Sta facendo discutere il reato di omicidio stradale divenuto legge a tutti gli effetti la scorsa settimana. Sul web si sono scatenate vere e proprie guerre virtuali fra chi applaude alla nuova legge (in primis i famigliari delle vittime della strada) e chi invece considera la nuova norma eccessiva. “Un aperitivo può costarti 15 anni di carcere” è lo slogan principale dei contrari. Ma cos’è il reato di omicidio stradale?
Dopo averne dato una breve descrizione all’indomani dell’approvazione del testo di legge (clicca qui), l’abbiamo chiesto oggi al Dott. Fabio Polichetti, Comandante della Polizia Stradale di Reggio Emilia, non prima di un approfondimento di bilancio sull’attività della Polizia Stradale nel nostro territorio, sia per quanto concerne l’educazione verso i giovani, che per quanto riguarda la prevenzione e i controlli finalizzati a garantire ai cittadini la sicurezza in strada.
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Dott. Polichetti, dal 1 luglio scorso è Comandante della Polizia Stradale di Reggio Emilia. Può fare un bilancio di questi primi otto mesi di lavoro?
Sicuramente il bilancio è positivo. Abbiamo agito su due fronti principali: 1) sulla prevenzione, attraverso numerose attività di educazione stradale, rivolgendoci in particolare ai giovani. I progetti in cantiere sono diversi: Kids Tour, Karting in piazza, progetto Bici scuola rivolto alle scuole materne e inoltre fra poco inizierà il progetto Icaro 2016 che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie e superiori.
2) Incremento dei controlli su strada, finalizzati a prevenire e reprimere quelle condotte pericolose, principali cause di incidentalità stradale.
Quali sono le principali violazioni del codice della strada maggiormente commesse dai conducenti nelle strade reggiane?
Sono diverse e sono anche le principali cause di incidenti stradali: velocità eccessiva (nel 2015 sono state più di 1000 le infrazioni relative alla velocità), utilizzo dei cellulari durante la guida (più di 500 le infrazioni rilevate nel 2015, con un aumento rispetto al 2014), mancato utilizzo delle cinture di sicurezza (più di 800 le infrazioni nel 2015); assunzione di sostanze alcoliche prima di mettersi alla guida (circa 220 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza nel 2015).
E’ importante evidenziare che ciò che crea distrazione, come l’utilizzo di cellulari e tablet mentre si guida, sintonizzazione dei canali radio, impostazione del navigatore ecc… sono fattori che distraggono il guidatore e sono fra le principali cause di incidenti stradali.
Esistono specifiche fasce d’età in rapporto a determinate violazioni?
Individuare fasce d’età in rapporto al tipo di infrazione non è semplice. Molti pensano che i giovani siano i principali autori di violazioni stradali, in realtà i giovani negli anni sono stati molto educati. Basti pensare che oggi molti di loro quando vanno in discoteca si organizzano decidendo nel gruppo non assumerà sostanze alcoliche per guidare in sicurezza. Credo che questo sia un risultato positivo dovuto sia dal servizio di educazione stradale che viene svolto da anni, sia perchè le sanzioni per un neopatentato sono molto più severe.
Detto questo, dai servizi che svolgiamo durante i fine settimana di “prevenzione stragi del sabato sera” emerge che la fascia d’età più soggetta a guida in stato di ebbrezza, è quella over 35 -dai 40 ai 50 anni-, dove il tasso alcolemico risulta anche molto elevato, come 1-1,50 gr/l.
Esistono giorni in particolare in cui i controlli vengono intensificati?
Sicuramente. I controlli da parte delle pattuglie vengono incrementati in tutti i periodo dell’anno caratterizzati da un aumento del traffico, come il periodo dell’esodo estivo, ponti, festività e nei week end.
Recentemente sono state numerose le notizie che abbiamo pubblicato circa sanzioni applicate dalla Polizia Stradale a seguito di controlli in strada che non riguardano solo le automobili.
Svolgiamo controlli a 360 gradi, quindi anche nell’ambito del trasporto professionale, come il trasporto merci e quello di animali vivi. Quest’ultimo in particolare finalizzato a garantire il benessere dell’animale, ma anche la salute del cittadino e del consumatore finale.
Inoltre effettuiamo controlli sul trasporto pubblico passeggeri al fine di garantire la sicurezza a tutti coloro che si mettono in viaggio.
Studenti reggiani ci hanno segnalato la vostra presenza anche in occasione della partenza per gite scolastiche.
Esatto. Aderendo a un protocollo fra il Miur e il Ministero dell’Interno, ho inviato una comunicazione a tutti gli istituti scolastici della provincia con cui chiediamo che in occasione di gite scolastiche le scuole ci informino qualche giorno prima in modo tale che il giorno della partenza controlliamo il mezzo e la regolarità di tutta la documentazione e diamo consigli agli insegnanti e studenti in casi di emergenza.
La scorsa settimana è stato codificato il reato di omicidio stradale, divenendo legge a tutti gli effetti. Può illustrarlo sinteticamente?
Il legislatore ha introdotto due tipi di fattispecie di reato: 1) il 589bis, l’omicidio stradale; 2) il 590bis ovvero le lesioni stradali.
Per quanto riguarda il reato di omicidio stradale, è articolato in vari punti: il primo è l’ipotesi “semplice”, ovvero, l’aver cagionato la morte di una persona per violazione delle norme sulla circolazione stradale, prevedendo la pena della reclusione da 2 a 7 anni e l’impossibilità di conseguire una nuova patente di guida per 5 anni (che salgono a 10 anni se si hanno precedenti per guida in stato di ebbrezza, 12 anni in caso di fuga).
Accanto a questa ipotesi sono previste delle aggravanti, come l’aver cagionato la morte di una persona per violazione delle norme sulla circolazione stradale e per essersi messo alla guida con un tasso alcolico oltre 1,50 gr/l o dopo aver assunto sostanze stupefacenti: la pena prevista è la reclusione da 8 a 12 anni con possibilità di arresto obbligatorio in flagranza di reato e impossibilità a conseguire la patente di guida prima che siano decorsi 15 anni (che salgono a 20 anni in caso di precedenti, o 30 anni in caso fuga).
Alla stessa pena soggiaciono, per tassi alcolici più bassi superiori dello 0,80 gr/l, tutta quella categoria di conducenti prevista dall’art. 186bis comma 1 lett. B, C e D (ndr: trasporto professionale di persone e di merci).
Un’altra aggravante è l’aver cagionato la morte di una persona a seguito di condotte ritenute pericolose quali la velocità, passaggio con il semaforo rosso, inversione del senso di marcia in prossimità di curve o di dossi: la pena è prevista con la reclusione da 5 a 10 anni e impossibilità a conseguire la patente per 10 anni che salgono a 20 in caso di precedenti e 30 anni in caso di fuga.
Nessuna attenuante?
Sì, esistono delle attenuanti che prevedono la diminuzione della pena fino alla metà se l’altra parte ha contribuito in qualche modo alla condotta, ovvero il cosiddetto “concorso di colpa”.
Quali consigli suggerisce a chi guida per garantire sicurezza stradale?
Evitare assolutamente di mettersi alla guida dopo aver assunto sostanze alcoliche o sostanze stupefacenti, questo specialmente alla luce del nuovo reato di omicidio stradale che prevede sanzioni molto severe, anche dal punto di vista amministrativo della patente, con revoche che possono arrivare fino a 30 anni.
Quindi, massima prudenza alla guida, non assumere alcol o droghe ed evitare tutti quei fattori di distrazione che sono le principali cause di incidenti stradali.
Marina Bortolani
@reggionelweb







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Un papà 2 mesi fa.