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Corradini sul poliziotto condannato: “Fece pressioni durante le primarie. Ora si ripari”

“Scorro l’elenco.

Tra le diverse condanne, spicca il nome di Gibertini , il giornalista di Telereggio che ospitò in trasmissione i boss dell’ndrina, spaccia fatture false e dice :“ per fare i soldi non bisogna essere onesti”.

Poi c’è la assoluzione di Pagliani , avvocato, consigliere comunale di Forza Italia in Sala del Tricolore , fece una campagna “politica” contro le interdittive antimafia. Ora qualcuno gli dovrà delle scuse per il trattamento ricevuto e anche per come alcuni consiglieri comunali lo hanno bollato.

Ma la mia curiosità si ferma su un nome : Domenico Mesiano, poliziotto e autista del Questore , in forza alla questura di Reggo Emilia, prende più di otto anni. E’ l’autore della telefonata minacciosa alla giornalista del Carlino Reggio Sabrina Pignedoli. Ma per me Mesiano è qualcosa di più.

Mesiano è, infatti, l’autore delle telefonate ad esponenti della comunità albanese reggiana in occasione delle primarie del centro sinistra per scegliere il candidato sindaco di Reggio Emilia. Mesiano, con quelle telefonate, sconsiglia di votare per il sottoscritto.

Il fatto, grave, fu da me prontamente segnalato alle autorità , tanto che Mesiano fu trasferito nell’arco di pochi mesi . Non sappiamo se Mesiano, all’atto di telefonare ai migranti per sconsigliare di votarmi, agisse di sua sponte o su mandato di qualcuno, però ora sappiamo , con certezza, che il Mesiano era organico alla ‘ndrina e questo è un fatto che oggi mi inquieta e preoccupa.

Come mi preoccupa, ancor oggi, il fatto che nessuno del PD e del centro sinistra, a suo tempo, espresse solidarietà. Qualcuno disse: “fatto irrilevante”. Non importa se “la telefonata“ non cambiò l’esito finale della consultazione, politicamente si trattò, comunque, di un fatto inquietante , oggi la gravità del fatto si evidenzia ancor di più.

Ora, questi signori del centro sinistra, hanno la possibilità di riparare, vedano loro come fare; i modi sono tanti e si possono trovare se solo se ne abbia la volontà: Reggio Emilia merita più coraggio”.

Franco Corradini

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Homepage Forum Reggio Emilia epicentro Mafia. Aemilia, chiesto processo per 219 persone.

Questo argomento contiene 51 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Franco Corradini 10 ore, 37 minuti fa.

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  • #118174 Risposta

    RnW

    Aemilia: un milione di euro di risarcimenti per i Comuni Reggiani

    Il giudice dell’udienza preliminare di Bologna, ieri a conclusione dei riti alternativi del processo Aemilia, ha riconosciuto un risarcimento del danno a tutti gli enti territoriali reggiani costituiti parte civile, per un valore totale di un milione di euro, così suddivisi: 100.000 euro per la Provincia di Reggio Emilia e 150.000 euro per ciascun Comune di Reggio Emilia, Bibbiano, Brescello, Gualtieri, Montecchio Emilia e Reggiolo. E’ stata inoltre accolta la richiesta di immediata esecutività delle condanne, e quindi le condanne sono provvisoriamente esecutive pur in attesa di eventuale appello. (Clicca qui per continuare a leggere)

  • #118172 Risposta

    Franco Corradini

    Corradini sul poliziotto condannato: "Fece pressioni durante le primarie. Ora si ripari"

    Scorro l’elenco. Tra le diverse condanne, spicca il nome di Gibertini , il giornalista di Telereggio che ospitò in trasmissione i boss dell’ndrina, spaccia fatture false e dice :“ per fare i soldi non bisogna essere onesti. (Clicca qui per continuare a leggere)

  • #117580 Risposta

    RnW

    Processo AEmilia, assolto Pagliani, condannati il giornalista Gibertini e il poliziotto Mesiano. Il commento di Vecchi e Manghi

    E’ stato assolto il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Giuseppe Pagliani, che era stato accusato di concorso esterno e per il quale la Procura di Bologna aveva chiesto 12 anni. “E’ la fine di un incubo -dichiara Giuseppe Pagliani dopo la Sentenza di oggi. (Clicca qui per continuare a leggere)

  • #117579 Risposta

    RnW

    Aemilia, Don Eugenio Morlini fra il pubblico all’udienza nel giorno delle parti civili

    Questa mattina la seconda udienza del processo Aemilia si apre all’insegna delle parti civili, con i 147 imputati che stanno affrontando il procedimento con rito ordinario. (Clicca qui per continuare a leggere)

  • #117578 Risposta

    Andrea Capelli (PD)

    Processo Aemilia , Capelli (Pd): “Incredibile, i Grillini votano contro la delibera che consente di celebrare il processo a Reggio”

    “Mesi e mesi di status su Facebook e Twitter, di roboanti interviste, di antimafia piegata a seconda della convenienza politica, poi in Consiglio comunale il Movimento 5 Stelle getta la maschera: oggi in sala del Tricolore i grillini hanno votato contro l’impegno di spesa del Comune di Reggio Emilia per costruire l’aula del processo Aemilia. (Clicca qui per continuare a leggere)

  • #107580 Risposta

    Giuseppe Pagliani

    Pagliani :”Palesemente false e diffamatorie le dichiarazioni dell’imputato Giglio, rimango attonito di fronte a questo accanimento nei miei confronti."

    Palesemente false e diffamatorie le dichiarazioni che ha reso l’imputato Giglio, rimango ancora una volta attonito di fronte a questo accanimento nei miei confronti.

    Le dichiarazioni di Giglio sono, evidentemente, del tutto inverosimili e completamente smentite da tutte le prove acquisite nel processo che mi riguarda, oltrechè dal Tribunale del Riesame, la cui ordinanza è passata in giudicato.

    Basta la lettura di queste dichiarazioni, tutte peraltro “per sentito dire” e riferite da persone a me sconosciute, per capirne la falsità. Si parla infatti di presunti appalti da Comune, provincia e Regione che io avrei dovuto concedere. La verità, però, è che nel 2012 io non ero consigliere comunale, in Regione non ci sono mai stato e in Provincia, in 10 anni di politica, non ho avuto mai nemmeno lontanamente il potere di concedere un minimo appalto avendo sempre militato all’opposizione.
    Oltretutto quali favori elettorali avrei preteso se le prime elezioni si sarebbero celebrate non prima di due anni e mezzo dal marzo 2012? La verità è che non è mai esistito nessun patto, e tutti i testimoni lo escludono categoricamente in tutti gli atti del processo.

    La memoria difensiva di 70 pagine presentata dai miei difensori, oltre alle loro arringhe in udienza, hanno definitivamente smantellato l’intero impianto accusatorio della procura, il cui accanimento nei miei confronti ha raggiunto davvero limiti inaccettabili.

    Resto fiducioso che il Tribunale di Bologna affermi la mia totale estraneità a questa vicenda così come già il riesame ha fatto un anno fa e che lo stesso risalto pubblico che viene dato ad affermazioni false di soggetti che non ho mai incontrato in vita mia, venga dato anche all’auspicata sentenza di assoluzione.

    Giuseppe Pagliani

  • #107305 Risposta

    RnW

    Per il pentito Giglio Pagliani fece patto con la ‘Ndrangheta. Sdegno e replica da parte del legale di Pagliani

    A seguito di una dichiarazione rilasciata alla Procura di Bologna Giuseppe Giglio, considerato fra i cassieri della cosca a Reggio Emilia, emergerebbe -dalle dichiarazioni del pentito- che “La ‘ndrangheta fece un patto con il politico di Forza Italia Giuseppe Pagliani. Mi dissero: darà lavoro in cambio di voti”. A tale verbale avrebbe avuto accesso, prima ancora che Pagliani stesso e/o i suoi legali, l’agenzia di stampa Ansa che ha quindi diffuso la notizia. (clicca qui per continuare a leggere)

  • #106902 Risposta

    RnW

    AEmilia: ‪#‎fotogallery‬ e resoconto della prima udienza del processo

    Si è svolta questa mattina la prima udienza del processo AEmilia, nell’aula speciale allestita all’interno del cortile del Tribunale di Reggio Emilia. Fra i primi ad arrivare, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi che davanti all’entrata del Palazzo di Giustizia ha spiegato la sua presenza: “Sono qui a rappresentare tutti i reggiani. La città di 170mila persone ha una sua dignità e moralità, per questo ci siamo costituiti parte civile. Qui oggi inizia un processo non a un gruppo, ma a una cosca di ‘Ndrangheta che si è insediata nel nostro territorio”. (clicca qui per continuare a leggere)

  • #99965 Risposta

    M5S Senato

    Rinviato a giudizio il cutrese che disse all’On. Spadoni di non parlare di Grande Aracri

    “Domenico Lerose, il cittadino cutrese che in data 18 ottobre 2014 in piazza Martiri del 7 Luglio a Reggio Emilia, al termine di un comizio intimò e minacciò la parlamentare del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni intiminandole “lei Grande Aracri non lo deve neanche nominare” ( riferendosi a Francesco Grande Aracri, boss della ndrangheta condannato per mafia in via definitiva nel 2008 e considerato dai magistrati uno dei reggenti della cosca che poco prima era stato citato ed attaccato dalla parlamentare pentastellata ndr) oggi è stato rinviato a giudizio per tentata violenza privata con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso”. (Clicca qui per continuaere a leggere)

  • #94847 Risposta

    Norberto Vaccari (M5S)

    Mappa appalti AEmilia del M5S, il Comune: “Incarichi del 1997, non si poteva anticipare indagine del 2015”

    Norberto Vaccari, Capogruppo del Movimento5Stelle parte -insieme al gruppo Consigliare- dal suggerimento di Enrico Bini di fare verifiche al Catasto per fare un’inchiesta sui lavori di cooperative “che usavano solo certi trasportatori con prezzi che i lavoratori onesti non potevano affrontare. Ci sono stati presidenti di grosse cooperative che non hanno saputo dire basta. E poi c’è il Catasto li bisogna che andiamo a guardare . Ci sono indici di valore immobiliare ridotti del 50% con danno erariale e delocalizzazioni di aree edificabili”. (clicca qui per continuare a leggere)

  • #94789 Risposta

    cittadino di sinistra

    Se Bini fosse nel sud

    Le denunce di Bini e il suo successo mediatico confermano la scarsa comprensione del fenomeno mafioso nella nostra provincia. Il susseguirsi quotidiano dei suoi scoop, delle sue denunce non aiuta a capire il radicamento della ndrangheta a RE. Non vale neanche il giochino del ping pong delle responsabilità tentato da Bosi. E’ vero, c’è stato un periodo dove, anche le cooperative, con l’obbiettivo del maggiore guadagno possibile hanno utilizzato aziende, per esempio di trasporti ma non solo, a prezzi che uccidevano le aziende sane.

    Era una ubriacatura da denaro che ha favorito certamente le aziende disoneste che non rispettavano le regole. Attenti però a dire che tutto è mafia perché, c’è stata eccome una caduta etica, superficialità, che sono colpe serie ma ripeto attenti a dire che tutto è mafia perché allora si fa confusione non si fa analisi. Nel sud se, in molte città, gran parte degli esercizi commerciali pagano il pizzo pur essendo persone fondamentalmente oneste e vai a prendere il caffè in un bar o a cena diventi immediatamente complice della ndrangheta secondo l’analisi semplice di Bini?

    Non si parla per esempio, nel dibattito locale antimafia, di come queste imprese recuperano risorse, come ci dice in modo dettagliato Ciconte, con la droga e il pizzo in particolare ai cutresi. Gli investimenti in tutto il mondo grazie a queste risorse illegali. Questa ondata di denunce senza analisi precise dei flussi finanziari, di dove passa la droga, di come instaurare rapporti con i cutresi che non hanno nessuna voglia di pagare il pizzo ma temono per le loro famiglie che continuano a vivere a Cutro fa sì che si rimanga in superficie . Essere cutresi e coraggiosi è molto più difficile che essere di Cast. Monti.
    C’è una crisi profonda dell’antimafia prodotta da troppi urlatori e poca analisi, crisi analizzata ormai da diversi libri. Di Bini nel sud ne sono passati tanti e sono passati anche , in gran parte di moda, a RE no, siamo ancora molto indietro e sono convinto che il metodo dell’urlare al lupo al lupo non faccia fare passi in avanti

  • #94466 Risposta

    Melissa

    DOMANDA a Bini: da presidente CCIAA non ha notato strane aperture di esercizi coommerciali?…

    Va benissimo tutto, ma Bini è stato Presidente della Camera di Commercio e durante la sua presidenza sono stati aperti diversi bar ed esericizi commerciali pagati un tot. Lui non si mai posto il problema?Ha fatto verifiche da dove venivano quei soldi? Durante la sua presidente CCIAA per Bini ciò che avvneiva nel commercio reggiano era tutto in regola?

  • #94846 Risposta

    RnW

    Mafia, Costa: “Black list di nomi”. Vivace incontro con Bini al circolo Arci

    E’ stato un incontro molto partecipato quello che si è svolto ieri sera presso il circolo Arci Gardenia e organizzato dal circolo Darwin del PD dove i protagonisti erano il segretario del PD Andrea Costa e il Sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini. Tema dell’incontro, le ragioni delle radici e della proliferazione della ‘Ndrangheta a Reggio Emilia e in Emilia fino a sfociare nel noto processo AEmilia. (clicca qui per continuare a leggere)

  • #92258 Risposta

    cittadino di sinistra

    Malagoli nella sua lunga carriera politica ha commesso molti errori compreso quello di accettare l’assessorato all’immigrazione in una giunta che aveva, come primo obiettivo, l’azzeramento dell’esperienza Spaggiari. Con l’accettazione di questo assessorato (di per sé dignitosissimo) è apparso come il controllore di Delrio, l’ imbucato di un passato che si voleva annullare da parte di Delrio-Ferretti. Ingenuità che, quando è addebitata al buon Ugo Ferrari è comprensibile, l’uomo è quello che è, ma a Malagoli no perché è l’equivalente di dilettantismo politico che non è concesso ad un uomo come lui.
    Premessa molto critica per finire , però, dicendo che, nell’analisi, Malagoli batte 3 a 0 tutti i successori, nessuno escluso . Sostanza non propaganda , discutibile , ma non propaganda da due soldi.

  • #92079 Risposta

    Mariagiovanna Marchesi

    certo che il tutto mette comunque amarezza

    Di chi siano le responsabilità, ogni volta che leggo di queste cose mi assale un’amarezza pazzesca. Reggio Emilia è stata rovinata. E oggi qualcuno fa lacrime di coccodrillo. Le dichiarazioni di Malagoli hanno un senso, mi chiedo però perchè non si è voluto indagare.

  • #92075 Risposta

    Fabrizio Molteni

    Intanto Delrio è ministro…

    Questa è l’Italia. Se sono vere le affermazioni di Malagoli, allora andrebbero spulciati più in profondità gli ultimi 10 anni. Comuqnue la realtà è che Malagaoli oggi è in pensione, Delrio ministro.

  • #92071 Risposta

    Jenko

    concordo

    concordo con l’analisi dell’intervista. Anche se, separare responsabilità penali da quelle politiche rischia di salvare gente che negli ultimi anni ha scelto volutamente di non vedere.

  • #92069 Risposta

    RnW

    ‘Ndrangheta a Reggio Emilia e responsabilità politiche negli ultimi 20 anni. Intervista all’ex Assessore all’Urbanistica Angelo Malagoli

    Mentre la magistratura sta sgarbugliando la matassa delle responsabilità penali che vedranno sul banco degli imputati nel processo AEmilia circa 300 persone accusate di aver avuto un ruolo nella proliferazione e sviluppo della ‘Ndrangheta in Emilia, occorre fare un focus sulle responsabilità politiche.

    Partiamo da alcune premesse.

    casaGiardinoPrima del boom edilizio, Reggio Emilia era un territorio agricolo; i reggiani sono storicamente attaccati alla terra e ai suoi prodotti. La vera ricchezza nel passato, oltre a una casa di proprietà, era l’avere anche “il pezzo di terra”. Per questo motivo, sebbene gli indici edificatori dessero l’opportunità di costruire di fianco a casa, spesso il reggiano non la sfruttava. Preferiva aprire la finestra e cogliere i frutti direttamente dagli alberi che crescevano in giardino, curare l’orto, e avere gli animali… una specie di piccola azienda agricola domestica che permetteva anche risparmio dal punto di vista economico.

    Poi inizia il boom edilizio negli anni 2003-2004. (Clicca qui per continuare a leggere)

  • #90575 Risposta

    Melissa

    Ottima e lucida analisi di Corradini, Ugo Ferrari non faccia l’ingenuo

    Ho letto tutto d’un fiato l’intervento di Corradini e l’ho apprezzato per la lucidità e serenità, nonostante l’amarezza per quanto ha dovuto passare in solitudine.
    Mi ricordo bene quando qualcuno fece accuse rivelatesi poi prive di fondamento durante le primarie nei confronti di Corradini e il tombale silenzio del PD, di Costa, di Delrio, di Vecchi, di Ugo Ferrari, ecc. di fronte al fatto gravissimo di un poliziotto cutrese che sconsigliava di votare Corradini. Andava gridata solidarietà così come giustamente è stato fatto per Vecchi a seguito di quella assurda lettera del sig. Brescia.
    Con il senno di poi non pensate che qualcuno abbia inquinato quelle primarie a scapito di Corradini?
    Non c’è il rischio che l’inquinamento di quelle primarie a danno di Corradini abbia di fatto ingiustamente beneficiato qualcun altro?
    Non solo non fu espressa alcuna solidarietà, ma addirittura Corradini fu cacciato dalla Giunta per decisione di quell’Ugo Ferrari che oggi fa il Candy Candy ammettendo ingenutià dei tempi che furono.
    Ma non ci voleva un genio a capire che se un poliziotto cutrese interferiva contro Corradini durante le primarie che avrebbero scelto il futuro sindaco di Reggio Emilia, mani oscure e inquietanti aleggiavano sulla città!
    PERCHE’ SI E’ SCELTO DI FAR FINTA DI NIENTE TRATTANDO CORRADINI COME UN APPESTATO?
    PERCHE’ SI è SCELTO DI STARE DALLA PARTE DEL POLIZIOTTO CUTRESE CHE HA CERCATO DI INFICARE LE PRIAMRIE A DANNO DI CORRADINI?
    Dubbio amletico. Se qualcuno però pensa di cavarsela con “in effetti abbiamo peccato di ingenuità” mi sembra assai grottesto e ingiustificabile”.

  • #90563 Risposta

    Franco Corradini (ex Assessore Comune di Reggio Emilia)

    ‘Ndrangheta, Corradini: “Ugo Ferrari aveva una sentinella in Giunta contro la Mafia, ma la cacciò violentemente…”

    Francamente, penso che nella ricostruzione degli avvenimenti fatta da Ugo Ferrari vi siano evidenti incongruenze che non possono non essere evidenziate.

    Avverto il bisogno di una discussione che recuperi serenità, che faccia dire, a chi si alza ogni mattina per andare al lavoro (chi ce l’ha), “abbiano un’amministrazione comunale che ci guida con fiducia e speranza”.

    Affinchè questo avvenga, non serve strillare ne ci possiamo accontentare della forza della nostra storia. Storia di cui sono orgoglioso, anche prima del 2004, alla faccia di chi afferma che allora, si diceva “sì “ all’ndrangheta e in merito a queste informazioni, mi stupisce il silenzio di chi ha amministrato fino al 2004:dovrebbero darsi una incazzata atomica. (clicca qui per continuare a leggere)

  • #89722 Risposta

    Ugo Ferrari (ex Assessore Urbanistica Giunta Delrio)

    Edilizia-Città-Mafia. Intervento di Ugo Ferrari, ex Assessore all’Urbanistica, Giunta Delrio

    Reggio e l’Emilia si trovano ad un tornante decisivo nella lotta alle mafie e all’illegalità grazie ai colpi micidiali inferti negli ultimi anni dalle forze dell’ordine e dalle Istituzioni. I comuni e le istituzioni hanno messo in campo una serie di nuovi strumenti di contrasto senza precedenti. Uno dei punti di forza, come ricordava il Prefetto De Miro, consiste nel sostegno e nella collaborazione fra forza inquirenti, Istituzioni, forze politiche e associazioni. Oggi che ne sappiamo molto di più su come agiva la delinquenza organizzata, serve unire e non dividere per vincere questa difficile battaglia di libertà.

    Un solo esempio: vanno costruite le premesse affinché anche la comunità curtense compia assieme a noi questa difficile e lunga strada. Una comunità doppiamente vittima perché, come ci ricordava Ciconte, più esposta ai ricatti ed ora ai pregiudizi. (clicca qui per continuare a leggere)

  • #89254 Risposta

    Partito Democratico Reggio Emilia

    PD: “Gaetti si dimetta! Antimafia cosa seria, non vuota clava di barbari politici”

    “Chiediamo le immediate dimissioni del senatore Gaetti Luigi, vicepresidente della Commissione Antimafia per i grillini, per manifesta incompetenza.

    Nella sua presenza a Reggio Emilia, ieri, il senatore in questione, mentre attaccava amministratori del PD, ha ammesso di non sapere che il PM ha chiesto 12 anni di condanna per il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Reggio (fonte, video di Telereggio).

    A soggetti come questi sono affidati i ruoli di controllo antimafia del Parlamento? A gente che ignora completamente i risultati più clamorosi delle inchieste ufficiali della magistratura? Chiediamo che per il bene del paese il senatore Gaetti lasci immediatamente l’incarico e il suo posto venga occupato da qualcuno che almeno legga – se non gli atti delle inchieste – le prime pagine dei giornali.

    L’Antimafia è una cosa seria, non può essere interpretata solo come una specie di vuota clava da barbari politici”.

    • #89553 Risposta

      K.K.K.

      Voi dovreste dimettervi TUTTI. Ma sappiamo benissimo che le dittature non si possono sconfiggere democraticamente perché siete eccezionali nel “trasformare” le schede elettorali.

  • #88559 Risposta

    Mauro Vicini (PD)

    Mauro Vicini (PD). Dai 5 Stelle fandonie che delegittimano le istituzioni

    “Che il M5s non abbia il benché minino senso di come ci si comporti all’interno delle istituzioni era chiaro già da molto tempo, ma che ora le usino come se fossero loro blog da cui diffondere ogni genere di fandonie, questo è grave e delegittima il lavoro della Commissione Antimafia”. Lo ha detto Mauro Vicini, segretario del Pd cittadino di Reggio Emilia commentando la notizia che il M5s avrebbe chiesto e ottenuto in Antimafia l’apertura di un’inchiesta su Reggio Emilia che coinvolgerebbe i sindaci reggiani degli ultimi 30 anni.

    “Se questa notizia, come riteniamo, sarà provata falsa – conclude Vicini – chiediamo che vengano assunti provvedimenti nei confronti di chi, come il vice presidente Gaetti, targato 5 stelle, diffonde tali menzogne anziché smentirle”.

  • #88557 Risposta

    RnW

    Iniziativa grillina antimafia: tanti parlamentari, ma poca partecipazione

    Sono forse finiti i tempi in cui la ventata di freschezza del Movimento5Stelle di Beppe Grillo gremiva le piazze. Stanchezza, freddo, delusione politica, partita Juventus-Napoli… Sta di fatto che in un normale sabato pomeriggio di passeggio mentre un brulicare di cittadini percorrevano le vie del centro storico per lo shopping, la manifestazione grillina antimafia a pochi passi in Piazza Casotti dove c’erano fior fior di parlamentari pentastellati (come Di Battista, Sarti, Spadoni, Gaetti, D’Uva, Dall’Orco, Zolezzi, Consiglieri Regionali, Consiglieri Comunali e attivisti 5stelle) è stata snobbata. (clicca qui)

  • #86139 Risposta

    Franco Mirabelli, capogruppo del Pd in Commissione Antimafia

    M5S, succursale della Casaleggio e associati, diffondono notizie false

    Apprendo dalle agenzie di ieri e di oggi che il M5s avrebbe chiesto e ottenuto in Antimafia l’apertura di un’inchiesta su Reggio Emilia che coinvolgerebbe i sindaci degli ultimi 30 anni e che sarebbe stata chiesta l’audizione di Zingaretti. Faccio parte dell’ufficio di presidenza della commissione e nulla di tutto ciò è accaduto.
    Questa abitudine del M5s di considerare la Commissione Antimafia una succursale della Casaleggio e associati, da utilizzare a piacimento per la loro propaganda, è una pratica inaccettabile – prosegue Mirabelli – che delegittima il lavoro di un’importante commissione di inchiesta. Chiederemo, nel prossimo ufficio di presidenza, alla presidente della Commissione di assumere provvedimenti, ancor più necessari visto che è proprio un vicepresidente a preoccuparsi di diffondere questa notizie false.

  • #85594 Risposta

    Andra Costa (Segretario Provinciale Partito Democratico)

    Solidarietà al consigliere Delmonte dal Partito Democratico di Reggio Emilia

    Solidarietà al consigliere Delmonte

    Reggio Emilia, 11 febbraio - “Il Pd esprime solidarietà al consigliere Gabriele Delmonte. Quelle rivolte al suo indirizzo sono frasi gravi e inaccettabili che denunciano ancora una volta il tentativo di intimidire le istituzioni. La lotta alla criminalità organizzata mai come in questo momento va condotta in maniera compatta”.

    Andrea Costa, Segretario provinciale PD

  • #85589 Risposta

    Solidarietà di Caliandro e Calvano (PD)

    Minacce al consigliere Delmonte: la solidarietà di Caliandro e Calvano.

    “Desideriamo esprimere, a nome nostro, del Gruppo PD e di tutto il PD dell’Emilia-Romagna, la più sincera solidarietà e vicinanza al consigliere Gabriele Delmonte, vittima di gravissime e inaccettabili minacce. Ci teniamo a sottolineare la nostra condanna di questo gesto mafioso e a ribadire che come rappresentanti di quella stessa Istituzione di cui Delmonte fa parte non ci faremo intimidire, ma saremo sempre uniti nel combattere ogni forma di criminalità e di angheria, e nel riaffermare il rispetto della legalità.”

    Stefano Caliandro – Capogruppo PD Regione Emilia-Romagna
    Paolo Calvano – Segretario PD Emilia-Romagna

  • #85592 Risposta

    Sen. Maria Mussini (Gruppo Misto)

    EMILIA: MUSSINI (MISTO): DEL RIO DIA SUBITO NULLA OSTA PER PERSONALE

    Reggio Emilia, 11 febbraio 2016 - “L’escalation cui stiamo assistendo rende sempre più urgente la necessità di accertare la verità giudiziaria, in modo chiaro e senza secondi fini, pubblicamente e senza censure, accompagnandola a una riflessione sulle responsabilità con dati alla mano, senza sconti per nessuno e facendo emergere il meccanismo di interessi, compiacenze, vantaggi nell’omertà”.

    La senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo Misto, interviene dopo le minacce ricevute dal consigliere regionale della Lega Nord Gabriele Delmonte da parte dall’indagato Alfonso Mendicino, a proposito delle quali sottolinea:

    “Il clima da regolamento di conti che è stato innescato sta scivolando, dal piano della politica, sull’intera comunità, impedendo di distinguere il bene dal male e i buoni dai cattivi, accendendo uno scontro culturale volgare e violento, perfino sul piano delle minacce personali. Esprimo la mia solidarietà a chiunque sia minacciato e anche a chi dovesse essere giudicato e condannato nella gogna mediatica per la sua provenienza”.

    Mussini, nel giorno in cui la stampa nazionale interviene pesantemente sugli interessi economici nel collegamento tra politica e Casaleggio Associati, ricorda ai pentastellati che “i processi li istruiscono le procure, deputate a ricevere documenti e istruire fascicoli. Qui in prima battuta dovrebbero giungere le fatture della casa della coppia Vecchi-Sergio (che difficilmente le offriranno alla stampa), a meno che i 5 stelle non intendano ancora una volta usare gli scontrini come strumento di ricatto mediatico e incoraggiare processi di piazza, una pratica che potrebbe un domani rivoltarsi anche contro di loro”.

    Battagliera sostenitrice del processo Aemilia a Reggio, la senatrice reggiana manifesta così il proprio fastidio per le polemiche strumentali, alle quali continua a contrapporre i fatti concreti: “Tante polemiche, ma ancora sulla questione del personale da destinare al processo tutto tace, anche la mia proposta di creare una cordata tra gli enti che si sono costituiti parte civile al processo è caduta nel vuoto. Possibile che nessuno abbia risorse da dare? Ma io sto continuando a lavorare: è di oggi il mio sollecito al ministro Delrio affinché conceda il nulla osta per l’impiegata della motorizzazione da destinare al dibattimento”.

  • #85587 Risposta

    M5S

    Solidarietà dal M5S

    Il Movimento 5 Stelle esprime la propria piena solidarietà al consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte minacciato dal sig. Alfonso Mendicino con deliranti parole su facebook. Ben conosciamo gli inaccettabili metodi di queste persone, visto che lo scorso anno fummo noi stessi obiettivo di minacce per aver pronunciato il nome del boss Grande Aracri in piazza Martiri del 7 Luglio. Di fronte a queste minacce, noi il nome Grande Aracri e degli ‘ndranghetisti, camorristi e mafiosi che distruggono il tessuto democratico, economico e sociale della nostra Reggio lo urleremo sempre più forte. Massima solidarietà.

    Maria Edera Spadoni - M5S, cittadina alla Camera dei Deputati

    Gianluca Sassi, consigliere regionale, capogruppo M5S Regione Emilia-Romagna

    Norberto Vaccari, capogruppo, M5S Comune Reggio Emilia

  • #85586 Risposta

    Alan Fabbri e Ginaluca Vinci (LN)

    Solidarietà da Fabbri e Vinci

    Le minacce di morte ricevute da Gabriele Delmonte (consigliere regionale della Ln) ottengono la condanna unanime di tutto il Carroccio. In quanto, a seguito della pubblicazione sulla pagina Facebook del consigliere, di un video in cui parlava un indagato nel processo Aemilia, sono seguite numerose minacce su tutti i mezzi di comunicazione, da parte dell’interessato. Che lo ha definito “maiale” e insultato pesantemente, spiegando che fine fanno in meridione gli animali in questione. All’unisono, il Segretario nazionale dell’Emilia, Gianluca Vinci, ed il capogruppo regionale della Lega, Alan Fabbri, esprimono la loro solidarietà per il consigliere Delmonte: «Si tratta dell’ennesimo fatto grave – spiegano – accaduto a Reggio Emilia, in poche settimane.

    Da ricollegarsi agli altri fatti, a partire dalla lettera al sindaco Vecchi e dalla sua casa, acquistata da una ditta calabrese, che vedeva come titolare un personaggio coinvolto nel processo Aemilia».

    Le minacce ricevute da Delmonte non hanno fiaccato la volontà di giustizia leghista, anzi. Così, mentre Fabbri annuncia che: «andremo avanti a testa bassa, con maggiore decisione, contro le infiltrazioni mafiose», Vinci ricorda che: «dal 1999, la Ln denuncia ormai quotidianamente il problema delle infiltrazioni mafiose n’dranghetiste sul territorio e, dopo anni, anche la popolazione sta percependo questa presenza. Esprimiamo la nostra personale solidarietà e quella di tutta la Lega Emilia a Gabriele Delmonte – continuano Vinci e Fabbri – per le minacce ricevute e lo stesso dicasi per la segretaria leghista di Brescello, Catia Silva, la quale da anni riceve intimidazioni di stampo mafioso. Qualcosa deve cambiare ed è ora che il resto della politica si svegli!»

  • #85584 Risposta

    Fabio Rainieri (Lega Nord)

    Solidarietà da Fabio Rainieri (LN): “Uniti per dire no a ogni genere di Mafia”

    MINACCE DI MORTE A DELMONTE: RAINIERI (LEGA), UNITI PER DIRE NO A OGNI GENERE DI MAFIA

    BOLOGNA - Piena solidarietà al vice capogruppo della Lega Nord in Regione, Gabriele Delmonte minacciato di morte da Alfonso Mendicino, il protagonista del video reso pubblico dallo stesso Delmonte nel quale l’uomo, un cittadino cutrese, che da anni vive a Reggio Emilia, denigra i reggiani con frasi offensive.

    La esprime Fabio Rainieri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna invitando le istituzioni a farsi sentire: “Frasi come quelle pronunciate da questo ben poco signore – attacca Rainieri – che prima definisce Delmonte un maiale e poi ricorda che in Calabria con i maiali si fanno le salsicce, le soppressate, i capocolli, le costate e la pancetta, sono inaccettabili”.

    “La lotta alla mafia – continua Rainieri – è una lotta che tutti dobbiamo condividere, dal primo all’ultimo degli eletti. Per questo invito tutte le istituzioni a fare quadrato attorno a Gabriele Delmonte. E, badate bene, non per un fatto di visibilità, ma perché solo restando uniti e dicendo a un’unica voce: fuori la mafia da casa nostra, riusciremo a cambiare le cose. A Gabriele va la mia solidarietà personale, ma sono certo anche quella di tutti i militanti e dei sostenitori della Lega Nord che da sempre sostengono la sfida per cambiare la nostra terra e per cacciare a calci nel sedere chi pensa di venire qui a fare il bello e il cattivo tempo”.

    “Io sono con te, andiamo avanti insieme per liberare l’Emilia da ogni genere di mafia. Alla Regione – conclude Rainieri – anche alla luce di questi fatti gravissimi, rinnovo l’invito ad accogliere la mia richiesta di una commissione di inchiesta sul fenomeno mafioso. Non possiamo e non dobbiamo continuare a fare finta di niente. Il problema esiste, insieme possiamo risolverlo”.

  • #85259 Risposta

    Matteo

    Non sono d’ accordo ,i cutresi hanno fatto molto per Reggio Emilia e ora sono trattati come delinquenti, non e giusto,come con la causa Pagliani ,ma lasciate stare la gente brava e onesta che fa il suo lavoro.

  • #85421 Risposta

    RnW

    ‘Ndrangheta a Reggio Emilia: dopo la pubblicazione del video, minacce di morte a Delmonte (Lega Nord): “Con i maiali noi calabresi facciamo le salsicce”

    “Sei un porco e noi calabresi con i maiali facciamo le salsicce, le soppressate, i capocolli, le costate, la pancetta… questo facciamo dei maiali noi”.

    Questo il messaggio vocale inviato ieri al Consigliere Regionale della Lega Nord Gabriele Delmonte da Alfonso Mendicino il protagonista del video reso pubblico dallo stesso Delmonte …
    (clicca qui)

  • #85016 Risposta

    Fabio Ferrari

    Dichiarazioni del video

    Questa persona che inutile farne il nome, ritengo che abbia detto cose fuori luogo, screditando tutto e tutti. Sicuramente ci saranno persone e imprese che hanno sconfinato nella illegalità, motivo per cui gli organi preposti stanno lavorando per riportare legalità e trasparenza nel tessuto economico. Le persone colluse mi auspico che si prendano tutta la responsabilità di loro misfatti. Il nostro territorio non ha bisogno di questo sistema inquinato.

  • #85420 Risposta

    RnW

    Video shock di un cutrese ai reggiani: “Siete dei maiali che facevano la pipì fuori, noi vi abbiamo resi signori. La ‘Ndrangheta non esiste”

    Il Consigliere Regionale della Lega Nord Gabriele Delmonte ha postato sul proprio profilo Facebook indignazione per le dichiarazioni espresse in un video da un cutrese residente nel reggiano -riportato nella pagina FB di Delmonte- rivolte al “40% dei reggiani che conoscono i cutresi”.
    (Cliccca qui)

  • #84408 Risposta

    Sen. Maria Mussini (Gruppo Misto)

    Sen. Mussini: “Polemiche su chi è più antimafia non servono. Si risponda con i fatti” (clica qui)

  • #84196 Risposta

    ex grillina

    Tenero ed amorevole smaronato,
    non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

  • #84082 Risposta

    smaronato

    Ma i grillini, oltre che starnazzare linkando articoli, riescono a produrre un cazzo di prova??!??!?!

  • #84078 Risposta

    RnW

    Mafie, M5S: “Il Vicesindaco di Delrio faceva festa con gli imputati di AEmilia” (clicca qui)

  • #84077 Risposta

    RnW

    Processo AEmilia, condanne fino a 20 anni di carcere. Chiesti 12 anni per Giuseppe Pagliani (clicca qui)

  • #84076 Risposta

    Cronaca RnW

    Il processo AEmilia si svolgerà a Reggio Emilia. Prefabbricato in Tribunale (clicca qui)

  • #84072 Risposta

    Cronaca RnW

    Nuova operazione Aemilia contro la n’drangheta in Emilia Romagna: ancora coinvolta Reggio Emilia (clicca qui)

  • #84071 Risposta

    Sen. Maria Mussini (Gruppo Misto)

    Aemilia, Mussini: “L’indifferenza di Delrio offende Reggio Emilia” (clicca qui)

    • #84249 Risposta

      K.K.K.

      Delrio offende Reggio anche solo facendosi vedere ed aprendo bocca.

  • #84070 Risposta

    Fabio Bezzi (CNA)

    Bezzi (CNA): “Pronti a batterci per mantenere il processo AEmilia a Reggio” (clicca qui)

  • #39949 Risposta

    Fabio Rainieri (Lega Nord)

    INCHIESTA AEMILIA: RAINIERI (LEGA), LA REGIONE TOLGA LA TESTA DA SOTTO LA SABBIA. SUBITO COMMISSIONE DI INCHIESTA

    “L’operazione che alle prime luci dell’alba ha visto impegnati oltre 100 carabinieri di Modena e Reggio Emilia che hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e che hanno sequestrato beni per un valore di oltre 35 milioni di euro, ci fa capire che le cose non sono ancora finite e che anche la Regione deve fare la sua parte. Non bastano le dichiarazioni sui giornali o in tv, serve una presa di coscienza vera e soprattutto un deciso cambio di rotta. La maggioranza che guida la regione Emilia Romagna faccia dietro front e riveda la sua decisione di non dare vita a una commissione consigliare per fare luce sulla presenza della mafia nel nostro territorio. E’ giusto che le forze dell’ordine e la magistratura facciano il loro lavoro, ma la politica non può restare alla finestra a guardare”.

    Lo denuncia Fabio Rainieri, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e segretario nazionale della Lega Nord Emilia.

    “Come gruppo della Lega Nord – attacca Rainieri – abbiamo chiesto l’indizione di una commissione d’inchiesta per fare luce sulla situazione. E’ doveroso che anche il sistema politico si interroghi su quanto accaduto e metta mano a tutti quegli strumenti in suo potere perché cose del genere non si verifichino più. Ma il Pd, compatto, ha rigettato la nostra richiesta. Eppure – continua il segretario nazionale del Carroccio Emiliano -, i fatti di cronaca delle ultime ore ci danno ragione. L’inchiesta Aemilia non è un ricordo, ma una vicenda attualissima che non si è ancora conclusa. Davanti a tutto questo Bonaccini e il Pd facciano un passo indietro. Non abbiamo alcuna intenzione di mettere bandierine politiche o di rivendicare primogeniture. Presentino loro una richiesta in tal senso e la approveremo senza dire nulla. Ma non possiamo continuare a fare finta che a pochi metri da noi non stia a accadendo nulla. Il gioco dello struzzo – conclude Rainieri – è quello che rende più forte la malavita organizzata. Tiriamo fuori la testa dalla sabbia e diamoci da fare”.

  • #33093 Risposta

    Fascista da Casina

    Tutta colpa dei comunisti! I comunisti trovano sempre il modo per fare entrare soldi nelle loro casse. Hanno distrutto il nostro paese e ancora imperterriti continuano nonostante gli scandali sempre più clamorosi.

  • #33094 Risposta

    Reggiano autoctono

    Il probema principale è che negli ultimi 20 anni siamo stati iamo stati letteralmente invasi da calabresi e meridionali. l’Emilia è e resterà sempre una regione “celtica” del Nnord italia…bisogna distinguere chi è immigrato anni ’70 da chi ha generazioni alle spalle. Il prossimo step saranno le mafie africane dell’est e cinesi!

  • #33086 Risposta

    Sara83

    Scsuate, ma quindi ora cosa succede? Tornano tutti in carcere? Anche Giuseppe Pagliani?

  • #33085 Risposta

    Jenko

    C’era da aspettarselo. Ogni tanto la magistratura fa anche delle operazioni giustissime.

Rispondi a: Reggio Emilia epicentro Mafia. Aemilia, chiesto processo per 219 persone.
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