Homepage › Forum › MONTAGNA - VAL D’ENZA › “Castelnovo Monti e l’orientalizzazione della montagna”
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Mattia Casotti 3 mesi, 1 settimana fa.
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Umberto Gianferrariqui a Castelnovo Monti gli occhi a mandorla stanno ogni giorno di più colonizzando e prendendo di mira il territorio.
Già in attività un emporio a gestione Orientale in direzione Cervarezza e un altro più grande, in direzione Vetto.
Viene data per imminente l’ apertura di un noto bar, qui in viale Enzo Bagnoli (S.S. 63). Così come per prossima, viene data l’apertura dell’albergo Tre Re , per l’occasione ribattezzato : “Tle Lè “.
Che dire? Beh, io sono fondamentalmente per il libero mercato, ma credo che questo fenomeno della “orientalizzazione” della nostra montagna reggiana non possa essere sottaciuto oltre.
(Lo so bene che, in un paese normale, sarebbe la politica a farsi carico di evidenziare certe problematiche, ma in supplenza di quella politica ancora una volta latitante, spetta all’uomo della strada, stigmatizzare certi accadimenti… Come si dice? E’ uno sporco lavoro, che qualcuno deve pur fare…)
Siccome non amiamo farci mancare niente, sempre qui in viale Bagnoli pare che aprirà a breve, un Centro Tailandese di Messaggi, pardon, Massaggi… dagli occhi, ma non solo, mandorlinati.
Sì, proprio a fianco della Piadineria, che rimane almeno per ora, non sappiamo per quanto, a gestione Italiana.
Beh, se mutiamo la titolazione dell’albergo, tanto vale apportare un piccolo ritocco alla toponomastica e chiamare questo nostro paese : “Castelnovo nè Mongoli “, per rendere onore ai nuovi colonizzatori venuti dal lontano Oriente e anche perchè qui, a quanto pare, la Cina non è solo vicina, ma vicinissima!…
Stando così le cose, nubi oscure si addensano all’orizzonte, in un paesaggio a tinte cupe in cui, oltre ai malesseri di una crisi economica ancora ben lungi dall’essere debellata, vanno a sommarsi le difficoltà riscontrate da chi resiste nel tenere aperta la propria attività commerciale, dovendo quotidianamente sempre di più confrontarsi con una concorrenza davvero spietata.
Mi auguro quindi che non abbia fondamento alcuno la voce secondo cui gli stranieri che gestiscono attività commerciali da queste parti, sarebbero anche favoriti da un’imposizione fiscale, un pò meno asfissiante.
Probabilmente trattasi di leggenda metropolitana che, se rispondesse a verità, sarebbe (questo sì) davvero intollerabile.
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KatiusciaE’ inutile gridare alla luna, se ci sono irregolarità ci sono sempre le denunce alle autorità competenti. Un po’ di impresa in una montagna che tutti abbandonano non fa certo male. O preferisci negozi e spazi tristemente chiusi?
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cittadinoCerto che voi montanari vi lamentate sempre. Se abbassavate i prezzi di beni, servizi e case in affitto, non capitava questo.
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serbissssHa ragione Gianferrari, quoto al 100%. Se non erro Castelnovo Monti ha come sindaco l’ex presidente della Camera di Commercio…non dice niente il tipo?
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K.K.K.E’ risaputo che gli stranieri non sono soggetti a battaglie burocratiche e tasse. Ma questo non per merito o colpa loro, ma SOLO per colpa dei nostri burocrati e amministratori
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Lorenzolettera interessante, anzi, io andrei oltre, sembra che molti esercizi commerciali siano gestiti da persone che non sono di pura razza castelnovina, per dire, gente di Busana, di Vetto, qualcuno pure (orrore!) persino dalla pianura, terrificante!
dovremmo mettere l’esame obbligatorio del DNA per chi apre un negozio, con purezza obbligatoria dei geni fino alla decima generazione, in caso contrario, nisba
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Mattia CasottiPer il “cittadino” ! Eviti di venire in montagna a sciare, a “rubarci” ossigeno pulito e a rilassarsi. Ci si lamenta perche si fa fatica a sopravvivere veh! Mica come te che hai la comodità ogni 100 metri
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