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antitrinairx 6 mesi fa.
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Alessandra Guatteri, Paola Soragni (M5S)Ci eravamo opposti fermamente in commissione ed in consiglio Comunale alla costruzione di un altro inutile centro commerciale in una zona verde in Via Luxembourg.
Partendo dal fatto che l’area interessata già interessata da forte traffico e così come il vicino centro storico ha bisogno immediato di ossigeno per risorgere, riteniamo allucinante utilizzare uno spazio verde al limite della città per costruire un nuovo e inutile centro commerciale Conad a poche centinaia di metri dal Conad di via Majella ed a 3 km dal nuovo ipermercato di Baragalla.
È evidente che la squadra di Vecchi con la scusa dei “diritti acquisiti” non ha il coraggio di abbandonare il percorso di devastazione della città intrapreso dalla precedente amministrazione Delrio e ancora prima da quella Spaggiari.
Poco importa se i tempi sono cambiati, se i negozi del centro chiudono a un ritmo impressionante, se le vetrine del centro storico sono piene solo di cartelli con scritto affittasi e gli stessi troppi centri commerciali e grandi iper-mercati sono vuoti perchè costruiti in numero sproporzionato ed esagerato rispetto alle esigenze della nostra città. Quello che aumenta è solo il traffico, l’inquinamento e la distruzione del suolo verde.
Quello che importa per la Giunta Vecchi è andare avanti, il cemento porta soldi di breve periodo e il resto si vedrà…. L’auto è stata lanciata verso il burrone e il nuovo guidatore non ha il coraggio di fermarla.
Alessandra Guatteri, Paola Soragni, Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Reggio Emilia
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Silvano H.Oh, chissà, al limite saranno problemi di chi mette in piedi un’impresa a rischio. a voi cosa ve ne frega?
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MatteoGentile signor Silvano, questo problema non è solo di “Conad” ma di tutti i cittadini di Reggio (consapevoli) che vedono proliferare il cemento, il traffico (e quindi l’inquinamento) e ridurre gli spazi verdi. Il tutto per un progetto INUTILE alla collettività reggiana.
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FabrizioMa sì, ha ragione Silvano, chissenefrega, tanto la città non esiste più, i reggiani veri sono stati costretti ad andarsene a vivere altrove in “compound” blindati e se i “nuovi reggiani” hanno bisogno di un altro ipermercato lo si faccia. Tanto , grazie alle amministrazioni indicate, da salvare non è rimasto niente.
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Francesco Fantuzzi (Città Aperta)
Il dibattito sul destino di Via Luxemburg è riaperto. Prevalgano gli interessi della città, non di parteL’intervento sul progetto del nuovo centro commerciale e direzionale che dovrebbe sorgere nell’area tra Via Luxemburg e Via Croce ha colpito nel segno, provocando una pronta presa di posizione a mezzo stampa dell’Assessore Pratissoli e soprattutto evidenziando qualche crepa all’interno della Giunta.
Sia riaperto dunque un grande dibattito pubblico sul senso di queste opere.Non ho il piacere di conoscere personalmente l’Assessore, ma colgo dai suoi interventi competenza e preparazione. Mi perdonerà pertanto se mi permetto di replicare alle sue osservazioni nel seguente modo.
Innanzitutto, l’ormai ipercitata pperazione di riconversione di 131 ettari a destinazione agricola ha motivi essenzialmente fiscali, nonchè la mancata urbanizzazione dovuta alla crisi edilizia: non dimostra di per sè un reale intento di fermare il consumo di suolo.
E’ corretto ricordare la sovranità del diritto di accordi precedenti, ma Pratissoli omette il fatto non secondario che Prg e Psc non sono granitici, ma possono essere rivisti in presenza di condizioni oggettivamente mutate, come giustamente ricorda l’Assessore Tutino nel medesimo articolo: la crisi economica e gli oltre 7.500 appartamenti vuoti sono a tal fine argomenti sufficienti.
Non occorre in zona un parcheggio scambiatore: esistono nelle vicinanze diversi parcheggi pressochè inutilizzati utili allo scopo e vicini a strade di grande scorrimento.
Altre superfici commerciali al di fuori dell’esagono rappresentano una minaccia per il piccolo commercio dell’esagono, i volumi di traffico e per l’equilibrio tra il centro e una periferia ormai ipertrofica e fuori controllo, cresciuta in base a piani urbanistici dimostratisi completamente sbagliati, con relativi costi economici e sociali.
L’Assessore non baratti qualche rotatoria con altro cemento.
Sono certo che egli intende tutelare l’interesse della città, non di terzi: ha un’ottima occasione per dimostrarlo.Francesco Fantuzzi, Reggio città aperta
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Paolo PessinaSono il presidente del Comitato “Salviamo l’area verde dello Stadio Comunale” nato nel 2006 a Poviglio allorquando l’ex sindaco Carpi Stefano e il vice Manghi Giammaria (ora sindaco e Presidente della Provincia) approvarono una gigantesca colata di cemento sul campo dello stadio Comunale, unica area verde rimasta in centro storico. La nostra opposizione e la successiva crisi edilizia (prevedibile, ma gli amministratori non vedono al di là del proprio naso quando si tratta di incamerare) hanno fatto si che l’area sia ancora salva. Fosse stato per loro però ci troveremmo di fronte a decine di appartamenti invenduti, negozi mai aperti e una piazza deserta se non addirittura lavori fermati a metà per fallimento delle due aziende coinvolte (prima Orion e poi Lorena).
Non solo Reggio quindi ma anche paesi come Poviglio devono far sentire la propria voce contro queste inutili anzi, dannose speculazioni.
Paolo Pessina -

antitrinarixGrazie Pessina. .
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antitrinairxah ah ah allora l’avete proprio la coda di paglia ah ah ah ah
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