Consegnato il Premio Valenza a nove studenti di Guastalla

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    RnW

    Stamattina alle ore 12, presso l’aula Falcone del Municipio, nella sede provvisoria di via Castagnoli (ex Tribunale), il Sindaco Camilla Verona, presente anche il vice sindaco Ivan Pavesi, ha consegnato il tradizionale Premio Valenza a 9 studenti guastallesi meritevoli.
    Dopo aver letto la storia di questo premio e tratteggiato la figura dell’avvocato Pietro Valenza il primo cittadino di Guastalla ha consegnato i diplomi agli alunni premiati per l’anno scolastico 2014-15, con grande soddisfazione ed emozione degli stessi, dei genitori e dei loro dirigenti scolastici, presenti per tutti gli istituti scolastici guastallesi. In paricolare, Prof. Bruno Scacchetti, dirigente scolastico dell’istituto Ferrante Gonzaga, prof.ssa Barbara Fava, dirigente dell’istituto Russell, Suor Irene Tranquillini, membro dell’Istituto S. Orsola, prof. Filippo Ferrari, vice dell’Istituto Carrara.

    Il Premio Valenza è un’iniziativa che si ripete a Guastalla da molti anni, in memoria dell’avvocato guastallese Pietro Valenza. La concessione di queste borse di studio avviene grazie al lascito disposto dalla defunta Maria Bovi, vedova Valenza, e destinatari sono gli alunni guastallesi delle scuole statali e cattoliche (dalla classe primaria alle superiori).

    La somma complessiva a disposizione ammonta a € 1.640,00 e per regolamento vengono destinati: il 20% alle scuole primarie e secondarie di 1° grado; l’80% alle scuole secondarie di 2° Grado (art. 3 del vigente regolamento comunale per l’assegnazione di borse di studio).
    Ai sensi dell’art. 5 del vigente regolamento il numero delle borse di studio da assegnare non dovrà essere inferiore a:
    n. 2 per l’Istituto Comprensivo “F: Gonzaga”
    n. 1 per l’Istituto “S. Orsola”
    n. 3 per l’Istituto Superiore “B. Russell”
    n. 3 per l’Istituto Superiore “M. Carrara”

    L’AVVOCATO PIETRO VALENZA
    Pietro Valenza nasce a Guastalla il 7/6/1892 da una famiglia benestante. Il padre, Dante, si distingue nell’ambito cittadino per aver ricoperto la carica di sindaco della città. Oltre che per numerose iniziative pubbliche. Pietro si dimostra fin da ragazzino molto interessato allo studio e prosegue il suo curriculum laureandosi in Giurisprudenza. Intraprende la professione di avvocato a Bologna con notevoli successi professionali, tant’è che sarà presidente dell’ordine degli avvocati della provincia di Bologna per diverso tempo. Sposato con Maria Bovi, pure lei di origini guastallesi, vive nella città capoluogo fino alla morte. La moglie Maria prevede, nel suo testamento, di elargire al Comune di Guastalla la somma di £ 50.000.000 affinché, con le rendite annuali, vengano intestate borse di studio a nome del marito, da destinare annualmente a studenti meritevoli. L’idea del lascito nasce dal grande interesse, sempre mostrato da Pietro Valenza, verso il mondo dei giovani, verso le loro problematiche e i loro interessi.

    PREMIO VALENZA A.S. 2014/2015: i premiati

    Casella Chiara € 109,34 scuola secondaria s. orsola (5^ elementare)
    Alfieri Davide € 109,33 scuola secondaria di 1° f. gonzaga (3^ media)
    Mariotti Matteo € 109,33 scuola secondaria di 1° f.gonzaga (3^ media)
    Ferrari Andrea € 218,67 scuola secondaria di 2° russell
    Signorelli Luca € 218,67 scuola secondaria di 2° russell
    Spaggiari Chiara € 218,67 scuola secondaria di 2° russell
    Bigi Silvia € 218,67 scuola secondaria di 2° carrara
    Crema Melissa € 218,66 scuola secondaria di 2° carrara
    Sanna Valentina € 218,66 scuola secondaria di 2° carrara

    TOTALE € 1.640,00

    BIOGRAFIA versione estesa
    Pietro Valenza nasce a Guastalla il 7/6/1892, da una famiglia benestante. Il padre, Dante, si distinse nell’ambito cittadino per numerose iniziative , e governò la città, in qualità di sindaco. Pietro si dimostra fin da ragazzino molto interessato allo studio e prosegue il suo curriculum laureandosi in Giurisprudenza. Intraprende la professione di avvocato a Bologna con notevoli successi professionali.
    Il 21 aprile 1945, su designazione del PRI, Pietro Valenza entra a far parte della Giunta comunale di Bologna, formata da 13 assessori, con sindaco Giuseppe Dozza, nominata dal Comitato Regionale di Liberazione Nazionale e dall’Autorità Militare Alleata: è assessore con delega all’Ufficio legale. Il 21 aprile 1945 Bologna era liberata, ma in ginocchio: solo l’entusiasmo incontenibile dei bolognesi per la sconfitta dei nazifascisti nascondeva a tratti le ferite di guerra. Con quelle ferite il primo cittadino e la sua giunta, composta da tutti i partiti del CLN, dovevano fare i conti: problemi igienici, abitativi, alimentari, sanitari, di ordine pubblico; tutto si scaricava sul tavolo della giunta, l’impegno dei suoi partecipanti era totalizzante. Il 2 luglio 1946, Pietro Valenza viene nominato membro della Commissione d’inchiesta sull’opera delle Amministrazioni fasciste ed il 23 ottobre 1946 diventa membro della Commissione censuaria comunale. Avvocato, è Presidente dell’Ordine degli avvocati di Bologna dal 1971 al 1976. Sposato con Maria Bovi, anch’essa di origini guastallesi, vivono nella città capoluogo fino alla morte, prima dell’avvocato, e successivamente della sig.ra Maria, la quale prevede nel testamento di elargire al Comune di Guastalla la somma di £ 50.000.000 affinché, con le rendite annuali, vengano intestate borse di studio a nome del marito, da destinare a studenti meritevoli. L’idea del lascito nasce dal grande interesse sempre mostrato da Pietro Valenza nei confronti dei giovani, delle loro problematiche, dei loro interessi e del loro mondo. I coniugi, infatti, pur non avendo avuto figli, sono sempre stati molto vicini alle diverse realtà giovanili. Numerosi gli interessi dimostrati dalla coppia: dai viaggi alla cultura, all’arte. Pietro muore a Bologna il 13 gennaio 1978 e nello stesso giorno viene commemorato in Consiglio comunale dal consigliere repubblicano Giorgio Bonfiglioli: “… un uomo che ha rappresentato con grande dignità la sua professione di legale, la sua fede democratica e anche la dignità e la coscienza del partito a cui ha appartenuto per oltre cinquant’anni, il Partito repubblicano. Un uomo nel quali i repubblicani bolognesi quanto meno si riconoscono pienamente con orgoglio e con ammirazione per tutto quello che ha compiuto e che ha rappresentato come uomo e come cittadino. Intendo dire l’avvocato Pietro Valenza che questa mattina è deceduto. Uomo integro, intelligenza sottile, equilibrio veramente umano, con un senso di equilibrio e di saggezza che non è venuto mai a meno verso l’esistenza e gli atti anche compiuti come repubblicano. In tutto questo ci riconosciamo con reverenza e con commozione. Mi sia permesso signor Sindaco ricordare questa eminente figura di cittadino democratico, di antifascista, di professionista insigne e se permette di repubblicano senza macchia e senza paura”.

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