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Un papà 3 settimane, 5 giorni fa.
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RnWIl Parlamento ha approvato la tanto attesa legge sull’omicidio stradale che ora è un reato codificato a tutti gli effetti graduato su tre varianti e che prevede una pena fino a 18 anno di carcere per chi uccide guidando in stato di ebrezza.
I voti a favore sono stati 149, 3 i contrari, 15 gli astenuti.
Lo chiedevano da anni i familiari delle vittime della strada, ma non solo. Anche cittadini indignati di fronte a vite innocenti spezzate perchè qualcuno un giorno, pur avendo bevuto troppo alcol o deciso di drogarsi, si era messo alla guida un veicolo cagionando la morte altrui.
Con il reato di omicidio stradale resta invariata la pena prevista da 2 a 7 anni di carcere quando è stata causata la morte altrui violando il codice della strada.
Questa è la pena “base”, che viene però aumentata (clicca qui per continuare a leggere)
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Fascista da CasinaFinalmente, era ora!
Che marcisca in galera chi ammazza qualcuno perchè liberamente sceglie di bere troppo alcol o di drogarsi.
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Sen. Maria Mussini (Gruppo Misto)Soddisfazione comprensibile, ma legge sbagliata
Il plauso con cui le famiglie delle vittime della strada hanno accolto la nuova legge è comprensibile, ma i cittadini devono essere consapevoli che si tratta di un provvedimento scritto male e che questo potrà avere per loro ripercussioni anche molto pesanti”.
Dopo avere seguito in Commissione giustizia l’iter del ddl sull’omicidio stradale, la Sen. Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo Misto, interviene per smorzare gli entusiasmi sulla nuova legge, iniziando con l’evidenziare il principale vizio di fondo: “A quanti di noi, pur essendo in uno stato psicofisico non alterato, è capitato di non vedere le strisce pedonali per nebbia, oscurità, abbaglio di luce o distrazione? D’ora in avanti, se questo nostro comportamento involontario dovesse malauguratamente provocare la morte di una persona, finiremo senz’altro in prigione con arresto immediato, allo stesso modo di chi ammazza una persona dopo essersi colpevolmente, questo sì, messo alla guida sotto effetto di stupefacenti o droghe. Non prevedere una netta distinzione tra questi due tipi di comportamento radicalmente diversi non solo è ingiusto, ma impedisce anche di isolare le condotte irresponsabili da reprimere”.
Questo è solo uno degli errori di una legge che rischia di recare danno alle vittime stesse, al punto da istigare i guidatori a non fermarsi per prestare aiuto: “Con l’omissione di soccorso il provvedimento rasenta la schizofrenia, tanto che per chi mette sotto una persona uccidendola può risultare più conveniente scappare per evitare l’arresto, mentre, se la vittima è solo ferita, allora forse è più conveniente fermarsi. Per riparare a questa palese negazione di buon senso, avevo presentato un emendamento che però non ha potuto essere discusso a causa dell’imposizione della fiducia da parte del Governo, che dunque si assume la piena responsabilità di questo pasticcio normativo”.
E aggiunge Mussini: “Un altro errore è stato escludere dai comportamenti sanzionabili l’utilizzo di apparecchi elettronici alla guida, indicato invece dalle statistiche come una delle maggiori cause di incidenti stradali”.
Riguardo poi ai diversi appelli che da più parti invocano l’educazione stradale nelle scuole, la senatrice chiosa: “L’educazione a scuola esiste già ma non basta, i pirati sono fuori dalle scuole e ci sono ora. Per ridurre davvero i morti sulle strade occorre fare una prevenzione vera, il che significa aumentare i controlli, mettere presìdi fuori dalle discoteche, investire nella ricerca di strumenti adeguati a droghe sempre più sofisticate che sfuggono alle analisi. Ma tutto questo costa, mentre invece la demagogia non costa nulla”.
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KatiusciaQuindi ora ci saranno ancora più poliziotti appostati a dare multe!?!?
La legge in sè ha senso, anche se rischiare 18 anni di carcere mi sembr aun po’ eccessivo, ma…quindi ora vederemo fior fior di poliziotti appostati sotto gli alberi pronti a dare multe per il cosiddetto controllo preventivo? Eh sì, perchè se tanto mi dà tanto, devrete che con questa nuova legge aumentaerà ulteriormente il controllo sulle strade.
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RnWOmicidio stradale, violazioni, controlli e prevenzione nel reggiano. Intervista a Fabio Polichetti, Comandante Polizia Stradale
Sta facendo discutere il reato di omicidio stradale divenuto legge a tutti gli effetti la scorsa settimana. Sul web si sono scatenate vere e proprie guerre virtuali fra chi applaude alla nuova legge (in primis i famigliari delle vittime della strada) e chi invece considera la nuova norma eccessiva. “Un aperitivo può costarti 15 anni di carcere” è lo slogan principale dei contrari. Ma cos’è il reato di omicidio stradale? L’abbiamo chiesto oggi al Dott. Fabio Polichetti, Comandante della Polizia Stradale di Reggio Emilia (clicca qui per continuare a leggere)
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alcolistaLegge troppo severa
Con tutti i rispetti, chi ha il problema della dipendenza dall’alcol ha un problema serio che non vorrebbe avere e da cui cerca di curirasi, come una qualsiasi altra malattia. Rischiare 15 anni di carcere per una malattia è assurdo.
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MelissaQuesto Governo ne fa qualcuna giusta
Anche se Renzi mi sta sui maroni, devo dire che ha varato una legge sensata. Se penso che un mio famigliare fino a una settimana poteva essere investito e ammazzato da un ubriaco o da un drogato che ha pensato bene di mettersi alla guida senza nessuna adeguata punizione, mi veniva l’orticaria. Ben venga quindi una legge come questa!
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vostra fanpoliziotti appostati sotto gli alberi: attività preventiva, non sanzionatoria
Cari poliziotti tutti. Mi state simpa. Davvero simpa. Alcuni di voi li conosco pure bene e quelli mi stanno ancora più simpa. Ma, come in tutte le grandi famiglie, qualche pecca c’è. Piccolissima, nulla di grave, ma visto che se la correggete poi diventati perfetti, mi permetto di evidenziarla: stare appostati sotto gli alberi di nascosto per i vostri controlli non è molto elegante. Fate venire degli spaghetti a gente come la sottoscritta che poi, nella distrazione rischia di fare un incidente. Vi ricordo che il vostro ruolo dovrebbe essere essenzialmente preventivo, non sanzionatorio, non dovete a tutti i costi fermare a caccia di multe. Che poi, quando mi avete fermata mica mi avete dato la multa, quindi non voglio fare di ogni erba un fascio, ma…vabbè, ci siamo capiti. Baci baci. Vostra fan
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Un papàgrazie per i vostri controlli perchè tutelate anche i miei figli
Abito a Rubiera e avevo già letto di un vostro recente controllo su un bus che caricava i nostri ragazzi. Colgo quindi l’occasione per ringraziarvi perchè il vostro lavoro permette anche a me come padre di essere più sereno sapendo che i miei figli quando vengono portati a scuola sono più sicuri. Grazie ancora.
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