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Fantinati: “Manghi lasci la presidenza dell’Unione Bassa Reggiana”

Lo Statuto dell’Unione Bassa Reggiana parla chiaro: i Sindaci dei Comuni appartenenti all’Unione Bassa Reggiana ricoprono a turno la carica di Presidente dell’Unione, in modo che tutti i Comuni assumano consecutivamente la Presidenza dell’Unione stessa. Il Presidente dura in carica due anni, a decorrere dalla data di elezione.

Il Presidente Gianmaria Manghi è stato eletto il 13/06/2013 e il suo mandato è finito il 13/06/2015. Il 13 di Luglio 2015 il Presidente Manghi ha chiesto al Consiglio di concedergli una proroga di pochi mesi, portando come motivazione le elezioni amministrative di Luzzara che si erano tenute in Maggio e che avevano leggermente cambiato l’assetto del Consiglio dell’Unione. Ma ormai è trascorso quasi un anno e non c’è stato alcun cenno da parte del Presidente di procedere a regolarizzare la situazione.

Gianmaria Manghi è anche Presidente della Provincia oltre che Sindaco di Poviglio, quindi, tra tutti i Sindaci dell’Unione Bassa Reggiana, Manghi è il più impegnato perché ricopre su di sé ben tre cariche istituzionali molto importanti: come mai questa anomala concentrazione di potere e di cariche?

Ricordiamo che il Presidente dell’Unione presenta al Consiglio gli indirizzi generali di governo dell’Ente che formano il programma amministrativo, sovrintende all’espletamento delle funzioni attribuite all’Unione ed assicura l’unità di indirizzo politico – amministrativo dell’Ente, promuovendo e coordinando l’attività della Giunta. Il Presidente dell’Unione ha anche la rappresentanza generale legale dell’Ente Unione Bassa Reggiana.

Non si capisce come mai Manghi non possa lasciare il timone dell’Unione ad un altro Sindaco, anche perché ce ne sono altri sei. Ovviamente manca il Sindaco di Brescello perché il Comune è stato sciolto per mafia. E ovviamente sembra inopportuno possa diventare Presidente dell’Unione il Sindaco Costa, visto che ricopre anche il ruolo politico di Segretario provinciale del PD.

Però ci sono altri Sindaci che potrebbero ricoprire il ruolo di Presidente quali Carletti, Verona, Gazza, Bergamini e Angeli. Perché non si procede alla nuova elezione? Quali sono gli impedimenti? A cosa serve lo Statuto se poi si governa un Ente Pubblico in deroga alla normativa per quasi un anno?

CRISTINA FANTINATI, Capogruppo Alternativa per l’Unione

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Paolo Dallasta, Capogruppo PD Unione Bassa 1 giorno, 4 ore fa.

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    Paolo Dallasta, Capogruppo PD Unione Bassa

    Sulla presidenza dell’Unione la Consigliera Fantinati prende un abbaglio e fa inutile polemica

    Apprendiamo tramite un comunicato stampa che la Consigliera di Forza Italia Fantinati ha chiesto le dimissioni del Sindaco di Poviglio Giammaria Manghi da Presidente dell’Unione, ritenendo scaduto il suo mandato biennale e sostenendo che secondo lo Statuto la carica dovrebbe essere a rotazione tra i vari Sindaci dei Comuni.

    Una lettura più attenta dell’Art.19 del nostro Statuto avrebbe evitato alla Consigliera di prendere un abbaglio, in quanto mai vi è un cenno alla rotazione dei Sindaci alla presidenza ma si indica solo la durata del mandato dal momento dell’elezione che spetta al Consiglio. Per tanto, lo stesso sindaco potrebbe essere rieletto due volte consecutivamente, senza nessun impedimento.

    Come la Consigliera Fantinati dovrebbe ricordare, nel luglio del 2015 il Consiglio ha votato una proroga alla durata della Presidenza di Manghi, in virtù del cambio di assetti dovuto alle elezioni di Luzzara, non richiesta da Manghi ma concordata insieme da tutti i Sindaci. Tale proroga non è stata votata “per pochi mesi” come sostiene la Fantinati ma “fino alla nuova elezione del Presidente”, così come citato nella Delibera di Consiglio n.9 del 13 luglio 2015.

    L’evolversi delle ben note vicende relative al Comune di Brescello, che ha visto prima le dimissioni del proprio Sindaco con il conseguente commissariamento e il successivo scioglimento per infiltrazioni mafiose, avrebbero reso inopportuno e avventato un cambio della guardia alla Presidenza, con il ruolo di Manghi che in questi mesi è sempre stato espressione di garanzia e serietà nella gestione di una situazione complessa.

    Inoltre, l’organizzazione per deleghe, divise tra i singoli Sindaci della Giunta dell’Unione, permette una gestione collegiale dell’Ente, con indirizzi e programmi decisi insieme e non da uno.

    Infine, ci teniamo a ricordare che tutte le cariche dell’Unione sono assolutamente gratuite (così come quelle che Manghi svolge da Presidente della Provincia) e senza alcun rimborso spese, quindi la concentrazione di deleghe non è anomala, come la Fantinati insinua, ma legata alla normativa degli enti di secondo livello.

    Ci spiace, quindi, che da Forza Italia arrivi questa richiesta tramite stampa e non tramite gli strumenti propri di un consesso democratico. Una richiesta che alimenta solo una polemica pretestuosa senza valutare i fatti che hanno scosso il nostro territorio nei giorni scorsi, rispetto ai quali l’Unione rappresenta il baluardo della legalità e del senso di Comunità di tutto il territorio.

    Chi ha condotto fino ad oggi l’Unione l’ha fatto con totale spirito di servizio e i risultati raggiunti, riconosciuti a livello nazionale, lo dimostrano. A chi ci ha guidato fino ad oggi va la nostra totale fiducia.

    Il capogruppo

    Paolo Dallasta

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