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giadoconti 3 mesi, 2 settimane fa.
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Comune di Reggio EmiliaBotti di Capodanno, a Reggio Emilia nessuna ordinanza “salva-animali”: “I reggiani saranno responsabili”
18 dic 2015“La decisione assunta dal Comune di Reggio Emilia in merito ai cosiddetti ‘botti’ di Capodanno è stata quella di non adottare un’ordinanza di divieto, facendo prevalere il senso di responsabilità fino ad oggi dimostrato dai nostri concittadini, che si limitano a circoscriverne l’uso al Capodanno e ricorrono, per quanto ci consta, a materiale conforme alle norme”, spiega l’assessora a Sicurezza, Cultura della legalità e Città storica Natalia Maramotti, intervenendo sul tema dei festeggiamenti della notte di San Silvestro.
“Per il resto – aggiunge l’assessora – il Regolamento di Polizia locale adottato già vieta, all’articolo 17, l’uso dei botti con l’esclusione della notte di Capodanno. Tale esclusione trova la sua motivazione nella tradizione plurisecolare di dare, anche in questo modo, il benvenuto al futuro, scongiurando le avversità. Siamo al contempo certi che tutelare il benessere animale e la quiete pubblica per 364 giorni l’anno sia una scelta adeguata di civiltà e che rappresenti un giusto contemperamento tra interessi, valori e voglia di festa”.
Di seguito, il testo dell’articolo 17 (Capo Terzo) del Regolamento di polizia locale del Comune di Reggio Emilia, a cui fa riferimento l’assessora.
“Quiete pubblica e riposo delle persone nei luoghi pubblici, aperti al pubblico e destinati alla fruizione collettiva, sono vietati i seguenti comportamenti:
a. salvo specifiche autorizzazioni rilasciate dal Servizio competente, qualsiasi diffusione sonora nelle aree pubbliche o adibite a uso pubblico è vietata dalle ore 00 alle ore 9;
b. la diffusione sonora effettuata all’interno delle abitazioni, in qualsiasi ora del giorno e della notte, dovrà essere regolata in modo da non lasciar percepire rumori o suoni molesti all’esterno delle abitazioni private;
c. sempre che il fatto non costituisca illecito penale o non sia specificamente autorizzato dall’Amministrazione comunale in occasione di fiere, manifestazioni o altre circostanze, è vietato provocare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari, fatta eccezione della notte di Capodanno, sempre che gli artifizi pirotecnici siano acquistati, trasportati, detenuti ed esplosi nel rispetto delle specifiche normative che disciplinano tale materia;
d. i proprietari e i detentori dei cani sono responsabili del disturbo causato al vicinato dall’abbaiare continuativo dei loro animali dalle 24 alle 7”.Comune di Reggio Emilia
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MelissaMa certo! Se i cani si spaccano l’udito in un una sola sera chissenefrega…..ma daaaai……E’ come se si autorizzasse ligabue a fare le prove del conscerto (con quei decibel che si sentivano a settembre a distanza di chilomtri) nell’ufficio della Maramotti con lei dentro per una sola sera.
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ugo pellinicome tutti sanno sono i cani i maggiori responsabili del disturbo alla quiete pubblica.. e la funzione degli alberi di Natale è quella di fornire legna
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antitrinarixLa resa a mani basse del comune è la dimostrazione ultima del lassismo incombente e della connivenza sporca 90graduata verso frange di “cittadini di altra origine” (tauros lercios meridiocutridos) che influenzano l’amministrazione. Dopo arriva delirio in pompa magna e pippa micro a dire all’unisono con la zarina e l’altra ex cima trombata della Provincia che a Reggio la mafia e la ndrangheta non esistono. Buffoni pajas imbambi e semooooooo.
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spartacoSi verifica l’assoluta mancanza di sensibilità ecologica che i reggiani hanno già potuto osservare ampie prove. Il problema è che queste emerite sciocchezze, che espongono il Comune di Reggio a pessime figure dinanzi a platee di dimensioni nazionali (la sola pagina di Animal Amnesty, che ha commentato l’iniziativa, ha una base di 170 mila sostenitori) derivano da una carenza culturale che riguarda l’amministrazione e il suo vertice. Reggio Emilia (non tutta: vi sono Comuni della provincia assolutamente attenti e meritevoli, i quali dimostrano quotidianamente attenzione ai problemi ambientali con misure rigorose) appare oggi governata da un gruppo di amministratori la cui maggioranza ignora l’emergenza e l’urgenza che stiamo vivendo. È un fenomeno che purtroppo riguarda sia la componente post comunista, sia la componente cattolico-democratica (il che è persino più grave: se almeno leggessero l’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’ probabilmente si dovrebbero ricredere sulle proprie lacune in materia di ecologia). Siamo in presenza di una paleo-sinistra la quale, a dispetto delle affermazioni di principio, risulta estranea all’urgenza dei temi recentemente affrontati non solo da Francesco, ma anche dalla Conferenza sul clima di Parigi. La definisco “paleo-sinistra” perché sembra legata a una visione del mondo ancorata al secondo dopoguerra, a una visione di sviluppo incontrollato e inconsapevole, tuttora vittima di un approccio infantile alle concretissime questioni poste dalla consapevolezza dei mali che affliggono il pianeta. Ciò è ancor più paradossale se pensiamo che in questo mese di dicembre 2015 siamo in presenza di un’emergenza acuta dell’inquinamento atmosferico determinata da situazioni climatiche disastrose: fa caldo, non piove, non spirano venti e l’aria ristagna. La pianura padana è tecnicamente avvolta da settimane in una camera a gas, e noi ci ritroviamo una giuliva assessora che dichiara “il mestiere degli alberi è fare la legna”. Una simile irresponsabile idiozia meriterebbe la restituzione ad altra attività e non certo alla cura degli interessi pubblici di centinaia di migliaia di cittadini, i quali probabilmente non sanno neppure quali e quanti veleni stiano respirando.
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Anche il comune di Bologna, certamente non di dx, ha proibito i fuochi. E’ quindi evidente che la nostra “amministratrice” è inferiore a quelli di Bologna (che è tutto dire).
Non si tratta solo degli animali, anche se per me un cane vale 1000 politicantucoli, ma anche dei bambini e degli adulti idioti che fanno uso di materiali proibiti e pericolosi. La salute dei cittadini per la Maramotti è una cosa insignificante. Pessime feste -

RnWDopo le critiche sul web, la lettera di minacce all’Assessore Maramotti per non aver sospeso i botti
29 dic 2015L’Assessore Natalia Maramotti ha ricevuto nei giorni scorsi presso il suo ufficio in Municipio, una lettera anonima con scritto: “Spero che i botti si ritorcano sulla tua famiglia. Sia fatta giustizia”.
La missiva si riferisce alla mancata ordinanza -come hanno fatto diversi comuni della provincia di Reggio Emilia- di sospensione dei botti di Capodanno, fra le principali cause di malessere degli animali.
Della vicenda, su cui la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, si sono immediatamente attivate le indagini per trovare qualche indizio sugli autori.
Nei giorni scorsi, pur senza minacce così esplicite, sul web si era scatenato un vespaio di critiche nei confronti dell’Assessore Natalia Maramotti per non aver emesso l’ordinanza anti-botti.
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Arci Reggio EmiliaSolidarietà all’assessore Maramotti
Esprimiamo solidarietà all’assessore Maramotti per le minacce subite tramite una lettera anonima. E’ inaccettabile che le opinioni sfocino in qualsiasi forma di violenza e che le minacce giungano a toccare la sfera privata e familiare.
Ci auguriamo che questo gesto sconsiderato non trovi ulteriore prosecuzione.ARCI REGGIO EMILIA
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giadocontiDa quale pulpito, viene la predica. I vostri seguaci sono i primi a augurare, e spesso mettere in pratica, atti vandalici o peggio.
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Andrea Costa (Segretario PD)Solidarietà all’assessore Maramotti
Esprimiamo solidarietà all’assessore Maramotti per le minacce subite da parte di anonimi. La violenza non appartiene ai nostri codici. Mai: né verso gli animali e tantomeno verso le persone. Una cosa è manifestare, anche fermamente, il proprio punto di vista, altro è aggredire verbalmente e minacciare chi la pensa in modo diverso. A maggior ragione se questo pensiero è espresso da una donna che esercita una funzione pubblica.
Andrea Costa, Segretario provinciale del Partito Democratico Reggio Emilia
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antitrinarixnessuna ordinanza salva animali… Costa in pericolo.
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giadocontiApparteniamo tutti al regno animale. Lui e la sua amica, però, sono di un genere che teme solo di perdere la poltroncina e il relativo tornaconto. A loro i botti piacciono…
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