Questo argomento contiene 11 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da
Comune di Reggio Emilia 4 mesi, 1 settimana fa.
-
AutoreArticoli
-

RnWDelrio attacca il Comitato per l’Acqua Pubblica “Volete solo visibilità. A me invece non interessa”
Graziano Delrio, ex sindaco di Reggio Emilia e nominato Ministro alle Infrastrutture al termine di un rapporto idilliaco con Matteo Renzi che l’ha spodestato dalla poltrona di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, era ieri a FestaReggio.
La serata, condotta dal giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo, dal titolo “L’Italia delle opere utili e delle opere inutili” ha visto la partecipazione di numerose persone sotto la Tenda Grande.
Delrio, incalzato da Rizzo, ha ammesso gli eccessi tipicamente italiani nelle infrastrutture, ma ha anche espresso soddisfazione per il lavoro svolto: “In questo anno e mezzo abbiamo fatto molte riforme facendo ripartire il Paese. Ora dobbiamo accelerare per l’occupazione e per una finanziaria con investimenti decisivi”. Delrio ha commentato anche lo scandalo del Mose annunciando nuove riforme anche nel settore degli appalti pubblici: “E’ emerso un sistema corruttivo pesante, urge la riforma del codice degli appalti pubblici. Se andrà in porto sarà una rivoluzione”.
DelrioSalutiPrima dell’arrivo del Ministro a FestaReggio, gli esponenti del Comitato Acqua Bene Comune lo attendevano dopo aver fatto volantinaggio dove si sbugiardavano affermazioni ricorrenti circa la ripubblicizzazione dell’acqua, quali ade esempio, i rischi per i comuni e l’aumento del costo delle bollette. Non hanno però potuto fare domande, Delrio, mentre si dirigeva sul palco è stato categorico: “Questo non è il luogo giusto”.Ma gli esponenti del Comitato non si sono arresi e hanno tentato di nuovo una dialettica con il Ministro al termine della serata, quando Rizzo si avviava alle conclusioni. “Ripeto che non è questo il luogo giusto. Vi avevo proposto un incontro con me per parlare, ma avete rifiutato -ha detto Delrio rivolgendosi con tono seccato agli esponenti del Comitato Acqua Bene Comune- questa serata non prevedeva domande, ma voi volete la visibilità, cosa che non interessa a me. Avete rifiutato un incontro quando non c’erano le televisioni e lo volete ora davanti a tutti? Non ci sto, non si fa così. Ripeto, a me, al contrario vostro, la visibilità non interessa”.
(Foto di Fabio Zani)
-

Sara83Parlare di acqua pubblica è un tema talmente importante che un ministro del governo non dovrebbe cassare. Se il comitato voleva un confronto pubblico, aveva ragionissimo, perchè in privato scusate?Delrio non se la sente di rispondere pubblicamente davanti a tutti?
-

un volontarioin effetti, se il ministro aveva proposto un incontro prima, non si capisce perchè questi debbano a tutti i costi provocarlo davanti a tutti.
-

JenkoNon capisco il problema, che timori ha Delrio? O forse si è dimenticato dei 9 anni di suo mala-governo della città? Di certo le politiche su Iren non saranno state indifferenti per stare dov’è ora.
-

MelissaMa senti chi parla!!! Invece a quello —— non intereessa una mazza la visibilità?!??! Cos’ha fatto in 9 anni per Reggio Emilia, a parte lavorare per la SUA SCALATA politica romana? Ma che abbia il pudore di starsene almeno zitto!
-
marioVeramente spettacolare: Non solo non ha mai chiesto chiesto un incontro, ma in quanto ministro ha il dovere di rispondere ai cittadini…per poi tacere sulla visibilità che a lui interessa eccome!
-
tommasoReggiolo: condizioni igieniche e sanitarie critiche e un lavoratore in nero in due laboratori cinesi - ReggioNelWeb
dovete curare questi che è la rovina della economia italiana .
-

antitrinarixIl ritorno del bogottoide biascica santini è eclatante, non contento delle infamie fatte a Reggio da sindacazzo, ritorna più floscio e untuoso che mai ad esprimere al sua totale nullità di bipede ——
-
che noiaAvrà influito il fatto che l’acqua pubblica è un feticcio che non interessa nessuno se non i soliti 4 gatti professionisti di dietrologia e complottismo ?
-

Comitato Acqua Bene ComuneAcqua pubblica: domande del comitato al Sindaco di Reggio Emilia
20 nov 2015Il Sindaco di Reggio a seguito della nostra visita presso lo studio del Prof. Caia ha deciso di rilasciare una lunga intervista in cui esplicita le sue intenzioni e proposte sul destino della gestione del servizio idrico integrato, dal momento che si sottrae a un incontro con il comitato che è stato formalmente richiesto ormai da Giugno scorso, ci vediamo costretti a porre a mezzo stampa alcune domande al nostro primo cittadino.
«Niente gara», è quello che sembra essere il ritornello principale: sono svariati anni che sosteniamo che i comuni reggiani debbano con decisione andare verso l’affidamento del Servizio Idrico Integrato ad una società interamente pubblica, utilizzando le procedure previste per legge che evitano gare e semi gare (le cosiddette gare a doppio oggetto). La nostra proposta di andare verso l’in house providing, oggi presentata anche al Consiglio Comunale di Reggio Emilia attraverso una mozione d’iniziativa popolare che ha già raccolto ormai 2500 firme (quasi dieci volte quelle necessarie, e la raccolta prosegue), non è un residuo ideologico del passato ma è proprio quella che risponde più coerentemente ad alcuni quesiti che quasi il 70% dei cittadini di Reggio Emilia hanno votato ai referendum del 2011 e ai trend Europei emergenti nella gestione dei servizi pubblici locali. Di seguito le domande che ci sentiamo di porre direttamente al sindaco Luca Vecchi.
IL PERCORSO, UN LUOGO. Sarebbe bello avere delle risposte non solo a mezzo stampa, ma anche in qualche sede più istituzionale, dove si riconosce che la democrazia è innanzitutto partecipazione e incontro, dove non si è perennemente costretti a (rin)correre nelle piazza per farci sentire e, spesso, rimanere inascoltati. Chiediamo di costruire un luogo di confronto reale e con regole certe e condivise tra istituzioni, parti sociali e cittadinanza. Luca, ci stai?
UTILI SOLO REINVESTITI. Nella nuova e complessa architettura societaria, che si palesa più dalle suggestioni che dai dati, è previsto nello statuto del soggetto titolare della gestione che gli utili vengano interamente reinvestiti nel servizio? E la destinazione ad azioni di carattere sociale quali tariffe agevolate per le fasce sociali più esposte? ciò che i cittadini pagano attraverso le tariffe deve essere reinvestito, senza se e senza ma, nella risorsa idrica a totale vantaggio della comunità.
PIANO A o PIANO B?. Crediamo spetti al Sindaco l’onere della prova nell’offrire alla città una spiegazione e la comparazione approfondita tra un piano considerato ingenerosamente “insostenibile” e la sua -per ora- ambigua alternativa.Qual’è la soluzione migliore? E perché? ma nero su bianco, non in un’ennesima intervista.
LUNGHEZZA AFFIDAMENTO. Nonostante tutte le difficoltà si vuole davvero andare verso l’acqua pubblica? Allora si vada verso un affidamento più breve possibile (pochi anni) così da preparare davvero una piena ripubblicizzazione. perchè il problema non è solo la gara: questa non è una ripubblicizzazione a metà, ma una mezza privatizzazione.
PARTECIPAZIONE. La Newco che dovrà governare il servizio idrico prevede la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori nei suoi organi di governo e controllo? Oppure siamo sempre e solo clienti, utenti o stakeholders? E’ ora di dinamiche partecipative mature, non soltanto consultive e che finalmente responsabilizzino la cittadinanza nel governo dei beni comuni.
—
Comitato Provinciale Acqua Bene Comune – Reggio Emilia
-

Francesco Fantuzzi, Tavolo nomaxiutility si ripubblicizzazioniIl giro verde di Iren sospeso per tre mesi: “Si riduca allora la tassa rifiuti”
06 dic 2015L’ennesimo atto arrogante di Iren, con l’avallo del Sindaco suo fedele servitore (con relativa recente prebenda): la sospensione del servizio del giro verde per ridurre i propri costi di gestione.
Allora si riduca la Tari, una delle più care in regione.
E si paghino i rifiuti effettivamente prodotti.I sacchi di fogliame secco abbandonati in diverse aree della città sono l’emblema dell’attuale rapporto tra Iren e collettività, rapporto che rischia di peggiorare ulteriormente se il disastroso progetto di multiutility del nord dovesse andare in porto: cittadine e cittadini sono mucche da mungere a qualunque costo, altro che rapporto privilegiato col territorio.FrancescoFantuzzi
Una vergogna dunque, cui il Comune non intende porrre rimedio, con evidenti e spiacevoli conseguenze sul decoro urbano, soprattutto in prossimità del periodo natalizio.
In attesa dunque dell’auspicata applicazione della tariffa puntuale e del porta a porta spinto, il Comune di Reggio, socio di Iren per l’8,34%, si faccia promotore della proporzionale riduzione della tassa, in coerenza coi minori costi del servizio: altrimenti preannuncio pubblicamente fin da oggi il mio impegno a promuovere una campagna di autoriduzione della bolletta.
Civismo è difendersi dall’protervia di un mostro ormai in palese contrasto con gli interessi della comunità e pagare il giusto.
Ed è ciò che faremo.Francesco Fantuzzi, Tavolo nomaxiutility si ripubblicizzazioni
-

Comune di Reggio EmiliaAcqua pubblica, l’ok dei sindaci sulla società mista a maggioranza pubblica
11 dic 2015Si è svolto venerdì 11 dicembre un incontro del Consiglio Locale, che unisce i sindaci del territorio reggiano. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati e discussi i punti che saranno portati nell’ultima seduta del 2015, che si terrà giovedì 17 dicembre, e tra questi la proposta di affidare ad una nuova Società Mista a controllo pubblico la titolarità del servizio idrico integrato di Reggio Emilia.
Il progetto, frutto anche del dibattito che ha coinvolto gli amministratori nei mesi scorsi, ha incontrato la larga convergenza degli amministratori presenti all’incontro. I due concetti fondamentali emersi nei precedenti atti sono presenti nella proposta: controllo pubblico e territorialità.
La nuova Società Mista, inoltre, consentirà di non procedere ad una gara per la titolarià del Servizio idrico integrato e verrà invece svolta una selezione pubblica per un socio di minoranza, che sarà anche gestore operativo (evitando quindi ogni rapporto con i Bilanci dei Comuni).
Proseguendo il cammino di coinvolgimento delle parti sociali, iniziato con il Forum provinciale per l’acqua, i prossimi passaggi prevedono, il 17 dicembre, la proposta di delibera del Consiglio Locale che porterà i sindaci ad esprimersi ufficialmente in favore della nuova Società Mista.
Questa proposta – se approvata – sarà una cornice giuridica e amministrativa che, a differenza del piano per un affidamento in-house, non deve, per legge, contenere già ora un piano industriale.
Nei primi mesi del 2016, a seguito della delibera della prossima settimana, si attiveranno le procedure per l’identificazione del soggetto partner e si aggiorneranno le valutazioni di tipo industriale, economico e finanziario.
In questo senso il confronto attivato in questi anni proseguirà con la trasparenza che – in maniera unica in Italia – ha caratterizzato il percorso reggiano per un nuovo affidamento del servizio. (co.re)
-
AutoreArticoli
