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Boschi e Schultz in Università… all’insaputa degli studenti universitari: “Ci mandano mail per ogni cagata, ma di questo nessuno sapeva nulla”

C’erano il Ministro italiano per le Riforme Maria Elena Boschi e il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz nella giornata conclusiva della School of Democracy organizzata da voluta dal presidente del Gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo Gianni Pittella e che si è svolta presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio in via Allegri in città.

Al termine sono stati consegnati 100 diplomi ai giovani partecipanti provenienti da 24 Paesi europei.

Martin Schulz ha illustrato alcune proposte per far uscire l’Europa dalla crisi di identità: “Serve un governo sovranazionale che riceva il mandato dal Parlamento europeo per affrontare i temi fondamentali che ogni singolo Stato non può affrontare da solo”. Schultz ha inoltre stretto l’occhio al Governo Renzi dimostrando apprezzamenti nei confronti delle proposte del governo del Governo italiano sull’immigrazione: “Sono idee di una socialdemocrazia che vuole riprendere le redini del dibattito sull’immigrazione: è ciò di cui abbiamo bisogno. Occorre trovare nuovi strumenti di finanziamento per le politiche migratorie.

La cosa più stupida della nostra epoca è l’islamofobia , che non ha diritto di cittadinanza nelle nostre democrazie”.

Il Ministro Boschi, dopo aver raccontato alcuni stralci di sua vita personale, come le vacanze periodiche in Toscana a casa sua di un carceriere tedesco del nonno quando venne arrestato in Germania nella seconda guerra mondiale, ha esortato igiovani partecipanti a continuare a credere nell’Europa e in un’Europa unita “E’ impossibile oggi pensare a un’Europa divisa, tornare all’Europa che c’era prima di Schengen è impensabile e sarebbe un passo indietro”.

Fuori dall’evento un gruppetto di leghisti e alcuni esponenti del Pdci, coordinati da Alessandro Fontanesi, manifestavano contro la Boschi con lo striscione con lo striscione “No Vote no Democracy”.

Dentro all’Aula Magna, alla quale si poteva accedere rigorosamente ad invito, c’erano diversi sindaci ed esponenti di spicco della politica reggiana.

Grandi assenti gli studenti universitari reggiani. Un gruppetto di una quindicina di studenti che sorseggiavano una bibita al bar dell’Università, vedendo il via vai di gente in Ateneo e lo spiegamento di le Forze dell’Ordine hanno cercato di capire cosa stesse succedendo. Informati dello svolgimento della tre giorni della School of Democracy, della presenza del Ministro Boschi e del Presidente del Parlamento Martin Schultz hanno espresso profonda amarezza: “Una cosa così si svolge nel nostro ateneo a pochi metri dalle nostre aule, e nessuno ci ha detto nulla? Francamente della Boschi e di Schultz non ce ne può fregare di meno. Ci avrebbe fatto molto piacere invece un confronto e uno scambio culturale con i giovani partecipanti di altri paesi. L’università ci manda spesso tante mail, anche informandoci per delle cagate e invece di questo non ci hanno detto assolutamente nulla. Che amarezza…”.

@reggionelweb

(Foto Fabio Zani)

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