentramento di Mauthausen dove, dal giugno del 1938 al 5 maggio 1945, 130.666 prigionieri vennero assassinati dai carnefici nazisti. Il viaggio è organizzato dalla sezioni ANPI di Cavriago e Bibbiano, con il patrocinio dei due Comuni della Val d’Enza, nell’ambito di un progetto condiviso dalla scuole secondarie di primo grado di Cavriago e Bibbiano. È grazie, innanzitutto, alla partecipazione dei ragazzi e al sostegno e all’appoggio dei genitori che l’iniziativa si realizza.
Ad accompagnarli ci sono Raffaella Salsi, dell’ANPI di Cavriago, Maurizio Mazzacani e Daniele Caminati dell’ANPI di Bibbiano, l’ex sindaco di Bibbiano, Orio Vergalli, il sindaco e il vicesindaco di Bibbiano, Carletti e Tognoni, il vicesindaco di Cavriago, Corradi, gli assessori di Bibbiano, Curti e Bellelli e la consigliera comunale Bartoli.
Si tratta di un «viaggio – progetto» denso di significati. La scelta della meta: Mauthausen riaprì i cancelli dopo gli anni dell’orrore il 5 maggio di 71 anni fa e questo «Viaggio della Memoria» venne ideato con il concorso di Piero Iotti, ex sindaco di Sant’Ilario che a Mauthausen fu deportato. Con la visita a Gusen Mauthausen, la sezione ANPI di Cavriago rinnova il progetto dei viaggi «Per non dimenticare» organizzati dal compianto presidente dell’ANPI cavriaghese, Marino Montanari. L’ANPI di Bibbiano realizza un obiettivo che per vent’anni è stato del suo presidente Nino Fantesini e ne onora la memoria e l’impegno.
Raffaella Salsi, del comitato direttivo del’ANPI di Cavriago, che ha curato un quaderno degli appunti di viaggio a Gusen Mauthausen, con una breve storia delle barbarie che vi furono perpetrate, e Orio Vergalli, Presidente dell’ANPI di Bibbiano , sottolineano : «Il progetto che si realizza grazie alla rinnovata collaborazione tra ANPI di Bibbiano e Cavriago e all’adesione di scuole, alunni e genitori, è un percorso formativo ed educativo che assume un valore ancora piu’ importante alla luce degli ultimi avvenimenti nel mondo che hanno e stanno ancora violando la libertà di vivere e di esprimersi, per questo motivo per non dimenticare e per vincere le guerre della ignoranza si è scelto di ritornare a Mauthasusen e Gusen perché ciò che non doveva più succedere succede».






